DVD - Once were warriors

Una volta erano i capi, gli uomini più forti, quelli che si mettevano alla guida della propria casa, che provvedevano al sostentamento della propria gente, che racchiudevano in sé le qualità e gli ideali a fondamenta della loro tribù.
In una cinematografia come quella Neozelandese, forse troppo poco conosciuta in Europa, nel 1994 nasce dal sangue e dalla violenza un durissimo racconto di onore caduto e di tradizioni tradite.
Once Were Warriors di Lee Tamahori è la storia di Jack “la furia”, capofamiglia autoritario, padre snaturato di cinque figli e marito egoista di Beth, energica donna di origini Maori che subisce la violenza del marito convinta di poter difendere solo con il suo amore i propri ragazzi.
Una volta erano uomini di valore, esempio per i giovani e una volta erano innocenti: Grace, una ragazzina di tredici anni, Boogie, di poco più grande e già in riformatorio, e poi Nig il maggiore, destinato ad una banda di teppisti. A loro modo tutti e tre sono al centro della contesa tra un padre che li punisce severamente ad ogni minima occasione sostenendo che chi comanda è sempre il più forte e una madre che cerca di scrollare loro di dosso la rassegnazione ad essere dei perdenti.
Quella che una volta era una famiglia diventa pian piano un luogo infernale. La debolezza psicologica di Jack, in netta opposizione con la sua brutale e straripante potenza fisica che “la furia” non perde occasione di ostentare, costringerà Beth a una vera lotta per la sopravvivenza. La donna somiglia ad un animale ferito che protegge la sua prole, cattivo, pronto a dare la sua vita per la difesa della propria progenie.
Una volta erano guerrieri. Ora invece sono solo schiavi gli uomini della tribù: un paese pieno di doppie facce e di individualismi, caratterizzato dall’opportunismo e dalla mediocrità morale. Non c’è salvezza in un luogo del genere.
Once Were Warriors è un film vitale e doloroso, pieno di contrasti. Gli scontri fisici sono durissimi, ma ancor più duri sono gli scontri che le personalità dei protagonisti sono costretti a subire, in una società in cui la parità non esiste e la moneta di scambio per il rispetto sono le cicatrici, siano esse quelle dei tatuaggi o delle ferite.
La qualità audio-video
Le immagini non risultano sempre pulite, soprattutto nelle panoramiche la qualità non è eccezionale, ma in compenso i colori scuri che caratterizzano soprattutto gli interni del bar e della casa di Beth sono perfetti e danno un gran contributo a connotare l’atmosfera delle scene più importanti del film. L’audio non presenta difetti sia per quel che riguarda la versione inglese che quella italiana, forse qualche dialogo poteva essere doppiato meglio!
Extra
Uno solo degno di nota, un making of che dà voce a tutti i protagonisti. I commenti degli attori e del regista testimoniano la passione con cui l’intero cast ha lavorato a un progetto di nicchia che è però arrivato a vincere premi in tutto il mondo ed è stato apprezzato da larga parte della critica internazionale. In aggiunta al dietro le quinte, completa il quadro degli extra il trailer originale, semplice trailer narrativo senza dialoghi che però non risulta particolarmente efficace.
Once were warriors; Regia: Lee Tamahori; interpreti: Rena Owen, Tempera Morrison, Mamaengaroa Kerr-Bell; distribuzione dvd: Mondo Home Entertainement
formato video: 16:9 1.85:1; audio: Italiano 5.1, Italiano Dts, Inglese 2.0 con sottotitoli in italiano; sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: 1) Trailer originale 2) Dietro le quinte, 12’ con sottotitoli in italiano.
