DVD - Cofanetto Guerre stellari

Pasolini aveva scritto una volta all’interno dei suoi meravigliosi saggi teorici sul cinema che il film andrebbe considerato, da un certo punto di vista, come il linguaggio scritto della Realtà. Il mondo, nella sua assoluta impermanenza, nel suo essere in costante movimento ed in incessante cambiamento è, sotto molto aspetti un vero e proprio organismo parlante. Che sia il divino ad esprimersi attraverso la Natura, o che si tratti di un soliloquio del nulla che parla con se stesso, ha di per sé poca importanza. L’importante è che esista un linguaggio le cui regole non possono che sfuggire alla nostra comprensione. O, forse, essendo l’uomo un animale linguistico, è del tutto naturale che veda riflesso nel mondo il proprio bisogno di essere in qualche modo “comunicazione” e, quindi, il dialogo del mondo con se stesso non esisterebbe di per sé, ma sarebbe solo il frutto della nostra interpretazione di ciò che ci circonda. Poiché il film immobilizza una volta per tutte il divenire del mondo, lo imprigiona all’interno di una pellicola e lo rende infinitamente replicabile, allora forse non è del tutto sbagliato dire che esso sia davvero il linguaggio scritto del mondo. Ma cosa penserebbe Pasolini trovandosi di fronte ad opere come la Trilogia di Guerre Stellari o la trilogia Jacksoniana su cui torneremo nei prossimi mesi? Cosa si potrebbe pensare di testi soggetti ad infiniti cambiamenti, infiniti aggiustamenti che si sovrappongono al corpo del film che diventa, con questo, una realtà sempre più aleatoria ed indefinibile? Di Guerre Stallari George Lucas ha preparato, di fatto diverse versioni. Esiste la prima, quella che è uscita al cinema e che ha incantato milioni di spettatori, ma che girando per il mondo ha incontrato già tutta una serie di aggiustamenti (doppiaggio, scene tagliate per andare incontro alle esigenze dei distributori locali ecc.). Esiste poi una versione totalmente rielaborata sia a livello audio (reimpostato per seguire una codifica garantita THX che ha esaltato in maniera nuova gli eccellenti effetti sonori del tempo) sia a livello video con un restauro digitale delle immagini molto accurato che ha permesso di reintegrare vecchie scene che non avevano potuto essere utilizzate per vari motivi. Insomma una vera e propria riscrittura del film necessaria anche per adeguare la trilogia all’immaginario che il regista aveva rimodernato negli episodi uno e due della trilogia. Esiste, infine, l’edizione scelta per il riversamento digitale della trilogia che potrebbe essere considerata, sotto molti aspetti, una sorta di via di mezzo tra le due versioni precedentemente realizzate. Da una parte, sull’onda della richiesta dei fans della trilogia originale (considerata come oggetto sacro ed intoccabile) si è posto, quindi, l’accento su un rispetto quasi filologico del testo ripresentato senza troppe scene aggiunte quasi nella forma che esso aveva avuto all’uscita in sala, dall’altra si è rispettato anche il bisogno dell’autore di adeguare il testo alle possibilità delle nuove tecnologie e all’immaginario visivo ideato nei primi episodi della saga. Le scelte, ne siamo sicuri, dispiaceranno ai fan oltranzisti della trilogia originale che sono, lo sappiamo, innamorati anche dello spirito di cartapesta di certe scene oggi non molto credibili dal punto di vista degli effetti speciali, ma restano coerenti allo spirito baracconesco lucasiano. Gli aggiustamenti si colgono in misura maggiore soprattutto in certi sfondi. Le strade della Tattoine dell’episodio quattro, tanto per fare un esempio, risultano molto più popolate di quanto non fossero nella versione originale da creature volanti e esseri poco definibili: una scelta necessaria visto il sovrappopolamento delle stesse strade sperimentato nell’episodio uno qualche anno fa. Ma, in fin dei conti, a parte una maggiore credibilità visiva delle esplosioni di pianeti e navi spaziali e l’aggiunta di scorci di pianeti festanti alla fine dell’episodio sei (nell’edizione originale non ci si allontanava dalla luna boscosa degli Ewoks) è da dire che il testo non cambia di molto. Ma cambia! Ed è qui che il sistema pasoliniano da cui siamo partiti, da un certo punto di vista, collassa. Il digitale permette davvero di tornare indefinitamente sul testo e, nonostante la promessa stampata dalle case di distribuzione sulle fascette dei dvd messi in commercio, non esiste davvero un’edizione “definitiva” di un testo. Se il cinema era davvero il linguaggio scritto della realtà, dobbiamo giungere alla conclusione che l’arrivo del digitale abbia alla fine portato, ci pare, all’avvento di una sorta di seconda oralità.
La qualità audio-video
Il riversamento digitale della trilogia di Star wars aspira (ma potevamo aspettarcelo) a livelli di eccellenza assoluta. Ovviamente c’è da tener conto anche dell’età dei vari master originali che vanno dai quasi trenta anni del primo episodio (classe 1977) ai venti ben portati del terzo (classe 1983). Nonostante i molti problemi facilmente immaginabili, il risultato finale sfiora davvero livelli di perfezione. Cominciamo allora dal formato scelto per il riversamento che è, per tutti e tre i film della trilogia un ovvio quanto necessario 2.35:1 capace di restituire la pienezza del fotogramma cinematografico. Il sentimento epico del film viene, quindi, assolutamente esaltato anche in considerazione del fatto che le sole edizioni in commercio (tralasciamo di parlare dei laser disc realizzati dai fan che restano non autorizzati dal regista) erano delle VHS che sembravano aspirare al full screen pan e scan. Dei tre film quello che ha avuto maggiori ritocchi digitali e aggiunte di personaggi virtuali è, forse, proprio il primo che resta, però, anche quello peggio messo dal punto di vista visivo. Ovviamente questa valutazione è relativa anche perché l’immagine sorprende per il senso di profondità, per la brillantezza dei colori e per la quasi assoluta mancanza di artefatti digitali. Meglio le cose vanno per il secondo film dove la qualità del riversamento non viene meno neanche nei momenti critici (la nebbia che circonda la dimora di Yoda oppure la scena finale del confronto tra Luke e il padre tra i vapori di carbonio). È nel terzo film, comunque, che l’immagine raggiunge livelli di eccellenza, soprattutto nelle scene su Tattoine. Tutte e tre le tracce audio dei film sono state efficacemente rimasterizzate in digitale con certifica THX ed è davvero difficile scegliere (da un punto di vista di emissione e distribuzione del suono) tra l’italiano e l’inglese.
Extra
Per quel che riguarda gli extra segnaliamo molto brevemente per non annoiare i tre commenti audio che accompagnano i film, densi di spunti di riflessioni e di aneddoti curiosi (il più interessante è forse quello di episodio quattro: Una nuova speranza). Nel quarto disco trovano posto un monumentale documentario di quasi due ore e mezza sulla genesi della trilogia, la cui visione è caldamente consigliata a tutti. Ma è tra gli extra di contorno che si trovano delle piccole perle. Le tre featurette, per esempio, sono squisite miniature su alcuni aspetti della trilogia. Mentre la prima, infatti, concentra la propria attenzione sul mondo dei personaggi della trilogia, la seconda è una sorta di piccolo divertimento sull’origine delle spade laser. È la terza, comunque, quella che ci pare più interessante con una serie di interviste a quegli estimatori più incalliti della saga che hanno avuto poi la fortuna di diventare registi o produttori di cinema. Tra loro anche Peter Jackson cui è concesso l’onore dell’ultimo e più commosso intervento che paga il suo debito ideale a George Lucas dimostrando i punti di contatto tra la trilogia stellare lucasiana e la sua trilogia tolkienana. Poco più che promozionale la breve anticipazione al prossimo Episodio III, mentre godibili la valanga di foto, spot, trailers ecc. Ovviamente da collezione.
Episode IV: A new hope; Regia: George Lucas; interpreti: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher; distribuzione dvd: Fox
formato video: 2.35:1 (widescreen anamorfico); audio: digital 5.1 EX (italiano e inglese); sottotitoli: italiano, inglese
Episode V: The Empire strikes back Regia: Irvin Kershner; interpreti: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher; distribuzione dvd: Fox
formato video: 2.35:1 (widescreen anamorfico); audio: digital 5.1 EX (italiano e inglese); sottotitoli: italiano, inglese
Episode VI: The return of the Jedi Regia: Richard Marquand; interpreti: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher; distribuzione dvd: Fox
formato video: 2.35:1 (widescreen anamorfico); audio: digital 5.1 EX (italiano e inglese); sottotitoli: italiano, inglese
Extra 1) commento audio di George Lucas, del soun designer Ben Burtt e di Carrie Fisher all’Episodio IV 2) commento audio di George Lucas, del regista Irvin Kershner, del sound designer Ben Burtt, del supervisore agli effetti speciali Dennis Muren e di carrie Fisher all’Episodio V 3) commento audio di George Lucas, del sound designer Ben Burtt, del supervisore agli effetti speciali Dennis Muren e di carrie Fisher all’Episodio VI 4) Documentario sulla genesi della Trilogia 5) Featurette: I personaggi 6) Featurette: La nascita della spada laser 7) Featurette: La forze è con loro: l’eredità di Star Wars 8) Trailers e spot vari 9) Speciale sul videogioco 10) Gallerie fotografiche 11) Anteprima di Episodio III
[ottobre 2004]
