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DVD - Via Selmi 72 Cinemastation

Pubblicato il 15 giugno 2010 da Carlo Dutto


DVD - Via Selmi 72 Cinemastation

La bottiglia di whisky piena, quelle vuote, cartine, cenere e resti di generose rollate. Un divano, scaffali alle pareti grondanti vhs, poster di film probabili e improbabili, una luce fioca, quando c’è, altrimenti candele a illuminare lo spazio intorno. Nel fondo, una saletta attrezzata per proiezioni quasi famigliari. Così si presentava la weirdo-videoteca Cinemastation di Via Selmi 72, nel quartiere di Ponte Mammolo, periferia est della capitale. Un luogo angusto, fumoso, ma anche una stazione di sosta dove rilassare il cervello con chiacchiere infinite, amichevoli ed etiliche su questo o quel capolavoro del trash giapponese, dove aprire la mente a nuove cinematografie e scoprire senza saperlo che anche il cinema è un atto politico, che il business delle sale e delle videoteche dalla tessera elettronica sono fast food della mente che cauterizzano e allineano al plotone del gusto mainstream. Il gustoso documentario, presentato nella sezione L’altro Cinema Extra della Festa del Cinema di Roma 2008, giunge in dvd corredata di 3 ulteriormente gustosi extra, dopo aver vinto l’Arco d’Argento per il Documentario all’Est Film Festival 2009 e la Menzione Speciale "Memoria" al Festival Visioni Fuori Raccordo dell’anno prima.

La storia di questo luogo dai risvolti antropologici è descritta con entusiasmo, malinconia e una grande capacità di racconto nello splendido e divertente (e commovente) documentario Via Selmi 72 Cinemastation, presentato al Festival del Cinema di Roma nella sezione L’altro Cinema/RomaDoc. Un vero e proprio road movie di quartiere, firmato da tre giovani registi romani frequentatori della videoteca: Anthony Ettorre, Giuseppe Cacace e Mauro Diciocia, che hanno faticato non poco per registrare il materiale, le interviste e le immagini di un quartiere che spesso si presentava inospitale, ma che ha nel complesso risposto positivamente all’”invasione” della telecamera. Guidati dal personaggio-nucleo centrale del film, Angelo Puzzutiello, i tre registi raccontano le umanità agli antipodi del quinto municipio romano, tossici e lampadati, spacciatori e vivaisti, perdigiorno e studenti. Tutti accomunati dal ricordo di nottate di chiacchiere sul cinema nel bugigattolo di via Selmi.

Angelo il filmista è un punto catalizzatore, focale, protagonista comunque. Un “educatore” suo malgrado, che ha formato generazioni di neo-cinefili, lasciando una traccia positiva indelebile negli equilibri di un quartiere ricordato più per la cronaca nera che per veri e propri usi sociali di spazi pubblici come nel caso di Cinemastation. "Ogni parola, una sentenza", viene da dire, ascoltando quest’uomo dalle spalle larghe e dal passato indefinito. Un Caronte atipico in una terra di nessuno, dove il tedio quotidiano della disoccupazione e di una piccola delinquenza viene di fatto annullato in un luogo dove le differenze sono qualità, dove è fisicamente vietato entrare se si cerca un Armageddon o un Pieraccioni qualsiasi, dove Zatoichi è perla rara da assaporare anche alle quattro del mattino, tra amici.

C’è chi riassume l’importanza di un simile luogo sottolineando “E che me vedo io a Blockbuster? Il cervello ha bisogno di altre cose!”. C’è Cesare il pornofilo, che, con un candore quasi poetico, racconta della passione per le perversioni nel cinema, c’è chi si è sistemato economicamente ma non rinuncia a vivere nel quartiere dove è cresciuto, tra casermoni, cemento e un piccolo parco spelacchiato. Ci sono Fabrizione e il Moro, Sponsorman e il Profeta, er Befera e il Pizzini. Ognuno con la propria storia, ognuno con il proprio aneddoto su Angelo e Cinemastation, ognuno con la malinconia addosso per la chiusura della videoteca, avvenuta nel 2006. Ma concedeteci per una volta un happy end: Angelo riaprirà, sempre a Ponte Mammolo, sempre proponendo o propinando, fate voi, capolavori quali Grazie Padre Pio di Amedeo Gianfrotta e Robot Holocaust di Tim Kincaid. Tra un bicchiere di whisky e un joint.
Per acquistare il dvd: www.rueto.it

[Carlo Dutto]


(Id.); Regia: Anthony Ettorre, Giuseppe Cacace, Mauro Diciocia; distribuzione dvd: Rueto. A falling pig from outer space
formato video: 16:9 letterbox; audio: italiano sottotitoli: assenti

Extra: 1) Seratina - cortometraggio di 24’ 2)Intervista eliminata di 11’ 3) Intervista uncut a Cesare il Pornologo


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