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Bad teacher: una cattiva maestra

Pubblicato il 26 agosto 2011 da Matteo Galli


Bad teacher: una cattiva maestra

Bad Teacher – una prof da sballo è costato poco – 20 milioni di dollari – e si vede. Non pervenuta la regia (Jake Kasdan non lega neanche le scarpe al papà dei bei tempi, né a quello drammatico, ma neanche a quello comico: pensiamo a French Kiss oppure a Ti amerò fino ad ammazzarti ), per la sceneggiatura si prega di ripassare, il cast è decisamente modesto. Si salva qualche dialogo, anzi qualche monologo, qualche battuta della protagonista, interpretata da Cameron Diaz. Anzi diciamolo subito: meno male che c’è Cameron Diaz, su di lei, sulla sua prorompente fisicità, la sua straordinaria mobilità facciale si regge in fin dei conti tutto il film. Elisabeth, la protagonista, è un’insegnante non propriamente animata da un’alta vocazione pedagogica; a lei, a ben vedere, interessano due cose soltanto: sposare un uomo ricco e rifarsi le tette. Mandata a quel paese dal fidanzato ricco, scemo e succube della madre (la primissima battuta del film è davvero fulminante e ha fatto sì, insieme ad alcune altre, che in USA la pellicola venisse vietata ai 17 anni; che strano un film, alla fine, sui teenager che i teenager non possono vedere...), deve rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare a scuola, sperando di imbroccare l’uomo giusto e, soprattutto, di poter mettere insieme i 10.000 dollari necessari per l’agognata operazione chirurgica. Diviso sostanzialmente in due parti, il film espone dapprima il catalogo delle scorrettezze della prof - non apre bocca durante le lezioni, limitandosi a schiaffare DVD nel videoregistratore (piccola strizzatina d’occhio degli sceneggiatori: il film che vediamo è Stand and Deliver di Ramon Menendez del 1988 uno “school movie” che ha parecchie somiglianze col nostro), nel cassetto della cattedra tiene superalcolici e pasticchine varie, nel parcheggio della scuola sfumacchia erba etc etc – per dar vita, nella seconda parte, alla sua finta (e di nuovo: scorrettissima) redenzione a fini di lucro: in America, o quanto meno nell’Illinois, il prof migliore della scuola intasca un bell’assegno, bisognerebbe sentire che cosa ne pensa la Gelmini a proposito di questa originale declinazione del fondo di incentivazione... Intorno a Elisabeth gravita un démi-monde di personaggi tenui tenui: il preside fissato coi delfini e con problemi di stipsi, la collega cicciona in odore di lesbismo, lo studentello imbranato, la prima della classe, il prof di ginnastica un po’ sovrappeso, il collega riccastro ma polentone, e – per finire – la nemica, la collega strega, con tanto di mela rossa a corredo. Propp sarebbe stato piuttosto felice, le sue funzioni attanziali ci sono più o meno tutte. Lo spettatore lo è un po’ meno, ride a qualche volgarità della prof, si annoia parecchio a vedere la sceneggiatura che avanza con fatica. E alla fine, orrore, la prof diventa anche buona.


CAST & CREDITS

(Bad Teacher) Regia: Jake Kasdan; sceneggiatura: Gene Stupnitsky, Lee Eisenberg; fotografia: Alar Kivilo; montaggio: Tara Timpone; interpreti: Cameron Diaz (Elizabeth Halsey), Lucy Punch (Amy Squirrel), Jason Segel (Russell Gettis), Justin Timberlake (Scott Delacorte), Phyillis Smith (Lynn Davies); produzione: The Weinstein Company, Mosaic Media Group 2011; durata: 92’.


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