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Doc - Fuori Concorso - Tff 2007

Pubblicato il 25 novembre 2007 da Antonio Valerio Spera


Doc - Fuori Concorso - Tff 2007

Harold Louis Humes detto Doc è stato una figura fondamentale nel panorama culturale newyorkese degli anni ’60. Uno dei fondatori della rivista Paris Review ed autore di romanzi di successo, Doc Humes prima di essere vittima di una malattia mentale che l’ha colpito nel 1966 ha tentato di fare da collante tra la scena intellettuale dell’east coast americana e quella europea di Londra e Parigi.
Doc, presentato fuori concorso al festival di Torino, è un documentario sulla sua vita, un omaggio alla sua figura di artista, di intellettuale e di sognatore. Il film è diretto dalla figlia Immy, membro dell’American Film Institute e fondatrice della Doc Tank, società di produzione e di creazione di documentari e di esperimenti videoarte.
Dall’opera traspare sicuramente un sentito affetto per Humes però esso rimane sempre implicito, nascosto in una rappresentazione che si limita a ripercorrere la vita dell’intellettuale americano senza manipolazioni e soprattutto senza osare nulla stilisticamente. Il film infatti segue una narrazione lineare che si struttura in modo ‘classico’, ricostruendo le tappe della sua problematica esistenza attraverso le testimonianze di amici e conoscenti del protagonista. Tra questi spiccano personaggi importanti dello scenario culturale dell’avanguardia artistica e letteraria degli anni ’60. Le parole di Jonas Mekas, Paul Auster, Peter Matthiesen rendono il documentario di Immy Humes un lavoro sicuramente interessante che gioca con l’ironia, scorre in modo piacevole ma che purtroppo non entusiasma fino in fondo lo spettatore. L’aspetto più interessante del film è infatti l’argomento che tratta - perché le interviste a questi personaggi oltre ad offrire il racconto della vita di Humes fornisce un quadro completo e nostalgico della cultura di quel periodo - però non riesce ad evocare la stessa atmosfera da un punto di vista formale.
Doc è sostanzialmente un film che non vuole in alcun modo allontanarsi dalla realtà, ma che propone il racconto della vita di un uomo che dietro alla realtà cercava una verità differente dai luoghi comuni e che forse, dunque, avrebbe meritato un lavoro stilistico più ricercato. Un prodotto comunque interessante e da vedere, per scoprire e per conoscere la figura di Harold Humes.


CAST & CREDITS

(Doc) Regia: Immy Humes; montaggio: Mona Davis; interpreti: Paul Auster, Allan Chiuse, Timothy Leary, Norman Mailer, Peter Matthiessen, Jonas Mekas; produzione e distribuzione: The Doc Tank; origine: USA; durata: 98’.


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