Cannes 2009 - The silent army - Un Certain Regard

The silent army, (uscito in patria col titolo Wit licht) è stata una fortunata pellicola distribuita a dicembre dello scorso anno nei cinema olandesi, portando nelle sale oltre 300.000 spettatori, ed è stata presentata al Festival del cinema di Cannes 2009 nella sezione Un certaine regarde. Si tratta della prima partecipazione dello scrittore e regista Jean van de Velde al festival. Oltre alla forte tematica, complice di tale successo è sicuramente Il cast, che include la nota popstar locale Marco Borsato nel ruolo di un cuoco olandese proprietario di un ristorante, la Star olandese Thekla Reuten, nel ruolo di operatrice del settore umanitario, e l’attore ugandese Abby Mukiibi Nkaaga nel ruolo di comandante della guerriglia. Sia l’attore/popstar che il regista hanno inoltre forti legami con l’ambientazione e la tematica del film. Van de Velde è nato infatti in Congo dove ha trascorso l’infanzia, mentre Borsato ha collaborato per molti anni con un’associazione umanitaria per i War Child, occupandosi di aiutare i bambini devastati dalla guerra.
La storia, molto toccante e commovente, racconta la disastrosa vita dei bambini soldato, utilizzando una narrazione cruda e priva di filtri, facendo calare lo spettatore nelle sciagure della guerriglia. Il filo narrativo viene portato avanti da Marco Borsato, che interpreta Eduard, e dal suo piccolo bambino, che, dopo aver perso la madre in un incidente stradale e aver smarrito il suo migliore amico, Abu, rapito dai guerriglieri dopo un assalto al villaggio, convince il padre a partire verso la foresta alla ricerca del piccolo amico. Mentre prosegue la ricerca, Abu viene “addestrato”, assieme ad altri bambini rapiti, a diventare un bambino soldato: torture, uccisioni, armi, fucili, sciabole, i bambini vengono sottoposti a qualsiasi tipo di violenza, psicologica e fisica. E non riesce lo spettatore a non commuoversi dinanzi a quegli occhi innocenti, così indifesi eppure così coraggiosi, di tutti quei bambini a cui è stata rubata l’infanzia e l’innocenza stessa, conservata solo, e purtroppo, in sguardi che raccontano le atrocità della guerra.
Film di forte denuncia, sia delle istituzioni, complici di vendere armi ai guerriglieri in cambio di oro, sia dei guerriglieri stessi, il lungometraggio lascia il pubblico fortemente toccato. Non che sia una nuova realtà quella dei bambini soldato, ma sicuramente, ritrarre in maniera così diretta una realtà purtroppo sempre più estesa, colpisce nel profondo gli animi di chi osserva. Complice quindi una buona sceneggiatura che ritrae, con grande veridicità e sottigliezza la sofferenza, l’umiliazione, ma anche il grande coraggio di tutti quei bambini, che trascinano sciabole e fucili così grandi da coprire i loro piccoli corpi, il film riceve dalla critica e dai cinefili in sala dieci minuti ininterroti di scroscianti applausi. Ottima pellicola quindi per il regista Jaen Van De Velde, ed ottima interpretazione degli attori, che questa mattina, assieme al pubblico, hanno assistito alla proiezione in sala e si sono commossi.
Wit licht, The Silent Army ; regia: Jaen Van De Velde; interpreti: Marco Borsato, Adrian Galley, Ricky Koole, Frederick Mpuuga, Abby Mukiibi Nkaaga, Sam Okelo, Thekla Reuten, Siebe Schineveid, Peter Van den Begin; produzione: Chris Brouwer, Richard Claus e Paul Brinks per The Entertainment Group Films; distribuzione: Independent Films; origine: Paesi Bassi, 2008
