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Dario Argento presenta Dracula 3D

Pubblicato il 7 dicembre 2011 da Antonio Valerio Spera


Dario Argento presenta Dracula 3D

Mi sento quasi un padrino di questa manifestazione. Così Dario Argento ha salutato il Noir in Festival in occasione dell’anteprima di 25 minuti della sua ultima fatica, Dracula 3D. Poche immagini ma sicuramente significative, non sufficienti per farci azzardare un primo giudizio sul film ma capaci di mostrare alcuni elementi importanti dell’opera. Su tutti, un ottimo uso della stereoscopia, che dà una notevole profondità alle immagini e valorizza in prospettiva le splendide scenografie. E poi un Conte Dracula, interpretato da Thomas Kretschmann, differente da quello che abbiamo visto altre volte sullo schermo: un conte affascinante, luminoso, non cupo come i suoi predecessori. Attorno a lui un’Asia Argento che mette in mostra le sue nudità ed è pronta ad affilare i canini, la scoperta Marta Gastini e soprattutto Rutger Hauer, nei panni di Van Helsing. Rutger è stata la mia prima scelta per il personaggio – dice Argento. Nel romanzo di Stoker Van Helsing è olandese e quindi ho pensato subito a lui.

E’ stato difficile mettere insieme questo cast?

Non è stato semplice, ma alla fine ottenere questi attori è stata una grande soddisfazione. Marta Gastini è stata una scoperta eccezionale, un’attrice di una grazia incantevole. Asia è la mia compagna di viaggio per eccellenza, è stato bello rincontrarsi. Così come è stato bello lavorare di nuovo con Thomas Kretschmann, ormai un attore affermato negli Stati Uniti, che avevo già diretto ne La sindrome di Stendahl.

Da queste prime immagini si vede un Dracula “dandy”, di tradizione vittoriana…

Thomas ha questo fascino un po’ europeo, non è Christopher Lee, tetro e pauroso, lui è un uomo molto bello, romantico, e mi piaceva questo contrasto.

Hai avuto timore nel rapportarti con un testo come quello di Bram Stoker?

Nessun timore. Anzi. Ci si eccita tantissimo quando si fa un’operazione del genere. Proprio perché ci si rapporta con un testo che ha questa tradizione alle spalle si è stimolati a fare qualcosa di nuovo, a cercare una chiave personale. Ho preso il testo di Stoker, la sua storia, e solo dopo tante elaborazioni sono arrivato al mio Dracula, in cui punto molto sul binomio amore-morte, sulla bellezza mortifera del protagonista e sulle sue numerose trasformazioni. Nel film infatti Dracula si trasforma in molte creature, è un continuo mutare, credo sia la chiave più interessante del personaggio.

Perché ha deciso di girare in 3D?

Ne sono da sempre innamorato, sin da quando vidi Delitto perfetto di Hitchcock, che uscì nelle sale proprio in 3D. Quello che più mi affascina è la profondità, la possibilità di dare risalto a ciò che sta alle spalle dei personaggi più che puntare su ciò che esce dallo schermo, anche se effetti del genere non mancheranno nel mio film. Credo che insieme al direttore della fotografia Luciano Tovoli, con cui torno a collaborare, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Il mio comunque non è il 3D di Avatar. Le tecnologie che abbiamo usato sono ancora più avanzate, sono quelle che ha utilizzato anche Scorsese per Hugo Cabret.

Una curiosità, a che punto stanno i remake americani di Profondo rosso e di Suspiria?

Il remake di Profondo rosso doveva essere girato da Romero ma non si farà, lui ha rifiutato appena gliel’hanno offerto. Credo che non verrà realizzato neanche Suspiria. La Fox ha trovato debole la sceneggiatura e rimanda il film da ormai tre anni. Hanno comprato le musiche, hanno comprato anche i diritti su alcune inquadrature, ma per adesso non si fa nulla. La protagonista doveva essere Natalie Portman, penso però che dopo il bellissimo ruolo dark di Black Swan non accetti più.


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