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DVD – Shattered. Gioco mortale

Pubblicato il 21 marzo 2009 da Marco Di Cesare


DVD – Shattered. Gioco mortale

Sarà forse che Pierce Brosnan per alcuni non aveva molto da promettere, in quanto ad allure, nei panni per lui inusuali di cattivo; oppure che Maria Bello forse nel nostro Paese non gode di grande fama. Tuttavia Gerard Butler da noi qualche successo lo ha incontrato. Fatto è che un film godibile e interessante come Shattered non ha trovato alcuna distribuzione nelle sale italiane, dovendo perciò accontentarsi di transitare direttamente per i salotti dell’home-video.
Sullo schermo nero bianchi e candidi titoli di testa appaiono e scompaiono, come se volessero appena farsi notare, assieme a una musica che procede lieve. Dall’oscurità emerge un lento movimento di macchina che ci mostra il viso di Abby Randall (Maria Bello) mentre dorme distesa nel suo letto, per passare poi su una foto di lei sorridente accanto a uomo, prima di posarsi definitivamente sulla vera Abby, quella la cui immagine si riflette nello specchio di fronte a lei. Fino a che si sveglierà per colpa di un rumore. Scendendo con circospezione al piano terra, la donna non troverà alcuno sconosciuto che si è introdotto per attentare alla sua tranquillità, bensì il marito Neil (Gerard Butler) che ha voluto farle una sorpresa. Quando anche la piccola Sophie si alzerà dal letto con lo sguardo tenero e assonnato, vedremo immediatamente ricomposto un tipico gruppo famigliare americano, pieno d’amore, in un interno borghese. Una tranquillità immersa nell’oro, come il braccialetto da duemila dollari che Neil, giovane e rampante pubblicitario di Chicago, regalerà alla moglie per il compleanno. Tuttavia la faccia privata è diversa da quella che si indossa in pubblico: perché Neil nel suo lavoro è bravo, ma è tendenzialmente uno squalo. Però poche ore cambieranno la vita sua e quella delle sue donne, quando entrerà in scena Tom Ryan (Pierce Brosnan), qualcuno che sa tutto di loro e che ha preso in ostaggio Sophie per ricattare la coppia. Il mistero, però, diverrà sempre più fitto quando l’uomo dimostrerà di non essere interessato all’ingente patrimonio dei due, ma solo a divenire padrone delle loro vite per le successive ventiquattr’ore, spingendo le vittime ad oltrepassare i limiti, probabilmente più di quanto abbiano mai fatto. Tutto per dimostrare a loro stessi quanto amino la loro piccola.
Shattered. Gioco mortale prende spunto da un sottogenere molto in voga negli ultimi tempi, ossia quello della tranquilla famigliola che viene messa a soqquadro da un elemento perturbante sopravvenuto dall’esterno. Ma il film si fa presto gioco di tali qualunquistici temi legati a un sentimento di paranoia verso lo straniero, per tratteggiare un racconto morale che non si incaglia in facili moralismi, dando vita a un thriller che manifesta una predilezione verso gli interni dell’anima, sfociando nel melodramma. E in effetti gran parte del lavoro è affidato alla sceneggiatura, la quale mostra una lenta e inesorabile decostruzione della mascolinità (da intendersi nel senso lato di un individualismo egoistico e predatorio sempre alla ricerca del successo). Decostruzione che significa spoliazione di qualsiasi inutile orpello e perdita delle (false?) sicurezze, fino alla crisi e all’impotenza.
La regia si adegua allo script, organizzando una messa in scena alquanto classica, utilizzando inquadrature più statiche nell’introduzione e accelerando i movimenti nella parte centrale,anche con la macchina a mano, ma senza eccedere. Il cerchio verrà poi chiuso quando il movimento quasi si fonderà con una situazione di stasi alquanto mortifera. Tutto ciò dona a Shattered un ritmo comunque serrato che sa alternare azione e interiorità, ben condensate nella breve durata di novanta minuti, ponendosi così al di sopra di tanti altri film con temi simili che sporcano le nostre sale cinematografiche. Anche perché qui si sente il respiro di una certa onestà di fondo nell’utilizzo del punto di vista della mdp nei momenti cruciali, dove la verità potrebbe riflettersi nel suo opposto.
Luci fredde nella città ventosa, ampie superfici vetrate, specchi a iosa: immagini di corpi ripetuti anche più volte, con effetti stranianti per frammentarne la psiche; luce che attraversa finestre e inonda corpi, ma forse senza riuscire veramente a illuminarli; sguardi quasi voyeuristici che non riescono ad afferrare la realtà; esterni che solo superficialmente comunicano con la realtà. Mondo dove regna l’ambiguità che è degna di qualsiasi buon thriller.
Shattered, ossia ’frantumato’, ’sconvolto’, ’distrutto’: titolo che richiama uno specchio che cade violentemente a terra finendo in mille pezzi, così come il senso di disperazione che potrebbe derivarne per una difficile riconciliazione tra le sue varie parti, tra il sé e l’altro. Eppure era così suggestivo il titolo originale, perché capace di evocare mondi lontani da quelli dove vive un semplice thriller: Butterfly on a Wheel, da una frase di Alexander Pope - «Who breaks a butterfly upon a wheel?» - che qui assume il significato di ’Sottovalutare le cose preziose’ - «Chi ha schiacciato una farfalla con una ruota?» - e che segna l’incontrarsi della bellezza con il suo opposto, come in uno specchio, lo scontro tra l’innocenza e l’orrore che la soffoca, mentre non tutti saranno così attenti da capire come lo scorrere della ruota del tempo possa distruggere tutto, riuscendo a sentire il fragore di una farfalla che muore solo quando sarà troppo tardi per tornare indietro.

La qualità audio-video

Nessun problema con l’apparato tecnico. In particolare il video mostra un quadro sempre stabile, dove i primi piani sono ben staccati dallo sfondo.
Il film presenta un audio in italiano 5.1 ben spazializzato, al quale si può scegliere di accompagnare i sottotitoli in italiano per non udenti; qualche problema solamente nella comprensione di brevissime parti di dialogo. Chiaro anche il 2.0 in inglese, opzione che però obbliga a mantenere sempre in sovrimpressione i sottotitoli per non udenti nella nostra lingua. Piccolo difetto è quello che il disco non permette di passare con celerità da una lingua all’altra attraverso la pressione dell’apposito tasto sul telecomando: si è obbligati a tornare indietro al menù principale, tra l’altro costringendoci a ricominciare la visione dall’inizio del film.

Extra

Sono benvenuti i diciotto minuti di ’Making of’ nei quali tutto il cast, tecnico e artistico, parla del film, analizzando le tematiche affrontate e il modo in cui sono state rese sullo schermo. Interviste che sono al centro anche dello Speciale su Pierce Brosnan ’da eroe a cattivo’, una breve featurette di quattro minuti che non riveste una particolare importanza. Mentre all’interno dei sei minuti e mezzo di scene tagliate, è da segnalare più che altro l’inizio alternativo, nel quale lo schermo nero viene sostituito dalla raffigurazione della casa dei Randall vista dall’esterno. Chiude la sezione extra il trailer originale di due minuti in inglese, utile solo per vedere come si possa cercare di vendere un prodotto senza rendergli giustizia, visto che in questo caso specifico si vuole superficialmente sottolineare solamente gli aspetti più concitati del film. Un po’ come fa il sottotitolo italiano Gioco mortale.


(Butterfly on a Wheel); Regia: Mike Barker; interpreti: Pierce Brosnan, Gerard Butler, Maria Bello; distribuzione DVD: Dall’Angelo Pictures;
formato video: 2,35:1 (16/9); audio: Italiano 5.1, inglese 2.0; sottotitoli: italiano non udenti.

Extra: 1) Making of; 2) Speciale ’Pierce Brosnan da eroe a cattivo’; 3) Scene inedite; 4) Trailer originale.


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