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Cannes 2009 - Eyes wide open - Un Certain Regard

Pubblicato il 22 maggio 2009 da Chiara Piccolantonio


Cannes 2009 - Eyes wide open - Un Certain Regard

Due uomini, una passione contrastata.

Eyes wide open, di Haim Tabakman, è uno dei film shock della sezione Un certain regarde del Festival del cinema di Cannes 2009. Presentato come il Brokeback Mountain di Mea Shéarim, il quartiere giudeo ortodosso di gerusalemme, si tratta della prima produzione di Totally Prod, con la Pimpa production israeliana e la Riva films tedesca. Alla versione definitiva della sceneggiatura hanno collaborato il regista e un consigliere alla scrittura che si è occupato di effettuare delle ricerche sul mondo giudeo ultra-ortodosso.
Inoltre, secondo le dichiarazioni del produttore Rafael Kats, la produzione del film, iniziata nel 2004, è stata molto dura e sofferta. L’opera, infatti, pensata prima come un cortometraggio televisivo, e poi come lungometraggio, è stata girata in due anni e altri due anni sono stati dedicati alla ricerca di finanziamenti.

Aaron è un rispettabile macellaio di 38 anni che opera nel fulcro della comunità ultra-ortodossa di Gerusalemme. Ha una moglie, Rivka, e quattro figli. La morte del padre lo costringe a cercare qualcuno che lo aiuti nella sua attività. Il caso vuole che incontri Ezri, un giovane studente di una scuola religiosa, ventenne e senza famiglia. Aaron lo accoglie e gli dà lavoro e alloggio.
La loro vicinanza e la loro complicità fa sì che i due, nonostante le remore di Aaron, il quale non riesce a resistere a questa grande attrazione, fisica ed intellettuale, inizino una relazione omosessuale. Sebbene il mondo intorno a lui cominci a sospettare del loro rapporto, Aaron rifiuta di allontantare Ezron, sostenendo che solo con la sua conoscenza ha scoperto cosa significhi vivere.
Ma le pressioni diventano troppo forti per essere ignorate e Aaron, nonostante la sofferenza, dovrà prendere una decisione.

Film di denuncia quindi, in cui il regista, attraverso una grande sensibilità, dipinge i due protagonisti e la loro lotta, purtroppo senza via d’uscita, contro una società troppo ortodossa per poter accettare un amore omosessuale.
Lodevole l’eleganza con cui Haim Tabakman descrive l’amore e la passione tra i due uomini, e lodevole anche l’attenzione dedicata a tutti i personaggi dell’opera, caratterizzati in ogni particolare grazie alla grande dedizione del regista e dello sceneggiatore Merav Doster. Accolto con applausi dalla critica e dal pubblico, il film sicuramente susciterà le critiche della comunità giudea ortodossa, che sin dalle prime riprese ha cercato di contrastare la produzione del lungometraggio. Un film che fa riflettere, ma anche commuovere ed emozionare: un’ottima prova del regista Haim Tabakman.

Continua dunque a stupire la sezione Un certaine regairde, sia per quanto riguarda l’intensità di tematiche sia per quanto riguarda la sensibilità dei contenuti.


CAST & CREDITS

Eyes Wide Open; regia: Haim Tabakman; sceneggiatura: Haim Tabakman e Merav Doster; interpreti: Ran Danker (Ezri), Tzahi Grad (Rabbi Vaisben), Ravit Rozen (Rivka), Zohar Strauss (Aaron); produzione: Pimpa production, Totally Prod, Riva Film; origine: Israele 2009


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