X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Breaking Dawn, Part 1 - The Twilight Saga

Pubblicato il 16 novembre 2011 da Annalaura Imperiali
VOTO:


Breaking Dawn, Part 1 - The Twilight Saga

Partendo prevenuti da un lato si sbaglia, ma dall’altro si risponde ad una sorta di richiamo che possiede un fondo di verità.

Questo nuovo e penultimo capitolo della ormai così celebre saga di Twilight, Breaking Dawn – Part 1, non possiede una regia alle sue spalle che si possa apprezzare per il gusto della bellezza, della poesia o della profondità. L’insieme continuo di effetti speciali rende lo studio della fotografia, dei colori, delle immagini e dei suoni parti di uno stesso fantasma impalpabile che c’è solo di nome, ma che dà l’idea di scomparire nei fatti. Il casting privilegia canoni di bellezza estremamente attuali, perché rispondenti al gusto del pubblico più giovane che si è fatto audience primaria della storia di umani, licantropi e vampiri; eppure, forse proprio per questo motivo, una bellezza vera che dia l’idea della verità di luoghi, visi, sguardi, voci e movenze non lascia traccia di sé all’interno della pellicola. Tutto, insomma, è studiato perché l’effetto sulla platea cinematografica sia corrispondente alle “aspettative di perfezione” che si sognano e si bramano pur se, al contempo, tutto è studiato a tal punto che nulla sembra essere stato studiato con vera attenzione.

Ma la domanda a questo punto sorge spontanea: come possono un vampiro e una ragazza umana – con un matrimonio, un viaggio di nozze, una (dolce?) attesa, un’unione familiare, un’amicizia che si mette da parte in nome dell’amore e una lotta tra bene e male antica quanto il mondo - conquistare una fetta di pubblico così grande, così cospicua, così energica nel seguire l’andamento di questa saga? In fondo si tratta di temi triti e ritriti che sono stati sviscerati dal mondo del cinema a livelli decisamente più alti.

Twilight, e Breaking Dawn – Part 1 nello specifico, sono film creati per essere prodotti commerciali vincenti. Tutti gli ingredienti che contengono, dalla storia d’amore di derivazione classica, all’innesto imperterrito di digitalizzazione e computerizzazione del plot che diventa finestra sull’universo delle possibilità offerte dai media di epoca post-moderna, incarnano le aspettative della stragrande maggioranza dei giovani di oggi che sognano la magia, la bellezza e l’amore forse senza capire che magia è anche incontrarsi ogni giorno, che bellezza è anche sorridere di fronte alla propria esistenza qualsiasi cosa essa riservi e che amore è anche e prima di tutto un impegno costruttivo che non nasce dalle fiabe e che non si esaurisce nel nulla di una storia che si apre e si chiude a piacimento.

Per guardare tutto questo, solo su un aiuto si può contare: la critica. Una critica severa ma giusta; realistica ma costruttiva; più o meno dettagliata ma intelligente. Una critica, insomma, verbale, scritta, pensata che dia gli strumenti per analizzare prima di sintetizzare, ricordando che lo studio porta alla verità, laddove la verità è attenzione per una realtà dinamica in cui i rapporti di forza tra progresso umano e natura cambiano continuamente in un’evoluzione senza sosta che ancora non sappiamo dove ci sta portando. Una critica che ammonisce senza durezza: aprire gli occhi per vedere vuol dire imparare il confine, ormai sempre più labile, tra finzione e realtà.


FOTOGALLERY


CAST & CREDITS

(The Twilight Saga – Breaking Dawn, part 1) Regia: Bill Condon; soggetto: Stephenie Meyer; sceneggiatura: Melissa Rosenberg; fotografia: Guillermo Navarro; montaggio: Virginia Katz; musica: Carter Burwell ; scenografia: Richard Sherman; costumi: Michael Wilkinson; interpreti: Kristen Stewart (Bella Swan), Robert Pattinson (Edward Cullen), Nikki Reed (Rosalie Hale), Jackson Rathbone (Jasper Hale), Taylor Lautner (Jacob Black); produzione: Stephenie Meyer; distribuzione: Eagle Pictures; origine: U.S.A., 2011; durata: 117’; web info: http://www.breakingdawn-themovie.com/.


Enregistrer au format PDF