DVD - Black House

Jean Juno è un agente assicuratore il cui compito principale consiste nell’accertare che dietro ogni incidente o suicidio di un cliente della compagnia non si celi in realtà una truffa organizzata per incassare i soldi del premio. Durante una di queste missioni Juno si imbatte in un suicidio molto strano. Un bambino sembra essersi tolto la vita impiccandosi nella sua stanza. Il giovane e ancora inesperto assicuratore mostra una certa riluttanza nel credere alla veridicità di quel tragico avvenimento e i suoi dubbi vengono ancor più alimentati dall’equilibrio decisamente instabile del padre della vittima, già protagonista in passato di altre presunte (ma mai accertate) truffe nei confronti dell’assicurazione. Spinto da un coinvolgimento profondo e ottenebrato da fantasmi del passato che ritornano prepotentemente, Juno oltre a tentare di smascherare i presunti crimini attuati dal padre, cerca anche di salvare la moglie del sospettato, consigliandole di abbandonarlo prima che la situazione possa aggravarsi ulteriormente (il timore è quello che il criminale possa uccidere anche lei per intascare i soldi della polizza sulla vita). Ma insospettabili scoperte attendono il protagonista all’interno della casa dei due coniugi, scoperte agghiaccianti che renderanno l’abitazione ancora più oscura di quanto non appaia dall’esterno.
Questo horror coreano uscito nel 2007 e distribuito in Italia dalla Ripley’s Film ha qualcosa di particolare. Nell’insieme non si può definire come un film completamente riuscito a causa di una certa confusione che lo caratterizza e di un disequilibrio tra le parti che non riesce a coinvolgere totalmente lo spettatore, ma è comunque un’opera capace di fornire degli spunti di notevole interesse. Soprattutto nasconde dei lati di sé molto più complessi di quanto non appaia ad una prima e fugace visione. Tanto per cominciare Black house non è un horror puro e quindi dovrebbe esser visto con uno spirito diverso da quello preventivamente annunciato al pubblico. Del genere, infatti, mostra probabilmente solo la discesa negli inferi e il contesto di violenta e sanguinosa degenerazione dentro il quale si consuma lo scontro tra opposti contendenti. Per il resto il film del coreano Shin Terra è più vicino ad un thriller, con le sue atmosfere tipiche e tutta una serie di sfumature che richiamano all’introspezione psicologica, e in un certo senso, all’indagine sociologica. Non esiste pathos per gran parte del film e nemmeno l’ansia da shock che solitamente si accosta all’horror puro, ma solo un crescente stato di disagio, di repulsione per ciò che pian piano il film svela: ovvero la condizione di alienazione a cui deve sempre più spesso sottostare l’essere umano. Potremmo dire che un pugno nello stomaco dello spettatore viene affondato dal film e da coloro che lo hanno messo in scena ma con una energia che non scuote le coscienze più di quanto l’opera avrebbe potuto fare. Le vicende svelate in corso d’opera colpiscono lo spettatore per la loro drammaticità, ma è indubbio che il risultato avrebbe potuto raggiungere dei livelli di assoluta potenza se si fosse scelta a monte la strada da percorrere e non si fosse proseguito su più direzioni simultaneamente. Ancor più rammarico nasce poi vedendo la composizione formale del film. Un’ottima costruzione al cui interno spicca per fascino e suggestione la splendida fotografia di Cho Joo-Young. Una fotografia aderente alla narrazione, coerente con lo stato d’animo dei personaggi e con il contesto scrutato. Livida in molti tratti, policromatica in altri, la tela dipinta dal direttore della fotografia coreano si anima in movimenti sinuosi quando ad essere scrutato è lo spazio barocco della mattanza mentre il movimento diviene più convulso quando è la dimensione psicologica a salire in cattedra. Questo è dovuto anche alla promettente regia di Terra, ancora molto acerbo in questo suo esordio cinematografico e quindi per questo rimandato al suo secondo film per un più completo giudizio.
La qualità audio-video
Le qualità audio-video del dvd doppio strato sono ottimali. La definizione dell’immagine restituita dal supporto è notevole, così come è rispettata fedelmente l’ampia tavolozza dei colori utilizzata nel film.
L’audio Dolby Digital è disponibile sia nella versione doppiata che nella versione originale con sottotitoli in italiano ed entrambe le codifiche sono in 5.1.
Extra
I due spot inseriti e gli altrettanti trailer che hanno anticipato l’uscita del film nelle sale (c’è quello italiano e quello coreano) compongono, in abbinamento al solito commento audio del regista, una sezione degli extra molto poco interessante e decisamente scarna.
(Black house); Regia: Shin Terra; interpreti: Hwang Jung-min, Yu Sun, Kang Shin-il, Kim Jung-suk; distribuzione DVD: Ripley Home Video
formato video: 2,35:1 (16/9); audio: Italiano 5.1 - Coreano 5.1; sottotitoli: Italiano
Extra: 1) Spot 2) Trailer coreano 3) Trailer italiano 4) Commento audio del regista
