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Dick & Jane - Operazione Furto

Pubblicato il 26 gennaio 2006 da Andrea Di Lorenzo


Dick & Jane - Operazione Furto

Pensavate che il Viagra fosse l’unico rimedio per la cura dei vostri problemi sessuali? Ebbene, vi sbagliavate e Jim Carrey, assieme a Téa Leoni, vi spiegheranno il perché in questo film diretto da Dean Parisot, già regista della fortunata commedia Galaxy Quest (1999) e affermato autore televisivo.

Il buon Dick (Carrey) lavora per la Globodyne, un’azienda americana di spicco, e dopo 15 anni d’attesa e duro lavoro, ne diventa finalmente vice-presidente. Il sogno americano si avvera: vincente nel lavoro, una bella moglie, un figlio perfetto e una casa nel quartiere più in della sua città, cos’altro chiedere alla vita? Niente. Purtroppo per Dick, e per sua moglie Jane (Leoni), questo stato di beatitudine, raggiunto dopo anni di sacrificio, si sgretolerà dinnanzi ai loro occhi nel momento in cui la società per cui Dick lavora fallisce, lasciando a spasso tutti i suoi dipendenti meno, naturalmente, il cattivo Presidente (Alec Baldwin) che scappa con tutti i soldi del caso. Depressi dagli avvenimenti, e scoraggiati dal futuro che si prospetta loro innanzi, Dick decide che è il momento per lui e la sua metà di agire contro le regole che hanno sempre rispettato, mettendo in atto una serie di furti che gli permetterà di ricostruirsi come coppia e di riprendersi quello che è stato loro tolto: casa, macchina e status symbols varii. Dick & Jane iniziano così una promettente carriera da ladri “comici”, che si fermerà solo quando si accorgeranno di quello che accade loro intorno: nel momento in cui stanno per rapinare la loro ultima banca, un’altra coppia di ladri irrompe sulla scena, venendo però immediatamente arrestata. Sono ex-colleghi di Dick: licenziati dalla stessa società, si danno alla malavita per sopravvivere. Colpito dal fatto che non è il solo a trovarsi in una situazione tragica, Dick decide che forse è il momento giusto per compiere il loro ultimo furto-truffa, in maniera tale da farla pagare (e molto salata) all’artefice di tutti i loro problemi: l’ex-Presidente della Globodyne. Il lieto fine è quindi dietro l’angolo... Ma riavvolgiamo il tutto e riprendiamo da capo... e dal Viagra. Dall’inizio del film e fino alle prime scorribande ladresche di Dick (furto di zolle di prato per riassemblare il giardino), la coppia, formata da Carrey e Leoni, è asessuata: lui troppo impegnato nel suo lavoro e lei poco propensa alla causa, riscopriranno i piaceri del sesso di pari passo all’eccitazione crescente, data loro dai furti che compiono, in una escalation sessuale tripartita. E’ così quindi che la triste storia di Dick può essere riletta, in chiave freudiana, come la storia di un’impotenza patologica (che necessita di nuova adrenalina per essere curata), piuttosto che come la vicenda della distruzione del sogno americano, ricoperto dalle macerie di una grande società in caduta libera. La storia è infatti ispirata al crack del 2002 della Enron, (ricordate?), mega-società americana che fallì, a causa di una pessima gestione (eufemismo!) da parte del suo presidente, lasciando tutti i suoi dipendenti sul lastrico. Nel film però manca la necessaria vena satirica per trattare un tema di questa portata, col risultato che il film, eccezion fatta per alcune gag molto riuscite e per una serie di scene ben girate, si posiziona in quella zona di classifica in cui solgono stazionare i mediocri. Ed anche Jim Carrey (ahimè!) non riesce ad esprimersi al massimo nonostante Téa Leoni sia una partner adatta a reggere l’urto della meravigliosa comicità dell’eclettico attore canadese. Punto debole di tutto ciò è una sceneggiatura che dovrebbe vedere Carrey in bilico tra il serio ed il faceto (diciamo a metà tra Bruce Nolan e Peter Appleton, ovvero tra Una Settimana da Dio e The Majestic), ma che sfocia quasi sempre in lazzi che il povero Jim proprio non riesce a completare: rimangono come sospesi, così come la scena finale che richiama ad un altro crack finanziario, quello dei Bond argentini (forse ben più grave di quello americano) e che sembra tanto una scusa per poter produrre un sequel. Spero ardentemente che non sia così!

Regia: Dean Parisot; Sceneggiatura: Judd Apatow, Nicholas Stoller; Musica:Theodore Shapiro; Fotografia: Jerzy Zielinsky; Montaggio: Don Zimmermann; Interpreti: Jim Carrey, Téa Leoni, Alec Baldwin, Richard Jerkins; Produzione: Brian Grazer, Jim Carrey; Distribuzione: Sony Pictures Releasing; Origine: Usa, 2005; Durata: 95 min.

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