DVD - Cose da pazzi

Bisogna assolutamente dare atto che l’azione di recupero e di restauro svolta dalla Ripley’s Home Video è un servizio necessario ed indispensabile per la cultura cinematografica. La società di distribuzione, proponendo continuamente le uscite in DVD di opere cadute del dimenticatoio, ha riconsegnato il valore dovuto a registi come Steno, Mattoli, Blasetti, Mastrocinque e ha saputo rimettere in luce la freschezza di un cinema italiano che oggi non si fa più. Un cinema fatto di semplici storie costruite su sceneggiature minuziose, abitato da piccoli e grandi personaggi interpretati da universali attori-mattatori e da caratteristi che riuscivano a rendere oro ogni minima scena a cui prendevano parte.
Questo cinema ebbe il suo momento migliore negli anni ’50. E’ il periodo in cui Aldo Fabrizi e Totò troneggiano nei manifesti dei film, in cui nasce il mito di Alberto Sordi, in cui si formano giovani artisti che poi diventeranno grandi registi. Tra questi va segnalato quello che forse rappresenta il più grande talento tecnico-artistico della storia del cinema italiano: Mario Bava. Può sembrare un’esagerazione definirlo tale, però tutt’oggi è missione ardua scovare nel passato e nel presente della nostra industria cinematografica un autore capace di fondere le capacità tecniche e la creatività registica così come faceva l’autore di I tre volti della paura. Bava infatti era un mago del cinema, un prestigiatore che sapeva rendere affascinante e sorprendente ogni singola scena ed ogni singola inquadratura. Era un vero e proprio inventore che creava dal nulla realtà oniriche, che rendeva funzionale qualsiasi oggetto si trovasse nelle sue mani, che sapeva trasformare il profilmico con straordinari giochi di luce.
D’altronde Bava non è stato solo un grande regista. Prima di tutto è stato un eccellente operatore e direttore della fotografia che si è fatto le ossa seguendo registi come Steno, Monicelli ed altri. Tra questi va segnalato anche G.W. Pabst con il quale ha collaborato in Cose da pazzi. Prima che la Ripley’s lo distribuisse in DVD, di questo film del 1954 si erano perse ormai le tracce. Non si tratta obiettivamente di un’opera indimenticabile e della quale non si può fare a meno, però risulta comunque affascinante riscoprire una storia al contempo divertente e profonda, la buffa e surreale interpretazione di Aldo Fabrizi lontano dalla solita goffa comicità, e soprattutto l’atmosfera chiaroscurale plasmata proprio da Mario Bava.
L’ottima qualità del DVD permette di gustarsi al pieno la bravura del direttore della fotografia che, con sapienti tagli di luce e movimenti di macchina, crea un’atmosfera sospesa tra favola e realtà. Un impianto visivo che calamita lo spettatore e salva il film da una regia non di certo ai livelli del miglior Pabst.
La qualità audio-video
Ottima qualità dell’immagine che si presenta quasi sempre nitida, luminosa, ben contrastata, con leggera grana. Buono ma non eccellente l’audio mono
Extra
La povertà dei contenuti extra non può che deludere. La presentazione di Tatti Sanguineti non convince e appare alquanto inutile, mentre lo speciale su Fabrizi è la semplice riproposizione di una puntata di “Il Club dei Cineclassics” del 1999, tra l’altro piuttosto noiosa. Probabilmente, però, non ci si poteva aspettare di più.
(Cose da pazzi) Regia: G.W Pabst; ; interpreti: Aldo Fabrizi, Carla Del Poggio, Enrico Luzi, Rita Giannuzzi; distribuzione DVD: Ripley’s Home Video
formato video: 4:3; audio: Italiano Mono; sottotitoli: italiano per non udenti.
Extra: 1) Presentazione di Tatti Sanguineti 2) Speciale Fabrizi: Il Club di Cineclassics 3) Filmografia Aldo Fabrizi/Mario Bava
