Blu Ray - Nemico Pubblico

Michael Mann o della contraddizione.
L’importanza di un film come Nemico pubblico sta tutta in una scelta di campo: l’eliminazione, nel tratteggio dei personaggi, di quell’aura mitica o romantica che siamo soliti associare ai film generalmente ambientati negli anni ’30. Contrariamente alla prassi abituale di chi ricostruisce il passato appellandosi all’immaginario cinematografico sedimentato nei classici di genere, Mann cerca il suo personale classicismo nei meandri di un film “fattuale” improntato ad un’esigenza di realismo che sia in grado di superare le convenzioni e che sia capace di tentare una ricognizione documentata sulle cose. Il regista non è tanto alla ricerca di una dimensione da docu-fiction, ma di un’angolazione originale sul narrato, di uno sguardo limpido e pulito sulla storia che sia in grado di produrre, da solo e senza mediazioni, un nuovo immaginario del tutto avulso da quanto già esperito e già sedimentato nella memoria collettiva.
Per questa scelta di campo diventa fondamentale trovare non tanto un modo nuovo di girare, quanto piuttosto un modo per rimisurare il peso specifico dell’immagine, di azzerare i parametri del filmare e del percepire l’immagine filmata: il digitale.
Il digitale per Mann non è un mero modo di abbattere i costi di ripresa, né un modo per permettere esemplari irruzioni della computer graphic nel corpo del film, viceversa è un modo per ridurre la distanza tra la camera e l’oggetto filmato, un modo per restituire una fisicità nuova all’immagine e alle icone che in essa vengono veicolate. Una scelta, quella di cui stiamo parlando, che è qui ancor più radicale di quanto non fosse avvenuto in Collateral.
La vicenda di Dillinger trova, nell’improvvisa, ma ricercata fattualità dell’immagine digitale, quella dimensione di “accadimento” che era tanto cara a Mann e che, forse, gli deriva anche dai trascorsi televisivi, ma che qui assume le proporzioni del grande cinema.
Il digitale permette così, al regista, di stare letteralmente addosso ai suoi personaggi, con una camera perennemente ancorata alla dimensione del primo e primissimo piano che sia in grado di catturare la valenza psicologica dei personaggi messi in scena, ma che sappia poi, altrettanto rapidamente disarticolarsi da questa scelta di piani per andare a restituire i campi lunghi degli ambienti, la ricostruzione dei posti o le complesse scene di sparatoria fondate su un principio di montaggio che il digitale riesce a rendere più dinamico e “leggero” e che si avvalgono di un’asimmetria in grado di farsi incredibilmente espressiva.
Per un’opera di questo tipo, il riversamento su DVD si fa delicato e difficile. Ritrovare esattamente i toni della proiezione cinematografica e della volontà di Mann è, infatti, estremamente problematico anche se, a tutta prima, l’idea di partire da un Master già digitale e non da una pellicola potrebbe far sembrare di essere già a metà del lavoro.
In questo senso la tecnologia del blu-ray sembra essere quella più indicata a restituire i toni freddi e saturi della ripresa manniana. Solo il blu-ray, infatti, può farsi garante di una qualità d’immagine e di suono che siano davvero paragonabili al senso dell’esperienza cinematografica profondamente perseguita dal regista.
La qualità audio-video
Superba la resa di questo blu-ray che ridisegna certi toni bluastri della fotografia per riconsegnarcene intatti la valenza emotiva e poetica. I neri, di inquietante profondità, sono il primo segnale di un’operazione perfettamente riuscita.
Ottimo anche l’audio codificato con cura certosina e notevolmente avvolgente con forte uso del subwoofer e giammai parco, ma valido impiego della casse di fondo.
Extra
Dopo due ore e trenta minuti di film, ecco un’ora di contenuti speciali in HD di sicuro interesse. Difficile rendere conto di tutto nelle poche righe a nostra disposizione. Ci basti qui sottolineare l’interesse del commento audio, mentre il Picture in Picture permette di entrare entrare nell’officina digitale del regista da turisti dell’immaginario. Intrigante la ricognizione sui luoghi dell’azione alla ricerca della verità storica della pellicola.
(Public Enemies); Regia: Michael Mann; interpreti: Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff, Giovanni Ribisi; distribuzione DVD: Universal
formato video: Widescreen 2.40: 1 (1080p High-Definition); audio: Inglese DTS-HD Master audio: Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo DTS Sorround 5.1; sottotitoli: Inglese non udenti, Francese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Danese, Olandese, Finlandese, Coreano, Norvegese, Portoghese, Svedese, Mandarino
Extra: 1) Commento al film del regista Michael Mann 2) Gli Avversari 3) Michael Mann: realizzare Nemico Pubblico 4) L’ultimo dei fuorilegge leggendari 5) Sulle tracce di Dillinger: le vere location 6) Tecnologia criminale 7) Picture In Picture - Linea temporale storica interattiva (Disponibile solo in inglese)
