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DVD - Il tesoro della Sierra Madre

Pubblicato il 26 febbraio 2004 da Alessandro Izzi


DVD - Il tesoro della Sierra Madre

Il film

Probabilmente Il tesoro della Sierra Madre è, tra tutti i film di John Huston, quello che permette meglio di mettere a fuoco quelle che sono le ossessioni costanti di tutta la poetica del regista americano: la ricerca dell’avventura fine a se stessa, il ritratto di un gruppo di outsider completamente estranei ad ogni forma di norma sociale e, non ultima, la definizione di una situazione estrema entro la quale i protagonisti finiscono per disegnare le coordinate di un microcosmo molto ben definito. Dalla prima ossessione deriva l’atmosfera del film, quel senso di ironia mordace che è presente in misura più o meno evidente in tutte le pellicole che Huston ha realizzato e che si risolve nella liberatoria e catartica risata finale di fronte alle beffe del destino. Ma da essa deriva anche il senso cinematico del racconto, la ricerca di scenografie esotiche (il film, tra i primi ad essere girati in buona parte in Messico, sembrerebbe cominciare il superamento della poetica dello Studio system che voleva che tutto fosse girato in interni), l’attenzione per la dimensione spettacolare e meravigliosa. Insomma tutti quegli ingredienti che, al tempo (la seconda guerra mondiale non si poteva dire ancora del tutto conclusa), potevano essere garanzia di un ragguardevole successo. Dalla seconda ossessione deriva invece il tono scanzonato del racconto, l’impressione di massima libertà espressiva garantita da una serie di avventure tutto sommato inaspettate ed imprevedibili che si calano, però, secondo una feconda strategia hustoniana, nel solco di un racconto tradizionale che aspirava malinconicamente ad una forma classica. Dalla terza ossessione deriva, infine, il tema stesso del racconto, la vocazione allo studio antropologico che, dalle linee di un racconto esemplare e minimo, cerca di trarre le linee direttive per discorsi quanto possibile universali (in questo caso l’immagine della Rapacità e dell’avidità congenita dell’Uomo). Il segreto dell’invidiabile longevità di questo film (indicato da più parti come uno dei cento film più importanti della Storia del Cinema) sta, allora, tutto nella incredibile capacità di miscelare questi tre elementi in un discorso quanto più possibile compatto. È da dire però, e qui sta probabilmente uno dei più grandi difetti di un film che resta comunque un capolavoro, che in molte parti della pellicola si ha l’impressione che l’anima didattica del lavoro finisca per prendere il sopravvento sulle altre due, dando al tutto il tono un po’ falso di un pamphlet dimostrativo. Sarà forse proprio per questa anima un po’ saccente e dimostrativa che il film piace tanto agli americani, ma la cosa resta, in fondo, un peccato minore, per un film evidentemente girato in stato di grazia e che rivela in Huston uno dei registi più importanti della sua generazione.

La qualità audio-video

Nonostante le difficoltà presentate dall’operazione che si avvalevano di un master comunque molto vecchio (la pellicola risale al 1947), è da dire che i risultati sono al di sopra delle più rosee aspettative. Segni di compressione sono quasi del tutto assenti, mentre il bellissimo bianco e nero del film viene restituito in tutto il suo splendore con in immagini ottimamente contrastate. Molto buono l’audio monofonico originale pulito e senza sbavature. Delle tre tracce presentate la migliore è quella inglese non solo per ragioni artistiche, ma anche perché è quella che si rivela quasi del tutto priva di quei fruscii e di quei rumori di fondo che invece compaiono sia nella versione francese sia nella peggiore versione italiana.

Extra

Tra tutti i film di John Huston finora editi in DVD, Il tesoro della Sierra Madre è certamente quello che ha goduto del trattamento migliore. Non solo il riversamento si rivela all’altezza di un titolo così importante, ma anche gli extra presentati sono interessanti e validi. Oltre al consueto trailer (non segnalato sulla copertina, ma meritevole di visione) sono presenti un lungo documentario (circa 45 minuti) ed un commento audio dello scrittore Eric Lax. Del primo possiamo dire solo ogni bene: si tratta di una sorta di making of storicamente accurato e denso di informazioni spesso illuminanti. Il secondo è, invece, un più accademico commento audio così come lo può pensare uno strorico che aggiunge relativamente poco a quanto già narrato nel documentario, ma che ha il pregio di raccontare nel dettaglio la genesi di molte scene di questo capolavoro.

(The trasure of the Sierra Madre); Regia: John Huston; Interpreti: Humphrey Bogart, Tim Holt, Walter Huston; Distribuzione DVD: Warner Bros

Formato video: 1.37:1 (4:3); Audio: Mono (italiano, inglese e francese); Sottotitoli: Italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, rumeno, arabo, olandese, italiano non udenti, inglese non udenti.

Extra: 1) Trailer 2) Documentario: La storia de Il tesoro della Sierra Madre 3) Commento audio dello scrittore Eric Lax

[febbraio 2004]


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