DVD - Beppegrillo.it

Fa male al cuore vedere l’ultimo spettacolo di Beppe Grillo su DVD.
Fa male al cuore perché ci mette impietosamente di fronte alla nostra condizione, alla nostra grottesca capacità di abituarci al peggio, al nostro disinteresse congenito, alla malsana connivenza con cui abbiamo imparato, col tempo, a convivere.
Fa male perché ci chiama per nome e ci obbliga a guardarci allo specchio anche se, apparentemente, l’appello, ora violento, ora sornione, ora ironico, ora sarcastico è quasi sempre nascosto dallo sberleffo, dalla risata liberatoria, dal gesto affettuoso.
Fa male perché ci fa sentire di colpo insicuri, perché ci scuote il terreno da sotto i piedi e ci mostra appieno le contraddizioni sulle quale stavamo costruendo le nostre case e (perché no?) i nostri ponti.
È una luce impietosa quella che Grillo punta sulla realtà italiana. Una realtà che non lo merita, ma verso cui il comico genovese continua a tornare, con ostinazione, con caparbietà, con rabbia e con amore.
Una luce che sfida il compromesso e che dice pane al pane e vino al vino, smascherando scandali vecchi e nuovi con penetrante acume e sempre con dati e prove alla mano.
Ma, in fondo, alla fine, amiamo Grillo e i suoi spettacoli non tanto per le cose che dice, quanto piuttosto per il modo in cui le dice. E non stiamo parlando qui della capacità dell’attore di giostrare la sua mimica o di imporre al proprio pubblico dal vivo un profluvio di passione a stento trattenuta che passa sapientemente da momenti di eloquio torrenziale a pause di estrema carica drammatica. Né parliamo di superba capacità di improvvisazione apparente su canovacci in realtà rigidamente fissati e superbamente strutturati (basti fare un rapido confronto tra la serata romana proposta nel dvd e gli sketch tratti dalla serata milanese ed ospitati negli extra per rendersene conto). Quello che ci colpisce di Grillo è la sua “smisurata ambizione” (non sono che un comico!), la sua voglia disperata di farsi carico di una funzione scomoda e negletta: quella di portare alla luce i problemi dell’intera società nella quale vive ed opera.
Ed è questo, in fondo, a pensarci su un momento, il vero comico: l’espressione violenta, ma necessaria di un malessere comune, l’esplosione inevitabile di una reazione chimica sociale che si nutre dei continui soprusi cui siamo soggetti e che ha bisogno, alla fine, di passare per una maschera o un volto riconoscibile.
Quei politici che invocano a gran voce una par condicio anche per la satira e che, alla fine, non trovano altra soluzione che censurare il talento comico di Grillo (anche per questo l’Italia è un paese semilibero!) fingono di ignorare che il comico è per sua natura contro ogni forma di potere, che la funzione del comico è la demistificazione di ogni forma di controllo, che esso è l’urlo del bambino che dichiara senza mezzi termini che il re è nudo.
Come uno zanni, mosso dalla fame e dall’istinto di sopravvivenza, Beppe Grillo è un brillatore di mine sociali, scava il terreno intorno alla ricerca di contraddizioni da far deflagrare in una risata che sa di allegria, ma resta sempre verde come la bile.
Un eroe di tempi bui (e sfortunata è, come insegnava Brecht, quella nazione che ha bisogno di eroi) l’ultimo cronista davvero attendibile di un paese senza più giornalisti.
Ci è difficile guardarci allo specchio e dirci italiani dopo la visione dello show. E di questo, Grillo, ti siamo grati.
La qualità audio-video
Le riprese televisive dello spettacolo romano andato in scena il 28 aprile scorso hanno tutti i pregi e tutti i difetti delle riprese di uno show dal vivo. L’immagine è documentaria, abbastanza fredda ed oggettiva, il fedele ricalco, insomma, di un evento ormai esaurito. Il riversamento digitale del tutto appare, in linea di massima, curato anche se non mancano, in alcuni momenti, fenomeni di quadrettatura dell’immagine che non arrivano, comunque, mai a pregiudicare la piacevolezza della visione complessiva.
Anche l’audio è piuttosto pulito, frontale, mai troppo avvolgente. Tutti i difetti sonori riscontrati come il fastidioso rimbombare della voce del comico, sono da imputare alla presa del suono dello spettacolo stesso e non a problemi reali di riversamento.
Extra
Una piccola lode va spesa per i graziosissimi menù animati che guidano lo spettatore in una navigazione piacevole ed ironica del disco.
Per il resto il pacchetto degli extra è composto da una breve, ma significativa introduzione al dvd da parte dello stesso comico, da alcuni sketch (circa 40 minuti) tratti dalla tournée 2005 dello spettacolo e da una piccola galleria fotografica.
Considerando che l’intero spettacolo dura quasi due ore e mezza e che gli extra occupano quasi un’altra ora di tempo, è da dire che sarebbe stato assurdo aspettarsi qualcosa di più.
Beppegrillo.it
Interpreti: Beppe Grillo; distribuzione dvd: Casaleggio Associati
formato video: 4/3; audio: Italiano
Extra: 1) Presentazione dell’autore 2) Sketch dalla tournée 2005 3) Galleria fotografica
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