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DVD – Cappuccetto rosso

Pubblicato il 30 maggio 2007 da Marco Di Cesare


DVD – Cappuccetto rosso

“Il lupo è solo una leggenda metropolitana, inventata dagli adulti per spaventare i bambini piccoli: e io non sono piccola, ma una giovane adulta!”

Si sa bene come i bambini siano un’invenzione degli adulti - in ogni senso - così come lo è l’infanzia: perché questa è, nel mondo degli ‘ormai grandi’, un rimpianto difficile da gestire, talmente forte che questi la restituiscono attraverso i loro occhi, anche quando credono di adoperarsi in nome dei più giovani.
Randal Kleiser (cui dobbiamo Grease, Laguna blu e Navigator, quindi regista da sempre legato al mondo dei giovani) ha realizzato, nel 2004, un musical tratto da ‘Cappuccetto rosso’, ossia la fiaba popolare la cui nascita si perde nella notte dei tempi, ma che noi tutti conosciamo attraverso le trascrizioni e riscritture di Perrault e dei fratelli Grimm. L’Uomo e la Bestia, il Sesso, l’Infanzia e la voglia di crescere, l’Orrore e la paura che vagano per il mondo, la Salvezza: questo è la fiaba della ragazzina che si aggirava per i boschi cercando rifugio nella casa della nonna, e si imbatté in un lupo. E nel film di Kleiser tutto questo viene esplicitato, all’interno di un parodistico quadro ricco di una digitale visionarietà low-budget, dove regnano canzoni pop R’n’B con venature Rap scritte da Bruce Roberts e David Tobocman. Eppure il risultato finale cui è giunto Kleiser è tutt’altro che da disprezzare.
Claire (Morgan Thompson) è una ragazzina da poco adolescente che rimane da sola in casa col fratellino Matt (Sam Stone) e la nonna (Lainie Kazan), mentre i suoi genitori sono usciti per avere una serata tutta per loro. La giovane vorrebbe sgattaiolare il prima possibile per trascorerre la serata con le amiche al centro commerciale, mentre il ragazzino preferirebbe passare la notte attaccato allo schermo del televisore per drogarsi con un videogioco sui lupi mannari. Ma la nonna riesce a convincere i due pargoli a non crescere troppo in fretta e a farsi raccontare ancora la fiaba di Cappuccetto rosso, convincendoli che “Sarà una storia completamente nuova, se userete l’immaginazione”: “Immaginate voi stessi nella storia e questa prenderà vita”. Dalle magiche pagine di un libro che sembra uscito da un’altra epoca, nascerà una fantasmagoria di colori e di effetti digitali, in un nuovo mondo sospeso tra presente e passato.
E subito si può pensare come venga messo in atto il contrasto dialettico, che veste i panni quasi di una contraddizione in termini, tra Modernità e Passato Mitico, per poi accorgersi di come il moderno sia solo una mera conseguenza di un passato che, sedimentatosi in noi tutti, è diventato parte di un sentire comune, tanto che questo non può essere reinventato, ma, al massimo, contaminato dal presente (perché è già stato ricreato mille e mille volte, tanto da poter contenere tutto, in modo che, oggi, si possa solo tirare fuori qualcosa da esso, senza poterlo stravolgere). Il lupo della fiaba è ora un lupo mannaro (Jack De Wolf, interpretato da Joey Fatone, ex membro degli *N Sync ) rimasto vittima dell’incantesimo di una zingara, che può agire di notte come di giorno e assumere le sembianze umane della sua ultima vittima. Il cacciatore è un giovane che vuole vendicarsi del lupo che gli ha divorato i genitori; quasi inutile aggiungere come Cappuccetto si innamorerà a prima vista del ragazzo, nonostante lui non sia abbastanza giovane per lei. Ma sarà solo lei a salvare se stessa, grazie a una pallottola d’argento, perché il suo bel principe azzurro non saprà esserle di grande aiuto: così il film riscatta la presunta debolezza femminile tramandataci nella storia dei Grimm. La nonna è una donna libera che, come la nipotina, cerca una propria dimensione al di fuori delle costrizioni altrui; in proposito, è da applausi un duetto canterino tra le due, distanti nello spazio, ma accomunate dalle medesime sensazioni e da un trionfo di ironia. Questo e il brano sul celeberrimo "Nonna, che orecchie grandi che hai!" potrebbero surclassare qualunque Britney Spears delle ’migliori’ annate (anche grazie all’interessante voce nasale e alle buone capacità nel rappare della giovanissima Morgan Thompson).
Non si può nascondere come Cappuccetto rosso possa, alla lunga, stancare nella sua continua e spasmodica ricerca dello squilibrio, in un gioco di cultura pop che richiama se stessa (la fiaba popolare, la musica per romantici adolescenti poco inquieti, così come il cinema: ad esempio, Un lupo mannaro americano a Londra, in particolare per l’esplicitazione del contrasto all’interno dell’uomo che sente la Bestia in sé, anche se nel film di Kleiser tutto assume - ovviamente - i contorni di un umorismo - purtroppo - non sempre riuscito). E non si deve dimenticare come l’ostentazione della parte più erotica della fiaba trovi qui un suo manifesto, oltre che nella famelica ingordigia del lupo, nella fissazione di questo per una ragazzina dalle gambe scoperte e dalla voce così (inconsapevolmente) suadente da risultare un bocconcino fin troppo sexy per molti occhi. Principalmente per questo motivo la censura americana non lo ha considerato adatto ai bimbi non accompagnati: ma, in fondo, quale film per bambini non è mai stato un film anche per adulti?

La qualità audio-video

Praticamente perfetta la resa dell’apparato audiovisivo, in questo particolarmente aiutata, oltre che dalla giovane età del film, dalla sua breve durata (solo 78’) e dalla pressocché totale assenza di contenuti speciali.
Il semplice sonoro stereo 2.0 è il più adatto a riprodurre la musica: per cui la sua scelta non è da considerarsi solo come un semplice ripiego rispetto all’assenza del surround. Come sempre è consigliabile optare per la lingua originale: in questo caso specifico, se non altro, si può evitare l’effetto straniante di assistere a personaggi che parlano in italiano, per poi vederli improvvisamente cantare in inglese. Molto utile la possibilità di scegliere i sottotitoli nella nostra lingua per meglio comprendere i testi delle canzoni.

Extra

L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalla presenza-assenza di contenuti speciali: solo il trailer originale e una galleria fotografica che raccoglie immagini del film e del backstage (praticamente solo attori che recitano di fronte al blue screen).
Non totalmente comprensibile, infine, la scelta di dividere il film in capitoli che non coincidono con i numeri musicali: in fondo il musical cinematografico non è stato, da sempre, il padre lontano del video-clip televisivo, ossia della musica che parla anche per immagini?


(Red Riding Hood); Regia: Randal Kleiser; interpreti: Morgan Thompson, Lainie Kazan, Joey Fatone, Henry Cavill, Sam Stone, Debi Mazar; distribuzione DVD: NoShame Films;
formato video: 16/9 anamorfico; audio: italiano e inglese stereo 2.0; sottotitoli: italiano

Extra: 1) Trailer originale; 2) Galleria fotografica


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