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Conferenza stampa di Giù per il tubo

Pubblicato il 21 dicembre 2006 da Andrea Di Lorenzo


Conferenza stampa di Giù per il tubo

Nella lussuosa cornice di un Hotel romano si tiene la presentazione del film Flushed Away (Giù per il tubo in Italia), ultimo lavoro prodotto dalla premiata ditta Aardman-Dreamworks. Presenziano Jeffrey Katzenberg (presidente della Dreamworks), Hugh Jackman (la voce di Roddy, protagonista del film) e i registi Sam Fell e Dave Bowers (della Aardman, la creatrice di Wallace and Gromit). Un simpatico team che ha volentieri conversato con i giornalisti presenti in sala.

In tutto il mondo Flushed Away è un film d’animazione spassoso, in Italia, la terra dei quattro volte campioni del mondo, diventa un film di fantascienza per la presenza di una ipotetica finale Inghilterra-Germania: cosa vi ha portato ad immaginare questo scenario?

Naturalmente si tratta di fantasia, anche se noi abbiamo sperato! Questo film, quando abbiamo iniziato a lavorarci, abbracciava la precedente Coppa del Mondo e avvicinandoci alla successiva abbiamo ripreso speranza... inutilmente! Come poi avete visto nel film stavamo vincendo 5 a 1 e poi abbiamo perso ai rigori!

Che cosa significa per un attore come lei, Mister Jackman, al top della sua carriera, con molti film importanti usciti o di prossima distribuzione, l’esperienza del doppiaggio di un cartone animato per bambini, e sappiamo che lo fa anche per un altro film (Happy Feet, ndr)? Cosa aggiunge alla sua già notevole carriera? Quanta responsabilità ha sulle spalle come padre, nel doppiare un film d’animazione così importante?

E’ un’esperienza straordinaria, molto divertente, ed è anche una grande sfida, perchè naturalmente ci vuole molto impegno, si usa una tecnica diversa: noi doppiatori all’inizio abbiamo solo un’immagine e qualche informazione sul personaggio ed è proprio attraverso la voce che questo personaggio prende vita e si definisce e lo facciamo insieme ai registi, dopodichè c’è un pò d’animazione ma poi torniamo a lavorare insieme ai registi quindi è un processo graduale.
Non l’ho fatto solo per i miei figli, l’ho fatto anche per me stesso perchè sono un grande fan del cinema d’animazione, della Aardman e di Wallace e Gromit in particolare e quindi ho accettato questa parte senza nemmeno leggere la sceneggiatura; d’altro canto essendo anche un padre sono preparato, visto che i miei bambini sono amanti dei film d’animazione e riescono a vederli anche per 50-60 volte e penso sarà questo il mio destino, visto che mio figlio mi ha confessato che Flushed Away è il più bel film che abbia mai visto!
Comunque, la cosa migliore è stata fare un film hollywoodiano che i miei figli posso vedere, senza contare poi il merchandising successivo con cui possiamo giocare!

Mister Katzenberg, nell’anno della vittoria agli Oscar di Wallace e Gromit, ci racconta cosa l’ha spinta a lavorare con una società europea (la Aardman è di Bristol, ndr) e, poi, ci può dare qualche anticipazione sui prossimi film d’animazione... insomma, c’è un orco verde che si sta avvicinando ai nostri cinema: ci può dire qualcosa a riguardo?

Sono anche io un grande fan della Aardman, fin dal primo corto di Wallace e Gromit realizzato da Nick Park: mi piace il loro stile visivo, questo sottile senso dell’umorismo e la raffinatezza con la quale lavorano.
Per quanto riguarda i progetti futuri, arriverà sugli schermi italiani probabilmente il prossimo agosto, siamo nelle fasi conclusive della produzione, Shrek Terzo (perchè è diventato re) e poi, nell’autunno del prossimo anno, uscirà Bee Movie, un film straordinario scritto e prodotto da Jerry Seinfield.

Ancora una domanda per il signor Katzenberg. L’ambiente dell’animazione è cambiato da dieci anni a questa parte grazie alla Dreamworks, ci può dire cosa sta succedendo adesso e come si sta evolvendo il mercato? Un’altra cosa: l’Oscar è della Dreamworks quest’anno?

Non ho modo di predirre chi vincerà l’Oscar, ma siamo stati fortunati negli ultimi anni. Speriamo di poterlo essere ancora.
Nel campo dell’animazione è un periodo straordinario, di grande fioritura: ci sono moltissime opportunità, il mondo reagisce con grande entusiasmo ai film d’animazione. La Dreamworks continua a seguire il suo percorso d’innovazione, per dare sempre qualcosa di più anche da un punto di resa visiva ed è giusto pensare che le prossime produzioni di film d’animazione siano sempre più belle ed intriganti.

Questo è il terzo film in collaborazione con la Aardman, qual’è il futuro di questa partnership, Mister Katzenberg?

Non abbiamo ancora preso una decisione e, in realtà, non ci abbiamo ancora pensato: il lavoro è stato talmente tanto che nessuno ha pensato a sedersi attorno ad un tavolo per trattare questo argomento. Non ho una vera risposta a questa sua domanda. Ma abbiamo finito il film solo sei settimane fa, abbiamo ancora tempo per discuterne, visto che comunque c’è ancora una opzione per altri tre film. Vedremo presto.

Mister Jackman, considerati i suoi numerosi talenti, c’è qualche altro ruolo che vorrebbe interpretare nel mondo dello spettacolo? Visto l’enorme successo del musical di Broadway The Boy from Oz, avete mai pensato ad una trasposizione cinematografica?

Per quanto riguarda la seconda domanda: non ci ho mai pensato visto che è un’opera pensata per il teatro e per un personaggio teatrale. Come attore vorrei continuare a fare cose diverse, soprattutto un film musicale, nel contempo però ho anche aperto una casa di produzione, mi piace ricoprire il ruolo di produttore, spero di riuscirci in futuro.

Una domanda per i due registi: come vi siete trovati a lavorare negli Stati Uniti per la Dreamworks, soprattutto visto che il film ha un forte carattere britannico, in particolar modo dal punto di vista dello huomor? C’era il rischio che qualcosa andasse lost in translation?

E’ un sogno diventato realtà, lavorare con la Dreamworks e con Katzemberg è stata una gioia per noi! Abbiamo avuto straordinarie risorse a nostra disposizione e, la cosa bella, è che sia la Dreamworks che il signor Katzemberg erano a favore dello stile Aardman, e sono stati loro ad incoraggiarci a rendere il film come lo avevamo concepito.

Signor Bowers, ultimamente nell’animazione si intravede una certa tendenza a far somigliare i personaggi ai doppiatori: vi siete mossi anche voi in questa direzione?

[Come risposta a questa domanda Hugh Jackman indica un’immagine di Roddy e poi se stesso esclamando: "This... like this?" Suscitando risate tra i presenti.]

Hugh è un attore talmente versatile che è stato un piacere vederlo lavorare e dare vita a questo personaggio: effettivamente di lui abbiamo catturato soprattutto espressioni e gesti durante la fase di doppiaggio, registrandolo con una telecamera e usando poi queste registrazioni in fase di animazione.

[Hugh Jackman interviene nuovamente] Mio figlio la sera della prima, vedendo il film ha detto :"Papà, quello è uguale a te!".

Si è stupito più a vedersi come Wolverine o come Roddy, Mister Jackman?

[HJ Ride] Roddy, sicuramente. C’ è un modo diverso di godersi il film: ho potuto partecipare alle vicende realizzative in maniera rilassata, decisamente migliore come esperienza.

L’ambientazione sotterranea del film è particolarmente interessante: questa idea del riciclo dei materiali, i rifiuti della società sovrastante che, nel riciclarsi in quella sotterranea,riprendono "vita". Volevo sapere come avete lavorate a questa idea.

[Risponde DB] Non è mai stato nelle fogne di Londra? No? Hanno esattamente quell’aspetto! [Risate] Estremamente vero e documentaristico come tratto d’analisi. Very British! [Altre Risate].

[Interviene JK] Almeno questo è quello che mi hanno detto! [Risate]

[Incalza SF] Volendo mantenere i costi basti abbiamo voluto riciclare il riciclabile! [Ancora Risate]

[Continua, più seriamente, JK] Credo che si debba rendere merito a questa idea originale dei registi che hanno voluto trasformare i vari scarti della società umana nelle grandi icone di Londra, come il Big Ben o il London Bridge. E’ una visione che aggiunge fantasia e meraviglia a questo film.

Una domanda generale: pensate che l’animazione 2D sia morta? Non c’è più speranza per questa tipologia d’animazione, diciamo più classica?

[Risponde JK] L’animazione 2d deve essere reinventata; come tecnica ha ancora molto da offrire ma deve essere usata in una maniera diversa da quella dei cartoni classici di fiabe, c’è bisogno di rinnovare. Penso che il pubblico si sia stancato di ciò, infatti è molto attratto dal 3D e dalla CG.

[Continua SF] Per quanto mi riguarda penso che i film d’animazione in stop frame non moriranno mai: penso che ci sia qualcosa di estremamente magico nel vedere un pezzo di umile argille divenire qualcos’altro, prendere vita. Forse non avremmo un grande pubblico, ma continueremo così. Dubito che vedrete un Wallace e Gromit fatto al computer in futuro.

In questi ultimi anni i soggetti dei film d’animazione tendono a somigliarsi molto: abbiamo avuto Nemo e Shark Tale, Madagascar e Uno Zoo in fuga, Boog e Elliot e La Gang del bosco e adesso Flushed Away e Ratatouille (prossimo film della Pixar, anch’esso sui topi, ndr). Mister Katzenberg, lei ha una risposta a questa strana tendenza?

Questo mi ha sorpreso molto, non tanto il fatto che ci siano stati molti film d’animazione ma il fatto che ci sia un genere comune e penso che nei prossimi anni vedremo più differenziazione, più storie diverse, perchè non è interesse di nessuno trattare argomenti simili. Negli anni ’90, se ricordate, il personaggio principale era sempre un umano, poi ho pensato al Re Leone, dando spazio agli animali, poi è venuto Chicken Run, Madagascar. Questo deve farci pensare ad un nuovo imminente cambiamento. Sicuramente ci sarà di mezzo la Dreamworks.

Mister Katzenberg, secondo lei è possibile un ritorno alle fiabe classiche? Negli ultimi anni ci si è concentrati più sulla commedia forse perchè il classico non ha più appeal nei confornti del pubblico?

Penso che la risposta sia sì, ma devo dire che il punto focale, se vogliamo interpretare le richieste del pubblico, è l’originalità: ci chiedono qualcosa che sia nuovo e soprendente, quindi credo che questo lo si debba tenere presente, soprattutto perchè il film d’animazione richiede un lunghissimo tempo per essere realizzato. Adesso stiamo pensando a film che voi vedrete nel 2010 e anche i film che verranno proiettati tra due-tre anni, certamente non rispondono a richieste o idee o sollecitazioni di oggi o di ieri, perchè sono stati iniziati tre-quattro anni fa.

Una domanda semplice per concludere: progetti per il futuro?

[JK, perentorio] Shrek Terzo!

[HJ] Oltre ad un film che sto producendo, a febbraio inizierò a girare un film con Baz Luhrmann e Nicole Kidman in Australia.


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