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Cannes 2009 - La Mertitude de chose - Quinzaine des realizateurs

Pubblicato il 18 maggio 2009 da Chiara Piccolantonio


Cannes 2009 - La Mertitude de chose - Quinzaine des realizateurs

La mertitude de chose, terzo film del regista Felix van Groeningen, dopo Steve + Sky (2004), e Dagen zonder lief (2007), viene presentato al Festival del cinema di Cannes 2009 nella sezione Quinzaine.
La storia, tratta da un romanzo autobiografico redatto dallo srittore contemporaneo Dimitri Verhulst, ha come protagonista la vita del piccolo Ghunter, la sua esuberante famiglia, e la passione per la birra.

Un uomo, dinanzi ad una macchina da scrivere, si appresta a completare il suo romanzo: un ricordo d’infanzia, qualcosa che fa sorridere, e che fa tornare indietro con la memoria.
Inzia il flash-back, un’analessi che dura un intero film, intervallata a singhiozzi dalla storia dello scrittore Ghunter, e anticipata sempre dalla stessa pianta, che Ghunter porterà con sé in qualuque luogo.

In un tempo sospeso tra ricche bevute e relazioni sessuali vive il piccolo Ghunter, frutto di un rapporto occasionale che lo porta a vivere con il padre, i fratelli maggiori, la nonna e gli zii, in una casa in cui si è sempre pronti a fare festa. L’incapacità evidente del padre nella crescita del figlio, è legata però ad un sottile filo di tenerezza che riesce a rendere le assurde azioni del genitore meno brutali di quanto possano sembrare. La vita dissipata, l’alcoolismo conclamato di tutta la famiglia, rendono Ghunter un tredicenne in grado di bere birra, fumare, e vivere una realtà al limite della decenza. Eppure il piccolo viene sempre protetto, tenuto in considerazione, amato.
Ma la realtà non è quella della strana famiglia, e il mondo esterno si accorge che Ghunter, vivendo una situazione familiare degradante, ne risente a livello comportamentale, e dalla scuola viene mandata un’assistente sociale che decide di far affidare il ragazzo ad una casa famiglia, concedendogli la possibilità di tornare a casa durante il fine settimana.
Felix van Groeningen riesce a strappare in ogni momento il sorriso del pubblico, mostrando le situazioni paradossali in cui i membri della famiglia si vanno ad impelagare, dalla corsa nudi in bicicletta, alla gara di resistenza nel bere la birra, aile risse scatenate da qualche bicchiere di troppo. Ma il regista riesce anche a condire il tutto con una grande tenerezza, amara ironia a volte, che fa commuovere lo spettatore. Il finale del film, ci mostra la riconciliazione tra i familiari, dove l’ormai maturo Ghunter, riuscito a realizzare il sogno di scrivere e pubblicare un libro, come ci aveva introdotto il flash-back iniziale del film, rimane comunque il piccolo ragazzo da proteggere ed abbracciare.

L’esuberante famiglia insomma coinvolge e travolge, nel bene o nel male, tutti i personaggi che incontra durante le sue mille avventure, così come riesce a scandalizzare e calamitare il pubblico, a farlo ridere e a farlo commuovere.
Un film riuscito dunque, accolto con molti applausi dai cinefili in sala.


CAST & CREDITS

La mertitude de chose; Regia: Felix van Groeningen; sceneggiatura: Felix Van Groeningen, Cristophe Diricx; fotografia: Ruben Impens; montaggio: Nico Leunen; musica: Jef Neve; produzione: Dirk Impens; distribuzione: mk2 diffusion ; Cast: relja Popovic, Boris Isakovic, Miroslav Stevanovic;interpreti: Johan Heldenbergh, Koen de Graeve, Valentijn Dhaenens, Wouter Hendrickx; origine: Belgio 2009


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