DVD - Missione 3D: Game over

Il film
Ci sono film che sono destinati, malgrado tutto, ad entrare nella storia. Era capitato, tanto per fare un esempio celebre, al non certo eccellente Cantante jazz di Al Crosland, film oggi ricordato solo per essere stato il primo film sonoro della storia (versione tra l’altro non del tutto corretta visto che solo parte della pellicola era sonorizzata) e non certo per specifici meriti artistici. Capita oggi, ma solo per quel che riguarda la storia del cinema digitale e dell’home video, al pur interessante Missione 3 D di Robert Rodriguez che verrà a lungo ricordato per essere stato il primo dvd con effetto tridimensionale.
Liberiamo subito il campo da possibili equivoci: tutto sommato il film di Rodriguez non è male, come, del resto, non era del tutto malvagio neanche il vecchio film di Crosland nelle sue derive melodrammatiche (e nel suo essere, oggi, specchio del costume e della società che l’ha prodotto), ma non era, comunque, tale da dover lasciare segno così indelebile nella storia (sia pure semplicemente la storia del formato digitale e non quella del cinema tout court).
Abilissimo frutto di una mente brillante, il terzo episodio della serie di Spy kids, si presenta allo spettatore come il risultato finale di una pratica citazionistica e post moderna che per certi versi sarebbe facile avvicinare alla poetica di Tarantino (ipotesi avvallata dal rapporto di franca amicizia e di collaborazione professionale che lega i due cineasti). A ben vedere, però, superato lo scoglio delle prime superficiali somiglianze non si tarda molto a rendersi conto di come il regista messicano leghi il suo discorso ad un meccanismo ludico più improvvisativo e meno cerebrale del geniale autore di Kill Bill. Per Rodriguez il film è prima di tutto una palestra esemplare dove esprimere liberamente tutta la propria voglia di gioco e di divertimento. Un film fumetto, insomma, ma anche un film cannibalico che si nutre, nel suo stesso percorso (auto)creativo di vestigia tratte da pellicole pre esistenti. L’opera diventa, quindi, nella logica dell’autore, un vero e proprio frullatore virtuale di stili e maniere, di citazioni e riprese che si amalgamano in un apparato a tal punto stratificato da far perdere anche alle citazioni più colte quell’aura intellettuale che sempre accompagna ogni tipo di citazione. E basti pensare, per renderseno compitamente conto, al momento gustosissimo in cui Elijah Wood compare in scena riprendendo movenze di Frodo mentre la macchina da presa esagera le immagini, ribalta le situazioni (qui Frodo è altissimo) e richiama stilisticamente soluzioni jacksoniane. Fare cinema, diventa, allora per Rodriguez un’operazione istintuale, di pancia; un gioco che ha caratteristiche di assoluta originalità nel contesto (tutto sommato hollywoodiano) in cui tale operazione prende corpo.
Un meccanismo presto autoreferenziale che, gradualmente, finisce per abbattere quella sottile quinta parete che separa il mondo della finzione da quello del set spingendo lo spettatore verso un punto limite della messa in scena in cui diventa facile respirare l’atmosfera e l’affettuosa connivenza tra autore ed attori che hanno permeato la fase delle riprese.
Ma superati questi motivi di indiscutibile originalità resta sempre viva l’impressione di una certa gratuità che sembra restare alla base di tutto. Bisognerà aspettare il prossimo Sin city, allora, per riuscire, forse, a valutare in maniera più equilibrata l’intera opera rodrigueziana.
La qualità audio-video
Il film è presentato in due dischi. Sul primo prende placidamente posto la versione tridimensionale del film. Muniti di un paio di occhialini (ce ne vengono regalati quattro nella lussuosa confezione) possiamo dire che la restituzione dell’effetto tridimensionale ci pare raggiunga ottimi livelli. La visione si mantiene sempre piacevole (sicuramente meno fastidiosa di quella cinematografica) anche se l’effetto di profondità era decisamente più coinvolgente al cinema. Inutile dire che, per meglio apprezzare il 3 D, occorre visionare il film non tanto con uno schermo gigante (più è grosso lo schermo più aumenta l’effetto di pixelatura), quanto piuttosto con il monitor del proprio PC (specie se quest’ultimo è ad alta definizione).
Per quel che riguarda il suono possiamo dire che la pellicola si avvale di un riversamento con tratti di eccellenza specie nella traccia originale che resta caldamente consigliata.
Sul secondo disco prende posto il film in una più tradizionale edizione bidimensionale. La qualità della visione resta, anche in questo caso, eccellente e, forse, la visione a due dimensioni permette di apprezzare meglio la varietà della tavolozza cromatica del film.
In entrambi i casi la qualità del riversamento è decisamente rimarchevole.
Extra
Quando Rodriguez lavora su un dvd si può essere sicuri che l’edizione sarà curata in ogni minimo dettaglio. Gli extra di questa edizione dvd di Missione 3 D sono quanto di meglio ci si poteva aspettare da un film tutto sommato apparentemente poco ambizioso.
Si comincia con un godibilissimo commento audio del regista che è una vera manna per ogni aspirante regista cinematografico. La quantità di aneddoti, la cura con cui viene descritta ogni fase della lavorazione del film garantiscono un ascolto sempre interessante e stimolante.
Altra manna per neo cineasti è la piccola lezione di regia: un breve corto che regala allo spettatore una serie di dritte per rendere più professionali i propri filmini domestici (il primo passo, pare di capire, per diventare futuri Spielberg).
Un making of e un breve speciale sugli stunts completano degnamente il quadro generale sulla realizzazione del film.
Resta spazio, infine, per qualche gioco, per un breve divertente short sugli effetti del gioco e per i videoclip delle canzoni cantate da Alexa Vega.
Il tutto per un’edizione da collezionisti.
Spy Kids 3: Game over; regia: Robert Rodriguez; interpreti: Alexa vega, Daryl Sabara, Ricardo Montalban, Holland Taylor, Mike Judge, Sylvester Stallone; distribuzione DVD: Dimension Miramax
formato video: 1.78:1; audio: Dolby digital 5.1 (Italiano, inglese, tedesco); sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Tedesco.
Extra
1) Commento audio del regista (versione 3 D) 2) Commento audio del regista (versione 2 D) 3) Alla scuola di cinema di Robert Rodriguez 4) Making of 5) Surfing and stunts 6) Gli effetti del gioco 7) Grande Dink e Piccolo Dink 8) Crea le canzoni con Alexa Vega 9) Alexa Vega in concerto (3 video musicali) 10) Set top game
[maggio 2004]
