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Cosimo e Nicole

Pubblicato il 29 novembre 2012 da Antonio Valerio Spera
VOTO:


Cosimo e Nicole

Vincitore con merito della sezione Prospettive Italia del settimo Festival di Roma, Cosimo e Nicole è un film emozionante. Una storia d’amore a sfondo sociale che esce dall’omologazione del cinema italiano, un film privo di luoghi comuni sorretto da una regia che non cade mai nel melenso e non scade in furbizia, ed interpretato con trasporto dalla coppia Scamarcio-Ponsot.

Tutto inizia al G8 di Genova, evento presente costantemente nel cinema italiano degli ultimi anni. Ma questa volta non c’è un’ostentazione della denuncia, un didascalismo banale, uno sfruttamento insistito di tutti i discorsi possibili su quanto avvenuto in quell’occasione. Esso serve solo a storicizzare, a contestualizzare con pochissime scene gli avvenimenti del film, temporalmente e contenutisticamente.
Cosimo e Nicole sono due giovani manifestanti entrambi presenti in quell’occasione, e quindi mossi dagli stessi stimoli, dagli stessi valori. Lui è italiano, lei francese. Il ragazzo la salva dai pestaggi e grazie all’aiuto di Paolo, organizzatore di eventi musicali incrociato per caso, Nicole riceve un immediato soccorso. I due ragazzi s’innamorano e Paolo li prende a lavorare per lui.

La storia d’amore tra Cosimo e Nicole nasce quindi da un incontro in uno scenario che ha scosso e cambiato la società italiana e da lì in poi prosegue veloce, irrefrenabile, passionale, in un mondo tutto suo, quasi slegato dal quotidiano. E così il regista Francesco Amato, inizialmente spinto da una cifra realistica, scivola poeticamente in un favolismo romantico che avvolge i due protagonisti e il loro folle sentimento. A metterlo in discussione però sarà la stessa tragica realtà sociale dell’Italia di oggi che li aveva fatti innamorare, un evento che questa volta li vede protagonisti in negativo e che susciterà in loro dolore e senso di colpa.

Amato affida il racconto agli stessi Cosimo e Nicole, che in flashback, dal carcere, ripercorrono tutti i passi della storia. Una storia che si fa nell’ultima parte un road movie della speranza, quasi uno Sugarland Express impregnato d’impegno civile.
Il didascalismo "politico" e il facile sentimentalismo sono spesso dietro l’angolo, ma la mano ferma e sicura del regista li sfugge continuamente, realizzando una convincente opera dal respiro europeo sull’integrazione e sulle morti bianche.

Di rara poesia il finale del film, atipico per il nostro cinema. Uno sguardo aperto al mondo e alla sua varietà. Un inno alla condivisione, all’accettazione, al rispetto. Una speranza racchiusa in un ballo scatenato. Rimane dentro ed emoziona, così come le splendide interpretazioni di Riccardo Scamarcio e Clara Ponsot.


CAST & CREDITS

(Cosimo e Nicole) Regia: Francesco Amato; sceneggiatura: Francesco Amato, Daniela Gambaro, Giuliano Miniati; fotografia: Federico Annicchiarico; montaggio: Luigi Mearelli; interpreti: Riccardo Scamarcio, Clara Ponsot, Paolo Sassanelli; produzione: Rai Cinema, Cattleya, Fastfilm; distribuzione: Bolero Film; origine: Italia; durata: 101’.


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