DVD - SCUOLA DI LADRI PARTE SECONDA

I ladri Egisto, Dalmazio e Amalio; il Renato Pozzetto di campagna o marito di una strega, Abatantuono-Attila “veramente eccezziunale”, i Grandi Magazzini, il Grand Hotel Excelsior e dulcis in fundo Oronzo Canà.
Sono gli anni ottanta della commedia italiana. È il decennio che segue l’eccessivo scollacciarsi delle bambole di turno e che anticipa le vacanze di natale ormai tramutatesi in cine-panettoni. Nulla di lontanamente paragonabile alla commedia all’italiana dei grandi maestri, ma neppure alla ripetitiva riproposizione delle stesse gag e volgarità con variazione unicamente di luogo e di canzonetta.
Sarà la moda, sarà stato il periodo felice di alcuni attori, sarà che qualche trovata comica c’era davvero, ma questi film sembrano invecchiare come il vino. Ne è la prova la loro riedizione in dvd per l’home video, ma non solo. Parti di queste pellicole un po’ sciocche diventano tormentoni tra ragazzi che le citano in continuazione, oggetto di ricerca (legale o pirata) su internet, addirittura suonerie per cellulari, a riprova di un desiderio di recupero molto in voga in questo periodo.
Scuola di ladri parte seconda, fa parte di questo gruppo di film che stanno diventando un culto per gli appassionati del genere. Il ritorno sulla scena del delitto dei cugini Siraghi alle prese con lo zio cattivo e la nipotina sexy scatena nuovi farseschi inganni e nuove ingenue comiche. Stavolta il furto è di gioielli e su una nave da crociera. Paolo Villaggio e Massimo Boldi cercano di non far pesare l’assenza del terzo furfante Lino Banfi. Si sorride, meno che nella parte prima, ma si sorride. Neri Parenti racconta, in un breve documentario presente negli extra del disco, la nascita dei due progetti e divertenti aneddoti sulla preparazione del secondo film.
Films come questo, consapevolmente balordi e sempliciotti, che raccontano storie buffe e un po’ insensate, hanno il pregio dell’ignoranza. Nessun personaggio sta lì per dire: “Ecco, gli italiani sono così”, nessun regista intervistato ha la pretesa di fare della sociologia cinematografica. Si cerca di far ridere, a volte si riesce, a volte si riesce meno o solo a tratti, ma si fa per divertimento. È il cinema spensierato che ha fatto la fortuna di una generazione di attori. Alcuni sono poi rimasti bloccati per sempre in uno ruolo (vedi Villaggio eterno Fantozzi, con rare eccezioni), altri in uno stereotipo (vedi Boldi cretino da un ventennio), altri hanno invece saputo evolversi in meglio (Abatantuono) altri ancora sono finiti, ahimé, in tv a raccontare buoni sentimenti (Banfi-Nonno Libero).
La qualità audio-video
Buona la qualità video, di sicuro migliorata in confronto alle versioni del film che di tanto in tanto si intravedono in tv. La colonna sonora non necessita di grandi codifiche audio, il formato dolby digital 2.0 va più che bene.
Extra
Menu animato come ormai su tutti i dischi, brevi biografie solo testo dei due attori principali e del regista, versione originale del trailer datato 1987 e di scarsa qualità video. Simpatica anche se molto breve, l’intervista a Neri Parenti che racconta qualche episodio della lavorazione, tutto a cura di Paolo Toccafondi e Tommaso Santi.
(Scuola di ladri parte seconda); Regia: Neri Parenti; interpreti: Paolo Villaggio, Massimo Boldi, Enrico Maria Salerno, Florence Guerin; distribuzione dvd: Cecchi Gori Group. formato video: 1.66:1 anamorfico; audio: italiano – Dolby digital 2.0; sottotitoli: italiano per non udenti
Extra: 1) menù animato 2) intervista di 10’ a Neri Parenti “Ladri in crociera” curata da Paolo Toccafondi e Tommaso Santi3) Biografia del regista e degli attori principali 4) trailer cinema.
