DVD- Il coltello nell’acqua

Un giovane autostoppista finisce sulla strada di una coppia borghese in gita verso il lago. I due quasi travolgono il ragazzo che invece in seguito diventa loro compagno in un viaggio in barca a vela.
Polanski esordisce dietro la macchina da presa con una storia all’apparenza banale, ma che in realtà scava in profondità sui personaggi e valorizza il talento dei tre attori che ne sono protagonisti.
Unici in scena, l’attenzione è solo per loro, per il modo che hanno di confrontarsi e di scontrarsi, di fingere e di amare.
Più che un duello tra due uomini che si contendono la stessa donna, Il coltello nell’acqua è il confronto tra due generazioni. Andrea, il quarantenne autoritario e con tanta esperienza nella vita da credersi invincibile, si trova di fronte la sfrontatezza, la superficialità e l’energia del giovane che prende con sé a bordo. Lo invidia e lo teme, ma maschera questa paura con rudezza, umiliandolo, deciso a dimostrare che è lui il capo, che è la sua generazione la guida e che il suo status sociale di borghese benestante, gli attribuisce naturalmente un ruolo di comando. Tuttavia la forza vitale del ragazzo (che resta senza nome per tutto il film) non si fa imprigionare e sopprimere, non si piega mai del tutto all’autorità mostrata dall’uomo e trova nei gesti impulsivi e sfacciati il mezzo per colmare il distacco che lo divide dalla maturità che il suo ’avversario’ utilizza per mostrarsi superiore.
Al centro c’è la donna. La moglie di Andrea, Christine, è ubbidiente ma non remissiva, sembra accontentarsi del ruolo di secondo piano cui il marito la pone, ma subirà anche lei la vitalità del nuovo arrivato, prendendo coscienza della vera natura del marito.
Sembrerebbe quasi una venuta messianica quella del giovane, ma in realtà non è così. Alla fine Polanski mostra come sia tutto un gioco di bugie e opportunismo, di falso coraggio e ancor più falsa innocenza.
A fare da cornice, paesaggi rarefatti, pochi alberi, un intricato canneto e tanta acqua, evidente simbolo della fluidità informe delle personalità dei protagonisti.
Debutto folgorante e nomination all’Oscar nel 1963.
La qualità audio-video.
La compressione ha causato, in alcuni tratti del film, l’insorgere di piccoli difetti. A soffrirne è soprattutto di nitidezza dell’immagine che, però, nel complesso risulta essere buona.
L’audio, non è molto soddisfacente: fruscii e improvvisi cali di volume condizionano un poco la qualità del suono. A complicare le cose interviene, poi, il fatto che alcuni segmenti della pellicola, tagliati incomprensibilmente all’uscita italiana del film e reintegrati in questa edizione, non sono stati doppiati e, quindi, restano in lingua originale con sottotitoli automatici ed ineludibili.
Extra
Veramente pochi. Il che è comprensibile per un film abbastanza datato e per di più opera prima.
Alcune foto di scena e l’immagine della locandina originale del film compongono la galleria fotografica.
Interessante, anche se molto breve, l’intervista a Stefano Rulli che analizza il contesto sociale polacco a cui Polanski fa riferimento per questo suo film d’esordio.
(noz w wodzie) Regia: Roman Polanski; interpreti: Zygmunt Malanowicz, Leon Niemczyk, Jolanta Umecka; Distribuzione dvd: BIM
Formato video: 1.33:1 4/3; audio: Dolby Digital 2.0 Dual Mono Italiano e originale; sottotitoli: Italiano
Extra: 1) Intervista con Stefano Rulli 2) Galleria fotografica
