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Cannes 2008 - Quinzaine des Realizateurs - Le Voyage aux Pyrénées

Pubblicato il 19 maggio 2008 da Antonio Valerio Spera


Cannes 2008 - Quinzaine des Realizateurs - Le Voyage aux Pyrénées

Quando una commedia viene interpretata da grandi attori acquista sempre un valore in più, anche se essa risulta debole in sceneggiatura ed in messa in scena. E’ il caso di Le Voyage aux Pyrénées, presentato nella sezione Quinzaine des Realizateurs. Scritto e diretto dai fratelli Jean-Marie e Arnaud Larrieu, specialisti del genere, l’opera si fa notare nel panorama dei film presentati quest’anno a Cannes per la facilità con la quale ha suscitato risate nel pubblico della Croisette. Come detto però, il film non è di certo un lavoro memorabile. Tutt’altro. Se non fosse per i due straordinari interpreti principali, Le Voyage aux Pyrénées risulterebbe una commedia commerciale basata su equivoci e situazioni demenziali che non avrebbe da dire niente di nuovo.
Sabine Azéma e Jean-Pierre Darroussin formano una coppia affiatata e ben riuscita, appaiono come due mattatori perfettamente complementari, come due attori che si capiscono con un solo sguardo. Se il film diverte è grazie alle loro smorfie, alle loro sfumature, alla loro capacità di illuminare la scena in ogni istante e di far ridere con semplici gesti. Le loro interpretazioni sono due perle surreali che si fondono simbioticamente con l’atmosfera totalmente assurda della narrazione.
Non sono infatti i due protagonisti ad apparire alieni in una quotidianità normale e realistica, ma è tutto l’insieme dei personaggi che è caratterizzato da un’anima puramente surreale. Tutti sembrano usciti da un cartoon, disegnati con caratteri estremizzati ed aspetti fumettistici. Anche gli animali presenti nel racconto sembrano spinti da un istinto delirante. Tutto - tranne la splendida cornice dei Pirenei, straordinaria bellezza naturale – è mosso da variabili impazzite, da fattori inspiegabili.
Il film parte alla grande, con ottimo ritmo e con un ironia che non lascia mai la scena. Le trovate divertono, ed anche tanto, e si susseguono senza sosta. Ma alla lunga il film si va gradualmente a perdere in una costante di demenzialità che, non avendo pause, rende il complesso del racconto piatto e ripetitivo. L’atmosfera di Le Voyage aux Pyrénées ricorda vagamente la comicità surreale dei fratelli Coen, ma in confronto manca di tocco onirico, di compattezza narrativa e di vera genialità.
Con quest’opera i fratelli Larrieu dimostrano senza dubbio una straordinaria creatività nella scrittura di gag e situazioni comiche, ma allo stesso tempo rendono palesi i loro limiti registici e di scrittura. Il film infatti si presenta come una striscia disomogenea di sketch che potrebbero tranquillamente esistere singolarmente. Peccato, perché con due attori in gran forma come Sabine Azéma e Jean-Pierre Darroussin si poteva raggiungere un risultato molto più apprezzabile.


CAST & CREDITS

(Le Voyage aux Pyrénées) Regia e sceneggiatura: Jean-Marie e Arnaud Larrieu; montaggio: Annette Dutertre; fotografia: Guillame Deffontaines; interpreti: Sabine Azéma (Aurore Lalu), Jean-Pierre Darroussin (Alexandre Dard), Arly Jover (Aline), Kyap Gurgon (Tenzing); produzione: Soundaine Compagnie, Canal +, TPS Star; distribuzione: Diaphana Distribution; origine: Francia 2007; durata: 102’


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