BANDA.25

Roma, Teatro Ambra Jovinelli – La Banda Osiris, giunta al venticinquesimo anno della sua più che onorata carriera, si racconta con lo spettacolo Banda .25, performance attraverso cui, con semplicità, estro e ironia il gruppo piemontese ripercorre come in un viaggio le principali tappe della propria storia, senza tenere conto dell’ordine cronologico degli eventi, bensì attraverso libere, liberissime associazioni. Lo spettacolo, pur prendendo le mosse dal recente lavoro discografico della Banda, è ben lungi dal poter essere considerato semplicemente un concerto. Difatti, questi funamboli della musica danno prova di essere non soltanto dei musicisti impeccabili e pieni di talento, ma anche dei veri e propri animali da palcoscenico e, soprattutto, artisti capaci di giocare con la musica, divertendosi e facendo divertire (un’attività, dunque, che sembrerebbe incarnare il triplice significato che la lingua anglosassone attribuisce al termine play…).
Così, con il loro aspetto clownesco e solare, apparentemente senza mai prendersi troppo sul serio, i quattro ‘banditi’ accompagnati dai validissimi Ivan Ciccarelli (percussioni), Raffaele Koler (trombe), Roberto Melone (basso), nonché dalla presenza virtuale del maestro Bollani per l’esecuzione di Io Kant (un tango di carattere filosofico), si muovono su un palcoscenico pieno di strumenti musicali di ogni tipo, pronti a farsi magici nelle loro mani e imbastiscono questo originale racconto che li vede protagonisti: ‘In 25 anni abbiamo raccattato tutta la musica, le voci, le parole che abbiamo incontrato in giro per il mondo, come registratori a batterie lunari. Abbiamo raccolto suoni che non esistevano come stregoni dell’azzardo musicale, e abbiamo cercato di riprodurli, cambiandoli, come pionieri della contaminazione sonora. Gli strumenti musicali ci hanno sempre affascinato, li abbiamo suonati correndo e saltando senza mai stare fermi un secondo, abbiamo privilegiato i fiati perché avevamo poco fiato, li abbiamo straziati fino a farli cantare note sublimi, abbiamo trasformato tromboni in elefanti, sax soprani in cani, coulisses in arpioni e bassotuba in slanciate ballerine in tutù’. Tutto questo (e molto altro…) lo si ritrova in Banda.25.
Scorre davanti agli sguardi del pubblico la brillante ed originale carriera di questo singolarissimo e surreale quartetto, che spazia dal teatro di strada alla televisione, passando per le colonne sonore cinematografiche, la radio e i libri, sempre in nome di una contaminazione musicale estrema, talvolta addirittura dissacrante, grazie alla quale è possibile accostare canti popolari (come La bergera) ad inni nazionali, Fred Buscaglione ai ritmi sud americani, poesia ermetica (con la messa in musica della suggestiva poesia Il rondone di Eugenio Montale) all’improbabile interpretazione di Jacques Prévert con cui si cimenta il maestro Berti. Quasi due ore di sano divertimento e ottima musica.
Banda Osiris: Sandro Berti (mandolino, trombone); Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto); Roberto Carlone (trombone, tastiere); Giancarlo Macrì (percussioni, basso-tuba). Ivan Ciccarelli (percussioni), Raffaele Koler (trombe), Roberto Melone (basso chitarre).
