DVD - Gli altri Venerdì 13 (parte prima)

Venerdì 13 parte II: L’assassino ti siede accanto: Nato sull’inaspettata onda lunga prodotta dal subitaneo successo del primo Venerdì 13, L’assassino ti siede accanto poggia tutto su un classico escamotage narrativo da seguito privo di fantasia: il povero Jason che avevamo visto affogare nell’episodio precedente non solo non era morto, come tutti avevamo creduto, ma era stato nutrito dalla madre a suon di latte e delitti. Testimone involontario della decapitazione della genitrice, il malnato ragazzo non aveva avuto altra scelta, quindi, se non quella di sostituire la madre nella mattanza di malcapitati teen-ager. Aperto da un poco probabile omicidio metropolitano, il film vanta la regia esperta di Steve Miner e rivela la sua funzione di piatto sequel-remake del film che l’aveva preceduto. Un soprassalto di originalità si respira nella sequenza del prefinale quando lo spettatore scopre insieme con la sfortunata protagonista l’altare che Jason ha dedicato alla testa ormai mummificata (e all’inguardabile maglione) della madre. In una ridda di incroci ibridati vengono omaggiati sia il primo film della serie che il bellissimo capostipite del genere: Psycho di Hitchcock. Nessun delitto resta impresso nella memoria, ma le scene in cui vediamo l’assassino che ancora non ha trovato il look che l’ha reso immortale (la maschera da hockey) andarsene in giro con un sacco in testa suscita, oggi più di ieri, conati di riso involontario. La qualità audio-video: Il riversamento è generalmente discreto. Una grana persistente e fin troppo spessa funesta alcuni momenti della visione. In compenso le scene notturne sono abbastanza ben calibrate. L’audio è mono in qualsiasi lingua. Piuttosto limpido, ma il genere meriterebbe uno sfruttamento consapevole della multicanalità. Extra: Beh! L’unico motivo di originalità del trailer è l’idea di pensarlo come una conta della vittime. Si parte già da dodici perché i delitti in famiglia sono cumulativi e, quindi, valgono anche quelli della madre nel primo episodio.
Venerdì 13 parte III: Week-end di terrore: Girato in tre dimensioni, Week-end di terrore si sostanzia di un’ironia metacomunicativa inedita che diventerà, col tempo, una delle cifre stilistiche di tutta la serie. L’effetto tridimensionale ovviamente viene completamente perso al di fuori della sala per cui restano, monche ed improbabili, alcune sequenze costruite appositamente per rimarcarne l’uso insistito (il gioco con lo yo-yo, la ripresa eccentrica sui pop-corn che saltano dalla padella), ma che non hanno quasi senso nella bidimensionalità del tubo catodico. Steve Miner, di nuovo al timone dell’operazione, gioca di spiazzamento ribaltando l’uso delle convenzioni e strizzando continuamente l’occhio alla platea in sala. Il regista moltiplica i punti di vista, prefigura continuamente (grazie al celebre tema musicale di Manfredini) l’ingresso in scena dell’assassino, ma poi mette in campo solo personaggi minori da far uccidere nel momento più inaspettato. Atroce, comunque, il flash-back centrale che funge quasi da cerniera tra la prima e la seconda parte del film. È poco più di un gioco, ma il matrimonio improbabile tra le magie del 3D e gli ambienti squallidi e dimessi della pellicola è originale ed inedito. Fondamentale l’appropriazione da parte del killer della sua maschera da hockey. La qualità audio-video: Unico film della serie a vantare un formato 2.35:1, Week-end di terrore non ostenta, però, un lavoro di compressione realmente ispirato. L’audio è sempre mono in palese contraddizione con gli effetti generati dall’insolita plasticità dell’immagine. Extra: Continua la conta delle vittime nel solito trailer.
Venerdì 13 parte IV: Capitolo finale: Grazie ai notevoli effetti di Tom Savini, il sedicente capitolo finale della saga, resta uno dei più cruenti dell’intera serie. Jason, qui non ancora zombie sanguinario, incontra finalmente la sua nemesi in Tommy: un bambino appassionato di effetti speciali e fine conoscitore della psicologia dei serial killer disturbati. Joseph Zito non è un gran regista e si limita a giocare di rimessa con le convenzioni del genere producendo un prodotto esteticamente deprecabile, ma con qualche momento di genuino spavento. L’ironia si rivela a tratti fugaci ed ha la pesantezza del pachiderma che si finge farfalla (carina, però, la scena in obitorio). Un film rigorosamente da drive-in con pubblico festante a fare il tifo per l’assassino. Sociologicamente parlando, l’opera resta, comunque, una manna per il critico che cerchi di comprendere la società americana e le sue contraddizioni: censura sessuale, messa in scena assolutamente votata al distacco (lo spettatore in sala non deve mai immedesimarsi con le vittime), propensione al gioco grafico puro e semplice. Peccato che la sciatteria della confezione e la palese mancanza di girato funesti alcune sequenze principali. Psicologia zero anche e soprattutto nei risvolti psicanalitici. La qualità audio-video: Men che mediocre sotto il profilo visivo; appena sufficiente la resa mono degli ambienti sonori del film. Extra: Trailer: brutto.
Venerdì 13: Un nuovo inizio; Tentativo fallito di liberarsi del personaggio di Jason, il film trova il suo punto di forza nell’idea, senza seguito alcuno fino allo Scream del duo Williamson-Craven, che sia la maschera a fare l’assassino e non viceversa. Resa graficamente dalla sequenza d’apertura (in cui è letteralmente la macchina da presa ad indossare la mitica maschera), quest’idea non trova, però, uno sviluppo davvero coerente all’interno di un film per molti versi dimenticabile. Sicché paiono sprecati sia l’ambientazione inusuale (un manicomio molto sui generis immerso nel verde) sia l’interpretazione del giovane protagonista, John Shepherd che imposta tutto il suo personaggio su una fissità rabbiosa abbastanza efficace (finalmente, nella serie, se non un attore almeno uno che ci prova!). Delitti risibili con morte del killer su un fachiriano letto di chiodi. La qualità audio-video: Sempre un po’ sgranata, l’immagine appare, però, più brillante di quella dei suoi predecessori. L’audio è sempre mono. Extra: Meglio stendere un velo pietoso.
Friday the 13th part II; Regia: Steve Miner; Interpreti: Amy Steel, John Furey, Adrienne King; Distribuzione DVD: Paramount; Formato video: 1.78:1; Audio: Mono (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo); Sottotitoli: Italiano, arabo, bulgaro, croato, ceco, danese, ebraico, finlandese, greco, inglese, inglese per i non udenti, francese, islandese, polacco, portoghese, rumeno, sloveno, svedese, spagnolo, tedesco, turko, ungherese, olandese. Extra: 1) Trailer cinematografico
Friday the 13th part III; Regia: Steve Miner; Interpreti: Dana Kimmell, Paul Kratka, Richard Brooker; Distribuzione DVD: Paramount; Formato video: 2.35:1; Audio: Mono (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo); Sottotitoli: Italiano, arabo, bulgaro, croato, ceco, danese, ebraico, finlandese, greco, inglese, inglese per i non udenti, francese, islandese, polacco, portoghese, rumeno, sloveno, svedese, spagnolo, tedesco, turko, ungherese, olandese. Extra: 1) Trailer cinematografico
Friday the 13th part IV: The final chapter; Regia: Joseph Zito; Interpreti: Peter Barton, Corey Feldman; Distribuzione DVD: Paramount; Formato video: 1.85:1; Audio: Mono (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo); Sottotitoli: Italiano, arabo, bulgaro, croato, ceco, danese, ebraico, finlandese, greco, inglese, inglese per i non udenti, francese, islandese, polacco, portoghese, rumeno, sloveno, svedese, spagnolo, tedesco, turko, ungherese, olandese. Extra: 1) Trailer cinematografico
Friday the 13th part V: A new beginning; Regia: Danny Steinmann; Interpreti: John Shepherd, Melanie Kinnaman, Jerry Pavlon, Corey Parker; Distribuzione DVD: Paramount; Formato video: 1.78:1; Audio: Mono (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo); Sottotitoli: Italiano, arabo, bulgaro, croato, ceco, danese, ebraico, finlandese, greco, inglese, inglese per i non udenti, francese, islandese, polacco, norvegese, portoghese, rumeno, sloveno, svedese, spagnolo, tedesco, turko, ungherese, olandese. Extra: 1) Trailer cinematografico
[dicembre 2003]
