Bee Movie

Quando il primo trailer di Bee Movie apparve in Internet, l’ultima cosa che ci si aspettava di trovarsi davanti era Jerry Seinfeld tragicamente vestito da ape. Su di un parabrezza d’automobile finto. Colpito senza pietà dalle spazzole. Al suo fianco Chris Rock, vestito da zanzara. Fu senza dubbio sorprendente, una trovata sicuramente ilare. Di seguito ne arrivò un altro: stavolta un Seinfeld svolazzante (sempre vestito da ape), incontrava Steven Spielberg che, dall’alto della sua competenza in materia, capendo che quel film dal vivo "non s’aveva da fare", sentenziava: "Why don’t you just make it a cartoon?". E così avvenne! Seinfeld si trasformava in ape 3D e tutto divenne più semplice e meno assurdo.
Ovviamente, la genesi del film è stato un tantino differente, molto meno assurda e ha visto come protagonisti, oltre a Seinfeld e Spielberg anche Jeffrey Katzenberg che, da molto tempo, voleva coinvolgere il celebre comico in una produzione animata. I trailer altro non sono che un divertissement ideato dallo stesso Seinfeld: un geniale divertissement.
Andando a memoria, è la prima volta che un film d’animazione viene presentato in questo modo, attraverso una situazione assurda che aiuta a definire il ruolo di Jerry Seinfeld nel film: non è solo il personaggio principale della storia, ne è anche il motore comico, è il centro del film. La sua comicità, così attenta all’osservazione delle particolarità e delle idiosincrasie delle persone, pervade l’intero alveare (ed anche, ovviamente, il mondo degli umani) di Bee Movie: da un certo punto di vista sembra di guardare (con gli ovvi limiti) una puntata della famosissima serie Seinfeld, con Jerry mattatore assoluto nella parte di protagonista e co-ideatore, proprio come in questo film. L’idea è sua, così come parte della sceneggiatura, scritta insieme a Barry Marder, Spike Feresten e Andy Robin (questi ultimi due figuravano già come sceneggiatori di alcune puntate di Seinfeld).
Centro della storia è Barry B. Benson, una giovane ape che vive in un alveare (molto anni ’60) in pieno Central Park, appena diplomata e pronta ad entrare nel mondo del lavoro della colonia: produrre miele sarà l’unico compito per il resto della sua vita. Mentre i suoi colleghi sembrano essere entusiasti di ciò, Barry rimane interdetto, non lo intriga molto passare la sua vita facendo sempre lo stesso lavoro e decide di "uscire" dall’alveare per vedere il mondo esterno, quello degli umani. Una serie di circostanze, aggiunte all’infrazione della prima regola assoluta per un’ape (ed anche per qualsiasi cartoon con attanti animal-insetteschi), ossia "Non parlare agli umani", lo porteranno a conoscere la dolce Vanessa (doppiata da Renée Zellweger), di cui si innamora, e che lo porterà a conoscenza di una terribile verità: gli uomini sfruttano le api per produrre il miele che poi andrà a riempire i vasetti impilati sugli scaffali dei supermarket! Barry non ci sta e, con un pizzico di sana assurdità, fa causa alle multinazionali dolciarie, riuscendo a portarle in aula assieme a Ray Liotta e Sting...
A voi il gusto di scoprire il resto.
Ricolmo di battute salaci (in particolare l’ultima sugli avvocati) e momenti esilaranti (come il duello tra Barry ed il commesso del supermarket), Bee Movie si discosta dalle altre produzioni d’animazione per la sua anima comica: i buoni sentimenti, le buone intenzioni, sono pur sempre presenti, ma è anche vero che la verve di cui Jerry Seinfeld è riuscito a farcire il film sovrasta ogni altra cosa. Il risultato potrebbe essere facilmente assimilato ad una commedia brillante di stampo cabarettistico, piena di sketch e duetti comici, tra i quali spicca quello tra lo stesso Seinfeld/Barry e Chris Rock, nei panni di Mooseblood la zanzara o insetto forense. Da segnalare inoltre, la presenza nel cast di Matthew Broderick, la cui voce dà vita al personaggio di Adam Flayman, miglior amico di Barry e piccolo Grillo Parlante del gruppo.
Sotto l’aspetto tecnico non c’è molto da dire, se non che la Dreamworks Animation (al pari della Pixar) prosegue un percorso di crescita su livelli sempre molto alti (anche se leggermente inferiori alla rivale di casa Disney), sia sotto l’aspetto registico che sotto quello più prettamente d’animazione, quale il character design ed il layout grafico.
Arrivato dopo il non troppo convincente Shrek Terzo (una serie che nonostante i futuri sviluppi sembra aver preso una piega tragicamente discendente), questo esperimento della Dreamworks si preannuncia senza dubbio più interessante e divertente per il pubblico (sicuramente quello più adulto): la presenza di un comico come Seinfeld all’interno del progetto di questo film d’animazione rinnova, in parte, le peculiarità del genere in questione, spostando l’ago della bilancia più verso il lato inerente la comicità seinfeldiana, verso il one man show, piuttosto che verso la storia classica del film d’animazione, più tesa ad una certa coralità che alla predominanza di un unico carettere. E’ una scelta premiata da un risultato positivo: il film è infatti molto divertente e l’osmosi tra l’animazione e Jerry Seinfeld quanto mai azzeccata; sembra, infatti, che il comico americano sia riuscito ad adattare al meglio i tipici stilemi comico-cabarettistici al mondo animato, proponendoci così una gustosa (ma non smielata) storia di api, fiori, ambientalismo, miele, amore e risate.
(Bee Movie); Regia: Steve Hickner, Simon J. Smith; soggetto: Jerry Seinfeld; sceneggiatura: Jerry Seinfeld, Spike Feresten, Barry Marder, Andy Robin; art director: Christophe Lautrette; montaggio: Nick Fletcher; musica: Rupert Gregson-Williams; interpreti: Jerry Seinfeld (Barry B. Benson), Renée Zellweger (Vanessa Bloome), Matthew Broderick (Adam Flayman), Patrick Warburton (Ken), John Goodman, (Layton T. Montgomery), Chris Rock (Mooseblood), Kathy Bates (Janet Benson), Barry Levinson (Martin Benson), Larry King (Bee Larry King), Ray Liotta (se stesso), Sting (se stesso), Oprah Winfrey (Judge Bumbleton); produzione: Jerry Seinfeld, Christina Steinberg, Cameron Stevning per Dreamworks Animation; distribuzione: Universal Pictures; origine: Stati Uniti, 2007; durata: 91’ web info: sito ufficiale.
