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DVD - Contronatura

Pubblicato il 14 maggio 2007 da Alessandro Izzi


DVD - Contronatura

Toscana: Gran Parco di San Rossore. Francesca (Valeria Cavalli), raffinata donna di città, moglie di una farmacista e farmacista a sua volta sta attraversando la ‘macchia’ con la sua automobile quando un proiettile fora accidentalmente uno degli pneumatici della vettura facendola uscire di strada. A sparare il colpo è stato Giacomo (Andrea Di Stefano), un taglialegna che vive in una casa isolata nel bosco con la sorella psicologicamente instabile (Maya Sansa). E’ l’incontro di due diversità.
Questo lo spunto narrativo che muove Contronatura, prima opera di finzione di Alessandro Tofanelli, autore che si era fino a quel momento (siamo nel 2005) cimentato solo con documentari prevalentemente di carattere naturalistico. E lo spunto, almeno per come lo abbiamo rapidamente raccontato, pare muoversi sul terreno molto solido del ‘già visto’ e del ‘già narrato’. La struttura sembra, infatti, fin dall’inizio centrata su una logica dicotomica dove a fronteggiarsi sono prevalentemente due opposti modi di vivere e di sentire. Da una parte c’è il vivere di città (quello che, in effetti, vediamo di meno) coi luoghi deputati delle cene sociali e della televisione perennemente accesa, nei salotti, che rimanda, per lo più, quasi fossero figure distanti ed esotiche, le immagini di una natura che, invece, è, per gli abitanti del paese, visibile dalla finestra aperta. Dall’altra c’è la vita isolata, ritirata, in un casolare completamente immerso nel verde, con le sue porte sempre aperte e coi lavori di intaglio del legno che riproducono uccelli ed altri animali.
L’incontro tra i due personaggi, l’immediata attrazione sessuale (ma non solo) che provano l’uno nei confronti dell’altra segna, di fatto, il riempirsi agognato di due vuoti fin lì inconsapevoli della loro silenziosa disperazione. Francesca vede in Giacomo un senso di avventura anche pericoloso, ma eccitante ed invitante. Un qualcosa, insomma, che possa liberarla dalla routine asfissiante del lavoro in farmacia col marito ultraprevedibile che si mette a letto ad orari comandati. Giacomo trova in Francesca la possibilità di un’improvvisa tenerezza che mancava nella sua vita resa troppo ruvida dall’eccessivo isolamento. Tra i due un bosco incredibilmente ed ejzensteiniamente ‘non indifferente’ con gli animali che scappano via quando la storia si fa troppo morbosamente esclusivista e coi venti che soffiano rabbiosi quando la situazione comincia a precipitare e l’allontanamento sembra farsi inevitabile.
Le due realtà, nel reciproco estatico toccarsi, finiscono, però, anche per urtarsi dolorosamente come i due ricci di Schopenahuer che si fanno vicini per combattere il freddo e, per questo, finiscono per pungersi. Per questo Giacomo chiede, come prova d’amore a Francesca di immergersi nuda in uno specchio lacustre melmoso perché è suo desiderio ella sia ‘penetrata’ dall’odore del lago (cosa che gli viene immediatamente negata da una donna troppo cittadina). Allo stesso modo Francesca vorrebbe dal suo uomo una maggiore capacità di dialogo, un abbandono agli altri che Giacomo ha decisamente disimparato nella sua convivenza, spesso trascolorata nel vero e proprio incesto con la sorella.
Ed è proprio a questo punto che, come spettatori, ci accorgiamo di come Tofanelli superi la classica dicotomia civiltà/natura che sembrava, almeno all’inizio, trionfante. A vivere contro natura non è solo Francesca che abita in città, ma anche Giacomo che, nel suo isolamento, rifiuta una delle condizioni ‘naturali’ del vivere umano: la comunione col prossimo. Il suo peccato non è solo e non è tanto nell’incesto (appena pudicamente alluso peraltro), ma nel tenersi lontano dagli altri. E nell’esasperare questo anelito alla sintesi e alla mimesi col mondo animale, egli si autocondanna ad una morte che, contraddittoriamente, è anche disperato desiderio di espiazione. Il messaggio di speranza resta invece tutto in Francesca che, nel finale del film, si avvia nuda, senza guardarsi indietro, nello specchio lacustre tanto amato da Giacomo.
Tofanelli compone una storia d’amour fou stemperata nei meandri di una natura labirinto che osserva il fato umano ed è personaggio essa stessa. Ha gusto e senso d’equilibrio nel comporre inquadrature che non odorano mai di cartolina, ma si lascia andare in un eccesso di autorialismo che, alla lunga, gli nuoce. Anche perché, da un certo punto in poi, il fato dei suoi personaggi comincia a girare un po’ a vuoto e il messaggio comincia a sopravanzare una storia che diventa troppo evanescente. Un film interessante, insomma, ma più lontano al capolavoro di quanto si vorrebbe ammettere.

La qualità audio-video

La compressione non sempre è all’altezza delle nostre aspettative. Le scene notturne soffrono di neri non abbastanza profondi obbligando il quadro ad un’eccessiva bidimensionalità, mentre nelle scene diurne può capitare qualche fastidioso episodio di ‘quadrettatura’ che rovina spesso il piacere della visione.
Meglio le cose vanno per l’audio che si avvale di due diverse codifiche dolby: un’avvolgente (ma non troppo) 5.1 e una pulita 2.0.

Extra

Il pacchetto degli extra è più nutrito di quanto non ci aspettassimo anche se non è tutto oro quello che luccica. Gustoso il Dietro le quinte (anche se non eccessivamente lungo). Di lì in poi è una china discendente: Sopralluoghi è un montato di un minuto appena con alcune riprese (belle, in scope, ma corte) suoi luoghi del film. Il mestiere del regista è una clip di appena un minuto e mezzo nella quale vediamo (senza sentirlo) Tofanelli dirigere i suoi attori. Il Teaser Dietro le quinte sfiora il mezzo minuto con riprese anche suggestive, ma di chiaro spirito pubblicitario. In Location c’è almeno spazio per qualche intervista, mentre le schede filmografiche fanno il loro mero lavoro contrattuale.


(Contronatura); Regia: Alessandro Tofanelli; interpreti: Andrea Di Stefano, Valeria Cavalli, Maya Sansa; distribuzione DVD: Cecchi Gori
formato video: 16:9; audio: Italiano Dolby digital 2.0 e 5.1; sottotitoli: italiano per non udenti

Extra: 1) Dietro le quinte 2) Sopralluoghi 3) Location 4) Il mestiere del regista 5) Teaser Dietro le quinte 6) Controsito 7) Biografia e filmografia del regista e degli attori


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