Cinemambiente 2007 - Film d’apertura - The 11th Hour

Che il documentario stia vivendo una nuova gloriosa stagione è un fatto ormai sotto gli occhi di tutti. Non si può negare che questo rinnovato successo del genere vada attribuito anche alla fortuna internazionale ottenuta da film quali Bowling for Columbine, Fahrenheit 9/11 e il recente Sicko di Michael Moore, ma allo stesso modo sarebbe sbagliato non considerare la crescita della sensibilità del pubblico per i problemi attuali che la realtà della vita di questi tempi pone inesorabilmente di fronte ai nostri occhi. Nel caso di Moore parliamo di documentari politici o di argomento sociale, ma adesso anche i film di stampo ambientalista stanno assumendo sempre più importanza. Una Scomoda Verità, pellicola portata al successo da Al Gore, trattando dei problemi climatici della Terra, ha spinto questo genere all’attenzione del pubblico mondiale. Sulla scia di questo documentario si inserisce anche The 11th Hour, già presentato nello scorso maggio a Cannes ed ora chiamato ad inaugurare la decima edizione del festival Cinemambiente.
Il film è prodotto da Leonardo Di Caprio: la star hollywoodiana ultimamente non sta nascondendo in alcun modo il suo interesse per i gravissimi problemi climatici e questo progetto, che lo vede anche nella veste di narratore, conferma il suo impegno ambientalista. Il documentario diretto da Leila Conners Petersen e Nadia Conners, forti sostenitrici di numerose battaglie ecologiste, si pone come obiettivo quello di mostrare le cause di fenomeni quali inondazioni, uragani, desertificazioni e lo scioglimento dei ghiacci. Attraverso le interviste ad esperti del campo e a personaggi come Michail Gorbačëv, Stephen Hawking e R. James Woolsey, ex capo della CIA, le due autrici vogliono colpire gli spettatori cercando di far comprendere loro che le motivazioni principali del declino ambientale del pianeta sono da riscontrare nel nostro stile di vita.
Una storia già sentita migliaia di volte, ma non per questo The 11th Hour giunge mai ad annoiare per l’argomento trattato. La narrazione scivola infatti piacevolmente, senza che l’attenzione venga mai meno. Il film si avvale di una struttura ‘furba’, che costruisce sapientemente crude immagini televisive delle ultime tragedie ambientali, dichiarazioni degli intervistati e spiegazioni scientifiche, condendo il tutto con una musica di commento onnipresente.
Certo, il fatto che a condurre il discorso sulle problematiche ambientali sia Leonardo Di Caprio convince fino ad un certo punto, perché – e questa è un’accusa già rivoltagli negli States – sarebbe più giusto lasciare la trattazione di questi argomenti a chi è più competente. Il film, però, sposa alla perfezione impegno civile e qualità cinematografica ed il risultato è un ottimo documentario ecologista.
Per concludere, non si può tralasciare l’eccelso lavoro di montaggio di Luis Alvarez y Alvarez e del nostro Pietro Scalia. Non esageriamo se affermiamo che The 11th Hour è più opera loro che delle due registe.
(The 11th Hour) Regia: Leila Conners Petersen, Nadia Conners; sceneggiatura: Leila Conners Petersen, Nadia Conners; fotografia: Peter Youngblood Hills, Andrew Rowlands, Brian Knappenberger; montaggio: Pietro Scalia, Luis Alvarez y Alvarez; musica: Jean Pascal Beintus, Eric Avery; interpreti: Leonardo Di Caprio, Michail Gorbačëv, R. James Woolsey, Stephen Hawking; produzione: Tree Media Group; distribuzione: Warner Bros; origine: USA 2007; durata: 91’; web info: sito ufficiale
