DVD - Da uomo a uomo

Notte di tregenda nel caro vecchio west: una banda di cattivacci irrompe in una casetta abitata da una normalissima famigliola americana e, come da migliore tradizione, fa sfaceli. In meno di cinque minuti (sono gli inediti di questa edizione dvd) le donne (mamma e figlia) vengono violentate e la casa data alle fiamme. Sopravvive al fuoco e alle sparatorie di rito solo un bambino piccolo (salvato dalle fiamme da un cavaliere misterioso) che, sin da subito medita vendetta. Ma ha un solo indizio per smascherare gli assassini e un non piccolo inconveniente: deve diventare grande.
Comincia così, all’insegna dell’horror più puro, Da uomo a uomo, western con pochi spaghetti e molta salsa di Giulio Petroni.
Lo si vede sin dalle prime inquadrature che il regista non cerca il divertimento innocuo, né il barocco fine a se stesso di molte colleghi al di qua dell’oceano. Della trama gli interessa l’inesorabilità degli accadimenti, la giusta distanza, sempre più corta, tra chi ha subito il torto e la vendetta che nessuno può negargli. Il resto del racconto, a partire dal tema classico dell’amicizia virile con un cowboy che un po’ gli fa da padre, un po’ lo tiene a distanza, resta accidente che si incrosta sull’asse portante di un racconto che non ammette digressioni, che procede verso il suo finale con la pienezza di un fiume alimentato da una lunga stagione di piogge.
Petroni dota i suoi personaggi di assist formidabili che non hanno mai il sapore acre della psicologia, ma cercano la carica destabilizzante della maschera. Il politico corrotto, il vecchio ubriacone, l’uomo tradito dai compagni e il coro di contadini (meglio se messicani) timorosi e sottomessi alle angherie dei cattivi sono messi in bella mostra a far da attanti ad un percorso lineare che è il cammino di un eroe che non cerca mai virtù perché è il mondo in cui vive che non sa che farsene di questi vecchi valori.
Il tutto reso con una grafica forse non sopraffina, ma capace di stare a cavallo tra i generi, frullando il noto con l’acido di un desiderio di rivalsa che va consumato. Non cambia molto se a caldo o a freddo.
Non stupisce che Tarantino abbia amato questo film al punto di farlo diventare ispirazione per le sue pellicole. L’adamantina progressione con cui l’eroe rincorre gli assassini della sua famiglia ha la scansione a capitoli di Kill Bill. E anche il momento dell’agnizione, quando il ragazzo capisce che la persona che ha davanti è il mostro di un tempo ricorre allo stesso principio di messa in scena con una zoomata vertiginosa che gela il tempo della rappresentazione nel momento supremo del riconoscimento.
Ma oltre Kill Bill c’è anche Bastardi senza gloria che rilancia il mito antico della vendetta sull’orrore della Storia cadendo nella contraddizione di riportare anche la Shoah nel piano di un visibile possibile.
Tarantino, in fondo, coniuga al femminile le ossessioni di Petroni e le chiude in un post moderno che è già negozio di rigattiere, seppur di spesso altissima fattura.
La grande differenza sta, quindi, altrove: nel dialogo! Puro accidente per il regista italiano, capace spesso di ridurre l’intensità di certe immagini potenti si fa controcanto critico e spesso ironico nella mani di un autore che dà il meglio di sé proprio nella sceneggiatura.
Meritevole recupero della Koch media, il film merita l’acquisto e la visione.
La qualità audio-video
Niente male il riversamento del film su disco. Età (1967) e durata (110’) non hanno pregiudicato i risultati di un lavoro forse non certosino, ma comunque piuttosto ispirato. Anche nei momenti critici (si pensi all’inizio notturno e piovoso) la tavolozza cromatica risulta abilmente variegata, i neri profondi e il rapporto sfondo/primo piano all’altezza delle aspettative. Qualche dubbio si può avanzare sulla resa della parte centrale della pellicola quando il quadro si fa leggermente appannato, ma il finale sotto il sole resta godibilissimo.
Assolve al suo dovere contrattuale l’audio bifonico, pulito, ma un poco troppo chiuso.
Extra
Trailer a galleria fotografica fanno pensare ad un’occasione sprecata.
(Death rides a horse); Regia: Giulio Petroni; interpreti: Lee Van Cleef, John Philip Law, Luigi Pistilli, Anthony Dawson, Jose Torres; distribuzione dvd: Koch Media.
formato video: 16:9 - 2.35:1; audio: Italiano e inglese dolby digital 2.0; sottotitoli: italiano.
Extra: 1) Trailer originale 2) Galleria fotografica
