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Aguasaltas.com - Un villaggio nella rete

Pubblicato il 28 dicembre 2011 da Andrea Ranelletti
VOTO:


Aguasaltas.com - Un villaggio nella rete

Quanto spazio hanno oggi al mondo quelle piccole realtà che per scelta o per impossibilità si trovano a rimanere al margine delle logiche del progresso? In che modo si può stare al passo senza tradire la propria identità? Internet è il luogo in cui la prevaricazione del più forte trova il proprio scenario ideale o può essere un’arma in mano a chi a queste aggressioni voglia opporsi? Son quesiti complessi quelli posti dal regista portoghese Luis Galvão Teles nel suo Aguasaltas.com e l’idea è di trovarvi risposta attraverso la commedia. Nel segno di un’ironia e di una semplicità fortemente mediterranee, si scherza su tutto: globalizzazione, internet, ipocrisia dei politicanti, sensazionalismo giornalistico e via dicendo.
Aguas Altas è un minuto borgo lusitano di poche decine di abitanti, nascosto al fluire del presente da una corona di monti e dall’assenza di una strada che lo colleghi in maniera agevole al resto del mondo; a battersi per la sua costruzione c’è Pedro, giovane ingegnere di Lisbona e webmaster del sito del piccolo comune, “Aguasaltas.com”. Caso vuole che una nota azienda madrilena abbia acquisito lo stesso dominio per il lancio di un’omonima nuova marca d’acqua minerale e minacci un enorme multa nel caso il borgo tardi a sopprimere il sito. La vicenda porterà tutti gli abitanti del paesino a schierarsi, prima inconsapevoli eroi poi astuti comunicatori, in una battaglia che appassionerà il mondo intero. Parallele corrono le storie di Vitòr, amico di Pedro in perenne attesa della propria anima gemella; Elena, rappresentante del marchio usurpatore giunta in paese sotto mentite spoglie per cercare di appianare i dissidi; Ana, giornalista di successo ed ex amante di Pedro, giunta ad Aguas Altas per raccontare l’andamento della battaglia.
Non è sicuramente la mancanza di garbo a poter essere rimproverata al regista: l’affetto e il calore con cui è tratteggiata la talora un po’ perfida genuinità degli abitanti di Aguas Altas rispecchiano una sottile nostalgia nei confronti di un universo destinato a scomparire, fagocitato dall’appiattimento di un progresso imposto. La storia perde però colpi proprio nel momento in cui deve divenire film: la comicità pecca di ritmo e originalità, le vicende sentimentali dei protagonisti risultano forzate e poco interessanti, la regia manca della verve necessaria a mantenere alta l’attenzione per tutto il film. È l’eccessiva ingenuità nella strutturazione dei contenuti a rendere il prodotto nel complesso poco esportabile, nonostante le riflessioni sull’impatto che i nuovi media hanno sulle piccole realtà ai margini del mondo potessero generare interesse in molti. Un evidente esempio di come un mancato equilibrio di forma e narrazione possono finire per guastare la riuscita di un lavoro dalle premesse interessanti, anche se probabilmente eccessive per portata e numero.


CAST & CREDITS

(Aguasaltas.com) Regia: Luis Galvão Teles; sceneggiatura: Suzanne Nagle; fotografia: Miguel Lopes; musica: Guy Farley; scenografia: Luis Costa; interpreti: João Tempera (Pedro), María Adánez (Elena), Marco Delgado (Vìtor), Isabel Abreu (Ana); produzione: Fado Filmes; distribuzione: Kitchen Film; origine: Portogallo; durata: 103’.


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