X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



DVD - Parnassus (Special edition 2 dischi)

Pubblicato il 15 luglio 2010 da Alessandro Izzi


DVD - Parnassus (Special edition 2 dischi)

Il carrozzone di Melies colpisce gli occhi dei suoi mille spettatori ad ogni giro di ruota, ma uno scricchiolio sinistro ne accompagna sempre il viaggio per le contrade del mondo.
È lo scricchiolio della materia che si oppone (non sappiamo quanto vanamente) alle dita dell’artista che modellano. È il rumore del fato che improvvisa sul vuoto e costringe spesso la forma a cambiare direzione, inverando una sostanza nuova, inaspettata. Soprattutto è il peso del Mondo sull’asse affaticato ed anche un poco marcio che lega le ruote facendole girare.
Ogni viaggio è fatica e quella fatica scricchiola il suo desiderio alla stasi, alla definitiva entropia che ci riduca in cenere. Ogni fantasia vola alta nel chiuso dei nostri pensieri, ma non appena ci si pone l’obiettivo di concretizzarla si va ad urtare contro le resistenze del mezzo, con l’inerzia frenata dall’aria.
L’artista che comincia a liberare la sua fantasia dalla prigione della roccia sa bene che non tutto andrà come aveva pensato. E il suo lavorio si indovina sotto le maglie dell’opera finita che ancora è sporca del sangue e del sudore che l’artista ci ha buttato sopra. Ci senti ancora dietro il rumore dello scalpello, il fruscio del pennello o anche lo sferragliare del proiettore che fa avanzare la pellicola a ventiquattro fotogrammi al secondo.
Nel vecchio cinema muto il rumore del mezzo che produceva l’illusione lo si copriva con un pianoforte ed un violino che accompagnavano i movimenti delle ombre. Oggi basta una saletta insonorizzata che in parte nasconda il suono della magia al lavoro. Domani, col digitale, chissà...
Terry Gilliam in Parnassus, film accarezzato per anni, il rumore del mezzo non vuole nasconderlo. Del resto a metà lavorazione gli è morto l’attore principale: come nascondere al pubblico un boato così fragoroso?
Impossibilitato a riprendere la lavorazione da zero con un nuovo divo, il regista anglosassone sceglie la strada più impervia: quella dello scultore che scopre una nuova vena nel blocco di marmo che sta lavorando e deve quindi inventare una nuova forma o buttar via tutto.
Consapevole che la celluloide è dura come il marmo, l’autore muove i passi sulla tomba del suo attore. Le immagini che ha filmato già ne eternano l’apparenza in una sostanza che non invecchia mai, ma troppe ne mancano per dare coerenza ad un racconto già scritto. Ecco allora palesarsi la soluzione ideale: riflettere quella sostanza nello specchio e scoprirla “altra”. Del resto l’immagine del divo non è il divo e il personaggio vive anche se cambiano i lineamenti della maschera che indossa. Esito estremo della dissimulazione, l’attore è il cretese mentitore che dice di mentire. Normale che cambi faccia ad ogni inquadratura. Del resto non serviva Pirandello a dirci che siamo uno, nessuno e centomila.
Heath Ledger entra in scena ed è già morto. Impiccato ad una corda sotto un ponte lungo il Tamigi. Il cinema lo resuscita e, nel farlo, produce gli scricchiolii della materia che resiste allo spirito creatore. Per tutto il film sarà una continua resurrezione dell’immagine che non è più bugia, ma estremo gesto d’affetto per un amico morto anzi tempo.
The show must go on, il carrozzone deve continuare a camminare anche se una delle sue ruote deve essere cambiata e non una, ma tre volte.
E il cambio della ruota non è evento da tener nascosto, ma spettacolo nello spettacolo come nelle corse di Pole position.
Così il cinema dichiara la sua sostanza e palesa la sua sostanziale veritiera menzogna.
Se tutto il cinema di Terry Gilliam è, sostanzialmente, metacinema, Parnassus lo è all’ennesima potenza.
Di fronte alla morte la magia trova la forza di andare avanti. Anzi la fa materia di trucco, la invita sul palco e la nasconde nell’armadio delle sparizioni. Poi la fa ricomparire, muta e pallida, per l’applauso finale.
Con un volo di colombe ed una punta di amarezza in più.

La qualità audio-video

Davvero notevole la qualità del riversamento. La tavolozza cromatica si rivela, anche nelle sequenze più difficili, ricchissima di sfumature e il rapporto tra primi piani e sfondo gode della giusta profondità. Per inquadrature così barocche e piene di elementi e colori era davvero difficile chiedere di più.
Molto buone anche le due tracce audio. Se, in conclusione, preferiamo la codifica in lingua originale è per poter meglio apprezzare le interpretazioni degli attori e non certo per motivazioni di carattere tecnico.

Extra

Il secondo disco è una vera e propria valanga di contenuti speciali tra cui è difficile scegliere.
Doverosa la visione dell’introduzione di Terry Gilliam che è anche un commosso omaggio al suo attore morto troppo presto. Per lo stesso motivo sono belle e vere le interviste agli amici di Heath Ledger.
Assume, invece, al di là delle sue stesse intenzioni, valore testamentario la breve intervista a Heath Ledger durante le riprese. Molto interessanti, infine, i commenti del regista sulle scene eliminate.


(The imaginarium of Doctor Parnassus) Regia: Terry Gilliam; interpreti: Heath Ledger, Christopher Plummer, Verne Troyer, Andrew Garfield, Lily Cole, Tom Waits; distribuzione dvd: MHE.
formato video: 16:9 - 1.85:1; audio: Italiano dolby Digital DTS e Inglese dolby digital 5.1; sottotitoli: italiano per non udenti.

Extra (sul disco 2): 1) Introduzione di Terry Gilliam 2) The Imaginarium of Terry Gilliam 3) Dietro lo specchio 4) Intervista esclusiva a Heath Ledger 5) Heath e gli amici 6) I costumi di Heath 7) Gli effetti speciali – Il monastero 8) Dentro lo specchio - Scene eliminate (con il commento di Terry Gilliam) 8) Sequenza multi angolo (dagli storyboard alla sequenza finale) 9) Parnassus nel mondo 10) Presentazione del cast 11) Trailer cinema 12) Trailer orginale


Enregistrer au format PDF