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DVD - La minaccia

Pubblicato il 27 aprile 2009 da Lorenzo Vincenti


DVD - La minaccia

A poca distanza da un’apertura probabilmente storica degli Stati Uniti di Obama nei confronti del Venezuela di Hugo Chavez concediamo l’opportunità ai nostri lettori di conoscere in maniera più approfondita le vicende di una nazione discussa come quella sudamericana. Lo facciamo presentando il viaggio di due giovani autori del nostro cinema, ancora non molto conosciuti ma di sicuro valore artistico. La giornalista Silvia Luzi e il documentarista Luca Bellino sono infatti gli artefici dell’interessante lavoro dal titolo La minaccia, prodotto dalla casa di produzione Suttvuess e uscito da pochi mesi in Dvd per la distribuzione della stessa factory romana. Si tratta di un documentario di creazione dal profondo respiro internazionale capace di portare alla ribalta una delle situazioni sociali, politiche, geografiche più interessanti e oscure ancora esistenti. Sinora non era stata ancora realizzata (almeno per quanto riguarda il nostro paese) una perlustrazione di quel contesto che avesse l’obiettivo reale di includere ogni aspetto della quotidianità venezuelana, anche quello escluso dalla propaganda rivoluzionaria o dalla campagna denigratoria americana. Nonostante la comunicazione del leader sudamericano abbia infatti costruito negli anni una imponente struttura informativa capace di raggiungere ogni parte del mondo attraverso il ponte virtuale delle proprie parole, l’occhio e l’orecchio dell’opinione pubblica globale non ha in realtà ancora percepito l’effettiva situazione vissuta all’interno dei confini nazionali. Il film di Luzi e Bellino ha la capacità quindi di colmare un vuoto e porci di fronte ad una realtà con la “r” maiuscola, non modellata sull’impulso di questa o quella esigenza ideologica ma semplicemente emersa e catturata per inerzia. Decidere di raccontare e documentare immergendosi nella laguna di incertezze presente nel paese sudamericano è un atto di profonda partecipazione, più forte di qualunque motto, di qualunque posizione politica. E solo per questo i due autori meritano un plauso.

La minaccia più grande per una nazione come il Venezuela proviene dalla sua profonda predisposizione alla contraddizione. Il viaggio di Silvia Luzi e Luca Bellino nei territori della rivoluzione bolivariana corre perciò in direzione di una evidenziazione di tali incongruità, trascurando saggiamente una operazione invasiva di scoperta e investigazione. Il giudizio lascia quindi spazio all’osservazione, a tutto vantaggio di una distanza dall’oggetto che permette di fotografarne ogni suo aspetto. Ciò che ne esce è un documentario riflessivo, avvincente, partecipativo, fatto di immagini vive e taglienti, ed uno spirito pulsante in grado di provocare al contempo nel pubblico calore coinvolgente e freddo distacco. La forza del documentario è attribuibile ai repentini cambi di fronte di cui è vittima l’occhio della macchina da presa, un balletto sulla scia del quale si innescano continue e coatte deflagrazioni dei concetti analizzati. In un film come questo, dalla struttura così singhiozzante, è possibile, sul solco di un taglio di montaggio, assistere ad esempio allo scontro tra un discorso intriso di retorica apparenza del presidente Chavez e la inspiegabile condizione “fisica” di chi gli effetti del socialismo aspetta di viverli finalmente sulla propria pelle o “psicologica” di chi sente il peso di una deriva totalitaria. E tutto ciò avviene senza che si faccia mai ricorso ad una satira ironica o ad una costruzione retorica. In Venezuela convivono condizioni esistenziali e contesti agli antipodi, frutto di un cambiamento strutturale e progressivo che sta procurando smottamenti nello strato sociale. Il risultato più evidente è un crescente stato di ansia e precarietà psicologica a cui tutti sono soggetti e nei confronti del quale l’attenzione di Luzi e Bellino sembra concentrarsi maggiormente. La minaccia del titolo quindi è parte integrante del film e scandisce la brillante narrazione attraverso incursioni (rare ma efficaci) di una colonna sonora martellante, incombente, ostile, fatta di sibili fastidiosi e rullii improvvisi. Non c’è conciliazione in quello che si vede e che si sente, non si respira serenità o speranza nell’opera ma solo incertezza. Per un futuro che non si può programmare e, per molti, nemmeno prevenire.

Il documentario cede ad una forte impronta cronachistica, corredata da un prezioso footage d’epoca che, a tratti, ripercorre gli inizi e le tappe più importanti della rivoluzione socialista (dalla nazionalizzazione delle falde petrolifere, ad alcune immagini passate del presidente Chavez). A questo si contrappone una visione intima dei volti venezuelani e uno sguardo d’insieme sulle diverse realtà del paese basato su un impianto visivo particolarmente virtuoso. Immagini stupende e suggestive, ansimanti quando seguono la scia nevrotica del presidente e più riflessive invece quando decidono di immergersi nelle strade del paese, tra i villaggi sperduti o nei quartieri degradati delle città. Nell’insieme La minaccia non mostra cedimenti, mantiene un ritmo costante per tutta la durata del film risultando ad una analisi finale un’opera assolutamente coerente, compatta e dall’alto impatto emotivo.

La qualità audio-video

Ottima la qualità dell’immagine, perfettamente nitida in ogni sua parte e inquadratura. Anche l’audio lascia sbigottiti per una pulizia inappuntabile che permette di godere della sinfonia di voci, rumori e incursioni musicali di cui si compone l’affascinante colonna sonora.

Extra

Merita attenzione la sezione degli extra del DVD. Valvola di sfogo dei due autori, essa comprende video brevi ma molto significativi, probabilmente esclusi dal final cut dell’opera. Due filmati sono dedicati alle opposte tendenze politiche del paese, quella rivoluzionaria e chaveziana ne “La Abuela de la Revoluciòn” e la linea più apertamente polemica nei confronti del governo socialista nel filmato “La Cota Mil”. Il terzo blocco comprende invece la documentazione filmata di manifestazioni politiche. Un assaggio di ciò che è possibile trovare in forma più articolata all’interno del film.


(La minaccia); Regia: Silvia Luzi, Luca Bellino; distribuzione DVD: Suttvuess; formato video: 4/3 - DVD 9 PAL - Zona 0; sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo

Extra: 1) La Abuela de la Revoluciòn 2) La Cota Mil 3) Manifestazioni


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