DVD - Le due torri (gli extra)

L’unica cosa che, paradossalmente gioca a sfavore di questa edizione estesa di Le due torri è il fatto che c’è già stato il precedente di La compagnia dell’anello ad orientare le nostre aspettative e a fare da scomoda pietra di paragone. Se, infatti, lo scorso anno, la sfida di Peter Jackson e della sua affiatatissima squadra era quello di costruire un prodotto tale da far gridare al miracolo (perché, alla fin fine non si era mai vista un’edizione dvd così ricca di contenuti speciali, né un film così propenso a denudarsi di fronte al proprio pubblico rivelando tutti, o quasi, i segreti della propria realizzazione), la sfida di quest’anno era, invece, quella di riuscire a replicare la grandiosità dell’operazione senza, per questo, dare l’impressione di ripetere. Giacché ci pare abbastanza ovvio che chiosare un’impresa di questo tipo finirebbe per portarci ad un profluvio eccessivo (e noioso) di superlativi ci si permetta di concentrare tutta l’attenzione sui pochi aspetti negativi di questa edizione. La struttura che soggiace all’organizzazione del tantissimo materiale extra resta identica a quella già abbondantemente sperimentata per il titolo precedente. Sicché il primo disco dedicato ai contenuti speciali è interamente dominato da una serie di riflessioni sul rapporto tra il testo di partenza e il film (quindi sulle fasi preliminari alla produzione vera e propria), mentre il secondo è tutto incentrato sul processo produttivo e post produttivo. Poiché, comunque, molto, forse troppo, era già stato detto nei dischi di La compagnia dell’anello sulla pre produzione e, poiché riflessioni sul casting dei nuovi personaggi apparivano abbastanza superflue, si è venuto a creare uno strano squilibrio tra i pochi elementi che restavano ancora di dire sulle fasi preliminari alla realizzazione del film e i molti che invece potevano riguardare la post produzione (i mirabolanti effetti speciali, i suoni, le musiche ecc.). Per risolvere questa apparente lack of information i produttori hanno pensato bene di spostare tutta la parte riguardante Gollum dal secondo disco (dove avrebbe trovato una più giusta collocazione) al primo con conseguente impoverimento della vocazione filologica fin qui dimostrata dall’autore. Resti ben chiaro: il nostro è solo un piccolo appunto che è reso ancor più piccolo dalla considerazione che, in fin dei conti, buona parte del materiale contenuto nella sezione Gollum riguarda, in ogni caso l’aspetto ideativo e grafico della creatura che, paradossalmente (viene spesso dichiarato da più parti) ha avuto luogo più in fase di post produzione che prima delle riprese. Ma resta il dubbio che la cosa non sia solo il proverbiale pelo nell’uovo, ma l’indizio che l’intero indice andasse ridisegnato per seguire la specificità del film che è sempre totalmente diverso dal suo predecessore. Infatti nel primo disco, se si eccettua l’interessante documentario d’apertura sul rapporto tra Tolkien e la guerra e il non meno valido contributo sulle difficoltà di trarre dal libro una sceneggiatura validamente cinematica, non resta quasi niente di realmente valido. Gli atlanti con i percorsi dei vari personaggi sono, infatti, appendice abbastanza inutile malgrado la bellezza della cartina (troppo pesante da caricare, comunque), mentre i capitoletti sulle location sono delle brevi featurette che spesso contengono elementi già detti altrove nei contenuti speciali. Sarà anche per questo che gli autori hanno pensato bene di dover arricchire le gallerie fotografiche (che costituiscono un must dell’edizione) con dei commenti audio dei disegnatori. Il grosso del materiale è, quindi, tutto nel secondo disco anche in considerazione del fatto che la maggior parte dei documentari su Gollum è stato dirottata in un quinto disco che dovrebbe arricchire (insieme con una statuetta del personaggio) la Collector’s edition e, quindi, non ha trovato posto qui. Il meglio del secondo disco è, comunque, tutto nei primi tre capitoli con notazioni più che interessanti sia sul montaggio che sulla fotografia del film. Ovviamente pregnanti i capitoli sugli effetti speciali con giusto rilievo alla notevole scena della battaglia del Fosso di Helm. Da vedere assolutamente sia gli storyboard con le idee eliminate (in particolare quella del Balrog viscoso: una scena che avrebbe dovuto seguire alla caduta in acqua del mostro fiammeggiante e di Gandalf proprio all’inizio del film), sia la bella dimostrazione degli effetti sonori con una breve sequenza della battaglia del fosso di Helm che è possibile ascoltare in varie opzioni sonore in una specie di visione multi angolo dell’aspetto acustico del film (una delle cose più originale e belle di tutta l’edizione). Il breve La battaglia del fosso di Helm è finita ha, infine, nient’altro che una specifica funzione di commiato nostalgica e riflessiva ad un tempo L’easter egg che noi tutti aspettavamo è la scenetta ideata da Jackson con il discorso di ringraziamento di Gollum per la cerimonia di consegna degli MTV movie award dello scorso anno.
Appendici:
Disco 1
1) J. R. R. Tolkien: le origini della Terra di mezzo
2) Dal libro alla sceneggiatura: scoprire la Storia
3) Disegnare e costruire la terra di mezzo 3.1 Disegnare la terra di mezzo 3.2 Weta Workshop 3.3 Galleria dei disegni
4) Gollum 4.1 Smeagol domato 4.2 Andy Serkis e la raccolta delle animazioni 4.3 La controfigura di Gollum 4.4 I disegni
5) L’atlante della terra di mezzo
6) La Nuova Zelanda come la Terra di Mezzo 6.1 Emyn Muil 6.2 Le paludi morte 6.3 Rohan 6.4 Edoras 6.5 Irhilien 6.6 Il fosso di Helm
Disco 2
7) Girare Le due torri 7.1 I guerrieri della terza era 7.2 Telecamere nella Terra di Mezzo 7.3 Foto di scena
8) Effetti visivi 8.1 Miniature 8.2 Weta digital 8.3 Idee eliminate 8.3.1 Il viscido Balrog 8.3.2 La scala senza fine
9) Montaggio: mettere a punto la Storia
10) Musica e suono 10.1 La Musica della terra di Mezzo 10.2 Tutti i suoni della Terra di Mezzo 10.3 Dimostrazione di Suoni: Il fosso di Helm
11) La battaglia per il fosso di Helm è finita
[gennaio 2004]
