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-beat&boozin- Alice nel paese delle Elettro-Gozzoviglie. Un’euphorya culturale quasi completamente esorcizzata

Pubblicato il 14 settembre 2011 da Emiliano Paladini


-beat&boozin- Alice nel paese delle Elettro-Gozzoviglie. Un'euphorya culturale quasi completamente esorcizzata

Sonic Boom, Torino, 2 aprile 2010 - nove tracce audio proposte nel tipico live-set degli Spacemen 3 degli esordi (Sound of Confusion, 1986), aprono e chiudono pagine importanti sul suono e la sua trascrizione elettronica nella musica perpetua contemporanea (looping) o nuova ecologia acustica (soundscape, ma c’è ancora da ragionarci sopra) digitale e analogica, di cui Sonic Boom è l’archivio vivente: Mary (Spectrum/Captain-Memphis, 2008), Set Me Free (Spacemen 3, 1990, con Pat Fish e Richard Formby), Che (Suicide, 1977; Spacemen 3, 1988), How You Satisfy Me (Spectrum, 1992), When Tomorrow Hits (Mudhoney, 1989; Spacemen 3, 1991; Spectrum/Captain-Memphis, 2008), Revolution (Spacemen 3, 1988 - dal discorso di J. C. «jessy» Crawford al concerto degli MC5 della notte di Halloween del 1968), War Sucks (Spectrum, 2009 - dall’omonimo brano dei Red Crayola del 1967), Suicide (Spacemen 3, 1988 - omaggio alla band omonima) e il cut-up finale di You Doo Right dei C A N (Monster Movie, 1969). Ed è sicuramente comprensibile a questo punto che per certi versi si debba ricorrere a Pinnipedia (il libro delle parole calzanti, ma non è chiaro se esista o meno) per aver ragione di certa musica, qui come altrove, come nel caso di altri fortunati concerti fatti di miscele a tinte molto forti, di cui quello che segue è un altro esempio altrettanto forte.

Infatti, dopo l’UK All Tomorrow’s Parties Club Edition 2005 di cui Haswell curò la lineup si rinnova la collaborazione tra gli Autechre (organizzatori dell’UK ATP 2003) e Russell Haswell, già partner di Mika Vainio (Pan Sonic; con Alan Vega nel ’98 e nel 2005) e passato poi all’UPIC Music Composing System di Iannis Xenakis; nonchè coautore di equivalenze musicali del teatro d’assalto di stampo furero, con accenti dark fumettistici (Warp, 2002), in relazione ai supereroi di plastica della Mego come i Micronauti, ad esempio. Ma la serata, questa serata, quest’altra serata da raccontare (Milano, Club Magnolia, 25 marzo 2010) è degli Autechre, la parola grossa del genere electronica, per via di quella nova formula sull’aggiornamento digitale in sets stranianti dell’incanto di Debussy per la geometria - e quindi per via di gli tutti quegli algoritmi artistici in cerca di uno stimolo a più sensi; a cui Rob Hall (Dust Science Recordings e Skam Records) si aggiunge a completamento di una simultanea live del collettivo GESCOM, che nel totale si fa riassumere dalle semplicistiche etichette come hi-tech disco, poptronic e mego-art (e solo per la cronaca l’UK ATP festival 2010 è stato gestito da Matt Groening, creatore dei Simpsons, in qualche modo autore del revival mego). E a questo punto, in realtà, pare che bisogna aprire Pinnipedia (il libro delle parole calzanti) soprattutto perché non si capisce il motivo per cui se a parlare del gotha della musica sperimentale dei giorni nostri è un gruppo di Rugby (tipo gli Spacemen3 di cui Sonic Boom fu band-leader) non succede nulla (almeno nell’immediato), e se invece le stesse parole cadono dalle note di una band tipo Duran Duran (già sicuramente meravigliosi nel ripartire da Adventures in the skin trade di Dylan Thomas, “rubando” il chitarrista al Frank Zappa di Joe’s Garage) si hanno degli effetti devastanti del tipo di quelli che adesso si vanno a vedere.

A cascata - 23 febbraio 1993, Duran Duran (The Wedding Album), Femme Fatale (da: The Velvet Underground & Nico, 12 marzo 1967, il primo disco del primo gruppo di Lou Reed). 1 giugno 1993, Edimburgo: primo concerto della reunion dei Velvet Underground - che faranno da spalla (?) anche agli U2 nel tour di Zooropa. 25 marzo 1995, Duran Duran, Perfect Day (Lou Reed Cover), primo singolo estratto dall’album Thank You (da una canzone dei Led Zeppelin del 1969) e che dell’album è il lancio discografico (Thank You, Duran Duran, 4 aprile 1995). 23 febbraio 1996, Trainspotting: il film di Danny Boyle con Perfect Day di Lou Reed inclusa nella colonna sonora.
3 ottobre 1997: la BBC produce un videoclip promozionale delle sue attività compreso nella durata dell’intera canzone Perfect Day di Lou Reed (Transformer, secondo album solista di Lou Reed, 8 dicembre 1972). Perfecty Day diventa poi un hit di successo interpretato da artisti vari inclusi Lou Reed e David Bowie che della versione originale del brano sono l’autore e l’interprete il primo e il produttore il secondo. Di quella versione di Perfect Day l’arrangiamento è a cura di Mick Ronson, il chitarrista dei ragni spaziali (The Spiders From Mars, la band con cui Bowie fece successo). Mick Ronson poco prima del decesso avvenuto in data 29 aprile 1993 è uscito col suo ultimo lavoro nel disco Black Tie White Noise di David Bowie il 5 aprile 1993 di cui: 1). The Wedding è la prima canzone; 2). la cover di I Feel Free, secondo singolo del primo album dei Cream uscito il 9 dicembre 1966, è la terza; 3). settima è Pallas Athena, che riprende una preghiera della tradizione afro-americana e su cui David Bowie ha giocato molto in occasione della quotazione in borsa del suo titolo accreditandosi come Tao Jones Index, considerando che Tao, in cinese dao, corrisponde alla D del nostro alfabeto e che Jones è il suo secondo nome; e 4). la dodicesima e ultima canzone del disco nella sua prima uscita si intitola The Wedding Song (il disco celebra la gioia del matrimonio in generale e con la celebre fotomodella Iman Abdulmajid in particolare).
Nel 2003, 28 gennaio, Lou Reed pubblica con The Raven (che trae il canovaccio dal poema Il Corvo di Poe, in cui un corvo entra dalla finestra e si siede sulla statua di Pallade Atena per fare impazzire un disperato) una versione quasi teatrale di Perfect Day, mettendo un punto a questo primo paragrafo di vite nuove della sua creazione artistica.
Il 26 marzo del 2010 David Bowie annuncia l’uscita in EP digitale (7 giugno del 2010) di Pallas Athena e di altre quattro tracce del disco Black Tie White Noise (Nite Flights, Jump They Say, Black Tie White Noise, Miracle Goodnight), compresi Sound + Vision (con gli 808 State della primissima scena dance di Manchester per il remix) e Real Cool World (dalla colonna sonora di Cool Wars, film-animato del 10 luglio 1992 con Kim Basinger, David Bowie e Brad Pitt), per un totale di sette uscite in contemporanea.

Simon Le Bon, quindi, dopo aver guidato la dance più in voga negli anni ottanta e degli anni ottanta aver dettato il gusto non solo musicale, ha imposto agli anni novanta la rilettura dei cults della musica pop aprendo le classifiche a chiunque fosse in grado di creare hits di successo a partire da una spiccata sensibilità nei confronti delle avanguardie musicali. E di fatti l’anno dopo di The Wedding Album dei Duran Duran esce il singolo Supersonic degli Oasis che rimette in pista lo sballo degli effettini di chitarra e della dolce vita alternativa tanto cara alle avanguardie storiche e alla loro storia non solo musicale, e da lì in avanti un graduale recupero della musica di ricerca in contesti più malleabili per certi versi anche più accettabili in compromessi consolati e forse premiati da gradevoli successi di vendita. Ma nella versione prodotta dalla BBC di Perfect Day è però inspiegabilmente assente Simon Le Bon, e nessuno dei Duran Duran è stato chiamato a prendere parte al successo del revival della canzone medesima, nonostante a loro si può conferire l’onore e il merito di averla per così dire riscoperta. Per cui magari leggendo Pinnipedia si può pure capire ’sta roba, e alla fine non è proprio così diverso il destino, relativamente all’autorità di entrambi, degli Spacemen 3 nei confronti dei Duran Duran, prese le doverose distanze all’interno di un discorso morbido e solo suggestivo di fine estate, per dirsi dell’ultimo spettacolo di Lou Reed, clamoroso nel suo delizioso amarcord tra gli anni sessanta e settanta (Milano Jazzin Festival 2011); per introdurre il nuovo live di David Bowie con i NIN per la parte americana (2012), quello di Sonic Boom e le sue edizioni rivedute e corrette e molte produzioni nuove, tra settembre e dicembre negli Stati Uniti e in Europa, e quello degli Spiritualized di Jason Spaceman per il suo nuovo album con ritorno alla Royal Albert Hall - tutti tra il 2011 e il 2012.

E, si, anche per ricordarsi di un disco del 2008, 22 gennaio, per Mind Expansion Records, di Richard Formby, Vol. 1 (otto composizioni inedite): il primo di tre uscite di un’antologica sulle Technological Forgery Series di cui quella fondata da Pete Kember (ex-Spacemen3 con Jason Spaceman) con gli Spectrum è solo un esempio, e di cui lo stesso Formby era il primo chitarrista all’atto della fondazione del gruppo - c’erano anche i Sex Palette con No Fun, cover del celebre brano degli Stooges rallentata alla stregua di The End dei Doors e Armagideon Time (di Willie Williams, distribuita anche dai Clash nel ’79 col 12” di London Calling), la cui voce solista si imposta quasi sul timbro di Grace Slick al quale si aggiunge l’andamento e il tremolo caratteristico della leader dei Pram (Rosie Cuckston). Ci sono invece anche Dean Wareham e Britta Phillips e un gruppo che si intitola come la poesiola che introduce i lettori nel Mondo delle Meraviglie di Alice: All in the golden afternoon - oltre agli Old Toy Trains e i Jessamine.


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