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DVD - The dangerous lives of altar boys

Pubblicato il 28 maggio 2003 da Alessandro Izzi


DVD - The dangerous lives of altar boys

Il film

Sono pochi i film sull’adolescenza che riescono a restituire al pubblico il senso doloroso ed avventuroso della crescita, lo smarrimento che deriva dal vedere il cambiamento graduale ed inarrestabile del proprio corpo e la difficoltà che si respira nel tentativo della mente (o, se preferite, dello spirito) di tenere il passo con la carne. The dangerous lives of altar boys è uno di questi. Si tratta di un’opera di rara intensità che, cominciando in sordina con piccoli personaggi e piccole situazioni sempre ad un passo dallo stereotipo, si conquista, poco alla volta, il cuore dello spettatore. L’intenzione, dichiarata, è quella di creare il ritratto di una generazione ricercandone i contorni nei limiti di una piana quotidianità che, non per questo, risulta meno poetica. In questa sua ricerca ossessiva di una realtà semplice ed universale al tempo stesso, il film passa in rassegna tutta una serie di situazioni ora grottesche ora dolorose riuscendo a ricondurre ogni cosa all’interno di un’invidiabile impressione di omogeneità stilistica. Ne viene fuori quella che solo superficialmente appare una visione solare dell’adolescenza, ma che, in realtà, ha ben più profonde ambizioni dal momento che temi come quello dei sistemi repressivi di certa educazione scolastica o della violenza sessuale che si consuma all’interno delle stesse mura domestiche, si affacciano costantemente all’interno del racconto, dando all’intera vicenda un sapore tutt’altro che edificante che scivola inesorabilmente verso la tragedia finale. A partire dalla prima formidabile inquadratura con quel palo elettrico che, solo nella notte, disegnando al suolo l’ombra di una croce, viene abbattuto dai ragazzi in una moderna visione di un moderno Calvario, passando, poi, attraverso le visioni a fumetti di una gioventù sbandata (formidabili le sequenze animate di Todd McFarlane) è tutto un susseguirsi di emozioni incalzanti, dolorose, specchio fedele di ciò che provano dei ragazzi costretti a confrontarsi con situazioni più grandi di loro. E non siamo dalle parti di quel genere di film che miscelano al bilancino le giuste dosi di lacrime e sorrisi per confezionare quei classici prodotti ricattatori che vivono sempre in bilico tra più generi, perché in questo film tutto è sostanziato da un’invidiabile dose di sincerità. Aiutato da un cast in stato di grazia (su cui spiccano Kieran Culkin e Jodie Foster in uno dei ruoli più affascinanti della sua carriera: quello di una suora, arcigna insegnante di matematica, che vive sulla propria pelle tutto il dramma che deriva dall’amare senza, tuttavia, capire davvero le persone amate), il regista ci consegna una delle opere più convincenti della scorsa stagione. Vincitore del premio per la miglior opera prima per l’Indipendent spirit award.

La qualità audio-video

Il formato 1.85:1 (compatibile con 16/9) garantisce una deformazione minima del quadro. Discreto il lavoro sui colori che erano già polverosi per consapevole scelta registica con un’attenta resa del rapporto tra figure e sfondo che si fa più carente solo in certe scene notturne. Migliore la gamma cromatica nelle scene animate. La compressione non è quasi mai avvertibile. Insomma ci si trova di fronte ad un riversamento senza infamia e senza lode portato avanti da una casa editrice che evidentemente non crede fino in fondo sulle possibilità commerciali di un prodotto come questo. Per quel che riguarda il suono, il dolby digital 5.1 italiano è abbastanza superfluo per un film come questo così incentrato sui dialoghi, ma si lascia apprezzare per la buona resa dell’ottima musica di Marco Beltrami. Il sonoro originale in 2.0 è consigliato, invece, solo a chi mastica un po’ di inglese, tanto per rendersi un po’ conto di certe assurdità del doppiaggio italiano. In generale, possiamo affermare, le voci italiane tendono un po’ troppo a forzare la storia verso toni melodrammatici che non le competono.

Extra

Ovviamente non potevano mancare i due trailer (quello originale e quello, pressoché invisibile da noi durante la stessa programmazione del film, italiano). Brevissimi gli altri e due contributi speciali: un rapidissimo backstage che non nasconde la sua natura di pura e semplice curiosità e un più congruo (ma sempre carente) speciale con interviste agli autori e agli attori. Nessuna differenza tra questa edizione per la vendita (da poco sugli scaffali dei negozi) e l’edizione per il noleggio uscita poco più di un mese fa. È da chiedersi perché far aspettare un mese l’acquirente per proporgli poi lo stesso pacchetto senza l’aggiunta di qualche allettante extra.

(The dangerous lives of altar boys); Regia: Peter Care; Interpreti: Kieran Culkin, Jena Malone, Emile Hirsch, Jodie Foster; Distribuzione DVD: Medusa (Mediafilm)

Formato video: 1.85:1 (16/9); Audio: Dolby digital 5.1 (italiano) 2.0 (inglese); Sottotitoli: Italiano.

Extra: 1) Trailer originale 2) Trailer italiano 3) Backstage 4) Speciale (interviste)

[maggio 2003]


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