Conferenza: Valeria Eduardo, “La grande magia” di un incontro 1957-2007.

TEATRO DE’ SERVI, ROMA Era il 1957 quando Valeria Moriconi, poco più che ventenne, calcò per la prima volta un palcoscenico: quello del teatro De’ Servi, con l’inedita commedia De Pretore Vincenzo che Eduardo De Filippo scrisse proprio per l’inaugurazione del nuovo teatro romano. Commedia che, pur essendo stata sospesa dopo solo quattro repliche per ordine della questura, poiché era ‘vietata la rappresentazione di opere contrarie alla morale cattolica’, sancì tuttavia un indiscusso successo, tanto di critica che di pubblico, per la giovane attrice jesina, così come dimostra, ad esempio, la testimonianza di Anton Giulio Bragaglia, allora recensore dello spettacolo per la testata Film d’oggi: ‘Ci troviamo di fronte un’attrice nata da sé: cioè munita di doni che nessuna scuola può fornire. Viene dalle filodrammatiche secondo storica tradizione (se venisse dall’Accademia, figuriamoci i vanti che farebbero…)’.
A distanza di cinquant’anni, lo scorso 15 giugno, in occasione del secondo anniversario della scomparsa della Moriconi, si è tenuta sempre al Teatro De’ Servi un’interessante iniziativa promossa dal comune di Jesi e dal neonato Centro Studi Valeria Moriconi, nel corso della quale, oltre a essere stata scoperta una targa a ricordo del triplice debutto (della Moriconi, della commedia e del teatro), si è ripercorsa in maniera molto sobria, ma senza dubbio molto coinvolgente per chiunque abbia apprezzato ed amato la personalità e il carisma della Moriconi, la carriera dell’attrice e in particolare del suo sodalizio artistico con De Filippo.
Nel corso della mattinata, attraverso la proiezione di interviste, filmati di spettacoli teatrali e di sceneggiati televisivi, e soprattutto le testimonianze di amici e stretti collaboratori dell’attrice tra cui Luciano Lucignani, Aggeo Savioli, Giorgio Albertazzi e il maestro Renato Sellani, si sono rivissuti alcuni tra i momenti più significativi della storia del teatro novecentesco italiano, come omaggio ad una delle sue più straordinarie interpreti. Ma tale evento è stato anche l’occasione per presentare al pubblico romano il Centro Studi Valeria Moriconi inaugurato a Jesi nel 2006 e gestito dalla Fondazione Pergolesi Spontini. Tale centro, oltre a dare vita ad attività di notevole interesse tese a salvaguardare e continuare la grande eredità artistica e a dare voce a nuove forme espressive (come gli stage annuali per le professioni dello spettacolo e l’istituzione del premio nazionale Valeria Moriconi), è sede anche del Fondo archivistico Valeria Moriconi, costituito da una ricca raccolta libraria, video, foto, manifesti, copioni, recensioni e ancora abiti di scena, accessori, elementi scenici, bozzetti e documenti vari appartenuti all’attrice. Insomma, un preziosissimo patrimonio a disposizione degli amanti del teatro, che contribuisce a rendere più vivo il ricordo della Moriconi e più sopportabile la sua ormai irrimediabile assenza dal palcoscenico.
