DVD - La fauna alpina

Un cerbiatto dagli occhi dolci alla Bambi ci guarda dalla schermata di navigazione di questo DVD della serie Impatto zero mentre una musica per pianoforte dal sapore squisitamente improvvisativo ci introduce in un’atmosfera quasi jazzata dalle venature decisamente new age. Niente di nuovo sotto il sole e all’ombra delle alpi, insomma. Già alla sua apertura, infatti, il disco dichiara di essere quel che aveva promesso sin dalla copertina: un semplice e piano contributo audiovisivo volto alla conoscenza del mondo delle Alpi. Un mondo a noi vicino eppure non del tutto conosciuto e mai davvero apprezzato sino in fondo.
La sorpresa, semmai è un’altra. A trovar spazio sul DVD non è, infatti, un solo documentario, ma due puntate di una serie di tre (e peccato non sia stato possibile inserirli tutti!). I titoli: La fauna alpina e Il ritorno dei grandi predatori.
Il primo è una decisa trasvolata del mondo degli animali che popolano una regione montuosa in cui le condizioni di vita sono rese difficili oltre che dal clima estremamente rigido anche dalle accidentate condizioni dei terreni di caccia e di pascolo. Guidati dalle ali di una signora aquila presumibilmente alla ricerca di un pasto, gli spettatori passano in rassegna, con maestà e dall’alto, tutte le specie animali che vivono tra pareti rocciose ed alberi casa appesantiti dalla neve. Una voice over, nel più piano dei pigli didattici, informa ed istruisce. I bambini gradiscono, gli adulti si incuriosiscono, gli appassionati di documentari rimangono conquistati dalla perizia con cui vengono riprese le aquile in volo o gli stambecchi che, persa la presa sul terreno, precipitano a valle. La fotografia è suggestiva e l’informazione corretta e scolastica, ma manca un’idea di regia che sollevi le sorti di un prodotto destinato a passare in televisione nella noia di uno zapping compulsivo.
Il ritorno dei grandi predatori ha qualche carta in più visto che la piana dimensione di documentazione cede qui il posto ad una ricostruzione storica più suggestiva. La cinepresa prende, infatti, una provvidenziale macchina del tempo e si sposta ai tempi in cui l’uomo se ne andava in giro vestito di pelli a cacciare gli animali in cerca di cibo. Archi e frecce la fanno da padrona in un mondo in cui gli altri predatori possono contare su zanne e artigli letali. Il gioco è ben costruito e qua e là si indovinano ingerenze del computer a dare un soprassalto di verosomiglianza a ricostruzioni che si portano addosso lo stupore di un Melies.
Entrambi i titoli si fregiano della firma di un unico regista, Michael Schlamberberg. E la mano è davvero la stessa anche se ci sono differenze di impostazione tra un documentario e l’altro.
Li si guarda con un certo piacere e con l’idea che i video prodotti dalla Discovery Channell non saranno forse dei capolavori nel loro genere, ma non pretendono quasi mai di essere più di quel che sono: begli esercizi di informazione. Semmai colpisce la qualità produttiva perché ogni soldo speso per la realizzazione del film (e sono abbastanza) fa bella mostra di sé. Lo si vede nella notevole cura profusa nella composizione dell’immagine, nel fatto che ogni cosa sia ripresa da tanti punti di vista (la qual cosa fa presupporre un certo numero di unità di ripresa al servizio del regista) e che in alcuni casi gli obiettivi di ripresa son davvero ben azzeccati.
Certo il grande documentario abita da un’altra parte, ma il risultato qui è più che apprezzabile.
La qualità audio-video
Su due ore di filmati non ci si poteva aspettare di meglio. Le immagini sono di una nitidezza invidiabile e non si ravvisano segni di compressione ad inficiare il piacere della visione.
Pulito anche l’audio che ben miscela suoni d’ambiente, musiche di suggestione ed un’onnipresente voice over a spiegare ed insegnare.
Extra
All’interno della simpatica confezione di cartone trova spazio, come sempre nella collana Impatto zero, parecchio materiale cartaceo che ha a che fare più con l’iniziativa che con il film ospitato. Su disco, invece, resta solo un contributo filmato sulla collana.
(Die Alpen - Im Reich des Steinadlers); Regia: Michael Schlamberberg; genere: documentario; distribuzione DVD: LifeGate - Impatto Zero
formato video: 4/3; audio: italiano 2.0; sottotitoli: assenti
Extra: 1) Cos’è impatto zero? 2) Materiale cartaceo
