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DVD - Fino alla fine del mondo

Pubblicato il 8 marzo 2004 da Alessandro Izzi


DVD - Fino alla fine del mondo

Il film

La Ripley home video, che finora si è distinta per tutta una serie di meritorie iniziative nel mercato dell’home video italiano, mette finalmente in campo quello che non possiamo non considerare un vero e proprio pezzo da novanta: un’edizione di riferimento di Fino alla fine del mondo, uno dei capolavori sicuri (ancorché incompresi) di Wim Wenders. Una cosa è certa: il lussuoso cofanetto in quattro dischi (tre per il film, uno per gli extra) sembra destinato ad imporsi come una delle edizioni più curate e belle finora realizzate dalla piccola etichetta italiana. Un’edizione importante, quella di cui parliamo, anche perché fino a questo momento l’unica edizione del film circolante qui in Italia, in men che mediocri videocassette, era quella ridotta (giustamente chiamata Readers’ digest dallo stesso regista) che l’autore aveva approntato per l’uscita cinematografica del film nel 1992. Si trattava insomma di un’edizione tagliata per motivi puramente commerciali che non poteva tenere in nessun conto l’incredibile quantità di girato che Wenders aveva raccolto in giro tra i continenti e che non poteva, per questo, rendere conto della complessità del disegno wendersiano. Ad aggravare la già difficile situazione contribuiva anche il fatto che l’edizione italiana usciva mutilata di quasi mezz’ora rispetto alle già mutilate versioni europee (che bello vivere in un paese civile!) per cui gli spettatori italiani potevano contare su una pellicola ben lungi dal rendere giustizia all’idea che aveva mosso il regista nella realizzazione del film. L’edizione messa in commercio ora è, invece, quella di 280 minuti che Wenders ha realizzato dopo l’uscita del film nelle sale, rimontando nuovamente il negativo originale e lavorando per quasi un anno sulla moviola. Tentare di rendere conto in poche parole della complessità di questo film così ambizioso è impresa veramente ardua, e a noi non resta che notare ammirati come il film riesca a mantenere una forte carica di attualità anche adesso, a molti anni dall’uscita dell’edizione cinematografica, in un momento storico che vede smentire alcune delle eccessive derive pessimistiche con cui Wenders guardava un futuro per lui vicino che il tempo ha rapidamente trasformato nel nostro passato prossimo.
Rispetto all’edizione uscita nelle sale italiane il film edito oggi dalla Ripley si rivela più caleidoscopico e complesso. Solveig Dommartin non è più l’unica protagonista della vicenda, ma assumono uno spessore inedito tutti i personaggi che la accompagnano nelle sue peripezie, in particolare lo scrittore interpretato da Sam Neill, che ritrova la sua funzione di voce narrante. L’equilibrio stesso del film subisce un mutamento radicale nel momento in cui tutta la parte australiana ritrova quell’ora e passa di girato che le era stata sottratta. Sicché non solo tutto appare più accurato e ogni azione si fa psicologicamente più motivata, ma anche l’armonia interna del tutto (che vede succedere ad una prima parte da road movie una seconda di eguale lunghezza più intima, da viaggio nelle insondabili profondità dell’anima) viene garantita.
In sintesi tutto un altro film da quello che conoscevamo.

La qualità audio-video

A dir poco eccellente la qualità dell’immagine. Il fatto che si sia potuto contare su ben tre supporti per il riversamento della pellicola ha garantito una qualità complessiva decisamente invidiabile. Accurata la gamma cromatica anche in quelle che erano le scene più difficili da restituire (alcune immagini notturne, le primissime tutte virate al rosso ecc.). Tutto sempre nitido, sempre pulito, assolutamente perfetto. Molto buono anche il riversamento del sonoro con, per la rimasterizzazione in 5.1, un’efficace spaziatura delle varie sorgenti sonore e con il dovuto rispetto per la resa delle musiche che sono, in questo film, dei veri e propri personaggi.

Extra

Mancando un completo commento audio del film (che sarebbe stato comunque forse eccessivo data la lunghezza dello stesso) ci si deve accontentare della lunga intervista al regista. La parola accontentare non rende sicuramente giustizia ad un vero e proprio speciale di quasi quaranta minuti in cui Wenders, accompagnato per mano dal nostro Giovanni Spagnoletti, ripercorre tutte le tappe salienti della realizzazione del film, rivelando come sempre la sua enciclopedica cultura. Grazioso il breve Up down Roma, che è una breve intervista a pochi giorni dalla prima italiana del film sull’onda della nostalgia per le location australiane da poco lasciate dal regista. Il trailer è ormai un obbligo contrattuale per quasi tutte le edizioni DVD, come pure la breve ma carina galleria fotografica. Restano infine una ventina di minuti di scene tagliate. Si tratta di brevi frammenti e di qualche outtakes che non aggiungono nulla alla nostra ammirazione per un film forse imperfetto, ma tanto ambizioso quanto sincero.

Bis ans Ende der Welt; regia: Wim Wenders; interpreti: Solveig Dommartin, William Hurt, Sam Neill, Max Von Sidow, Jeanne Moreau; distribuzione DVD: Ripley’s Home Video

formato video: 1.77:1; audio: Dolby digital 5.1 e originale stereo; sottotitoli: Italiano.

Extra 1) Trailer cinematografico 2) Fino alla fine del cinema: intervista 3) Up down Roma 4) Galleria fotografica 5) Scene tagliate

[marzo 2004]


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