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DVD - Arthur e la vendetta di Maltazard

Pubblicato il 9 maggio 2010 da Alessandro Izzi


DVD - Arthur e la vendetta di Maltazard

Arthur e la vendetta di Maltazard è oggetto filmico, forse, ancor più sfuggente del suo diretto predecessore.
Difficile, infatti, dare un senso univoco alla ridda di effetti speciali, al gusto ludico, all’ironia acidula che lo permea ad ogni inquadratura ed al sapore dolciastro del suo presunto contenuto. Difficile, quasi impossibile, riunire in un discorso compiuto le infinite traiettorie formali e testuali che la macchina da presa mette in moto nascondendosi, ad ogni passo, dietro la maschera del film per bambini.
Arthur e la vendetta di Maltazard è un film complesso eppure incredibilmente semplice. Noioso, ma, nonostante questo, incredibilmente cinetico e movimentato. Infantile con la sua storia che miscela un’ecologia d’accatto di stampo vagamente new age, eppure ambiguo nel tratteggio dei dettagli e delle situazioni collaterali.
È a suo modo un caso rarissimo di procrastinazione dell’attivazione del meccanismo attanziale (il cattivo arriva in scena a fine film quasi a far solo da preludio all’episodio successivo, l’eroe fatica a mettersi in moto e lo fa sull’onda di segnali contraddittori) e al tempo stesso la magnificazione della fiaba archetipale coi suoi caratteri ben delineati.
Gli stessi personaggi seguono un tratteggio lineare che l’interpretazione degli attori avvicina più al mondo della maschera che a quello delle persone in carne ed ossa del realismo spiccio. C’è il cattivo tutto d’un pezzo, ritualmente privo di naso e col volto mangiato dal veleno e la principessa in difficoltà; c’è l’eroe divenuto uomo (proprio ad inizio film a disorientare chi si aspetta il solito romanzo di formazione) e il principino viziato che nessuno si fila di pezza. E ci sono le comparse: il cuoco italiano che cucina solo prelibatezze nel mondo di quaggiù e la nonna premurosa (un’eccellente Mia Farrow), c’è il papà macchietta da film comico francese e la mamma che capisce più di quanto lei stessa non creda.
C’è la classica strutturazione di un intreccio diviso tra due mondi speculari separati tra loro da una lente di telescopio usata non per l’infinitamente lontanto, ma per l’infinitamente piccolo, eppure manca il classico ricatto alla Mago di Oz per cui nessun posto è meglio della confortante casa di un realismo un po’ beota da sogno americano. Anzi a ben guardare dalle due parti dello specchio non ci sono gli stessi personaggi, ma diverse coniugazioni del far cinema: la fiaba rassicurante della bella famigliola felice nel mondo al di qua della lente, e l’action puro con rimembranze del caro vecchio cinema di fantascienza nell’aldilà. Due mondi staccati in cui l’avventura è solo nel reame degli effetti speciali, mentre nel regno del vero ci aspetta solo la macchietta.
A far da collante un solo personaggio, Arthur (un Freddie Highmore sempre più attore e sempre meno bambino), ed una sola cifra stilistica, l’ironia citazionista e post moderna che riempie il film di omaggi che danno sostanza ad una forma iper rutilante e colorata.
Ma anche un film che ribalta il suo stesso assioma nel colpo di coda finale quando il cattivo entra nel mondo reale lasciando l’eroe tra le formiche.
Arthur e la vendetta di Maltazard è un film fatto di forme ed angoli di ripresa. È un film in cui la macchina da presa non sta ferma un minuto che sia uno e in cui ogni inquadratura contiene una sua piccola storia ed ogni personaggio un suo momento di ribalta. È un film che assomma dettagli eterogenei che fanno a botte tra loro come le verdure in un minestrone, ma che garantiscono al tutto un sapore unico anche se qualche volta ricorda una zuppa riscaldata.
Arthur e la vendetta di Maltazard è un film che aspira all’immersione totale in un mondo fatato che non conta per i messaggi che finge di veicolare, ma aspira ad una dimensione sensoriale altra, ad una sinestesia che stordisce e porta via. Trionfo dell’illusione, morte del senso di struttura: un film che non farà discutere, il che è un peccato.

La qualità audio-video

Davvero eccellente la resa dell’immagine in questo dvd. Sia il mondo reale (giocato su tonalità giallastre) che quello dei minimei (più caleidoscopico e vorticoso) godono di sfumature cromatiche degne di un’impressionista. Il quadro ha una limpidezza invidiabile e non si ravvisano quasi mai segni della compressione. Un risultato eccellente.
Pulitissimo l’audio proposto in 5.1 per l’inglese e l’italiano con una traccia DTS solo per la nostra lingua. Delle tre preferiamo l’inglese per meglio apprezzare gli equilibri sonori pensati da Besson.

Extra

Non lasciatevi ingannare dalla cover della special edition in due dischi che noi non riportiamo. L’apparato extra è composto prevalentemente da un lungo, interessantissimo backstage che già da solo vale la spesa. Il resto sono piccole trovate pubblicitarie (quella del cinema che proietta il film in 4D è la più intrigante) su cui spicca l’anticipazione del terzo capitolo della trilogia: Arthur e la guerra tra i due mondi.
Un pacchetto extra notevole e al di sopra delle più rosee aspettative.


(Arthur et la vengeance de Maltazard ) Regia: Luc Besson; interpreti: Freddie Highmore, Stacy Ferguson, Mia Farrow, Snoop Dogg, Jimmy Fallon, Will i Am, Robert Stanton; distribuzione dvd: MHE.
formato video: 16:9 - 2.35:1; audio: Italiano dolby digital 5.1 e DTS, Inglese dolby digital 5.1; sottotitoli: italiano.

Extra: 1) Making of 2) Anteprima Arthur 3 3) Arthur 4D - Futuroscope 4) Presentazione italiana 5) Trailer cinema 6) Trailer originale


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