X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Far East 2008 - Gachi Boy - Wrestling with a Memory

Pubblicato il 28 aprile 2008 da Antonio Valerio Spera


Far East 2008 - Gachi Boy - Wrestling with a Memory

Gli applausi del pubblico, la vittoria finale. Il Far East, oltre che importante finestra sul cinema orientale, si conferma manifestazione che fa scoprire al pubblico europeo nuovi talenti. Koizumi Norihiro, 27 anni, giapponese, inserito in una lista di nomi che comprendeva, tra i tanti, i maestri Takeshi Miike, Johnnie To e Hideo Nakata, alla fine ha vinto su tutti e tutto. Ed ha vinto con un film che ha divertito e commosso.
Sul programma del Festival, Gachi Boy veniva definito una wrestling comedy. Sarebbe divertente discutere sull’esistenza o no di un sottogenere così denominato, però effettivamente, a proiezione conclusa, wrestling comedy ci sembra l’espressione che possa avvicinarsi di più alla descrizione di quest’opera che di per sé travalica qualsiasi classificazione generica.
Gachi Boy fonde in sé molte dimensioni: commedia sportiva, dramma esistenziale, demenzialità, critica sociale, elementi grotteschi e parodici, discorso metacinematografico, ironia da manga giapponese. Il risultato? Sicuramente un pastiche, ma compiuto sotto tutti gli aspetti. Innanzitutto dal punto di vista della tonalità narrativa: nonostante infatti il film ci appaia inizialmente sgangherato nei propositi e negli atteggiamenti, ci si lascia poi trascinare all’interno di questo assurdo luna-park visivo grazie all’empatica leggerezza che pervade tutto il racconto e che fa da filtro allo sguardo del regista per la narrazione e la descrizione dei personaggi.
In secondo luogo, il film convince nell’aspetto stilistico. Koizumi Norihiro dimostra, nonostante la giovane età, di possedere una tecnica eccellente, che non si perde in virtuosismi e che tende sempre verso l’essenzialità.
In ultimo, ciò che risulta pienamente compiuto è il discorso metacinematografico. Due sono i poli all’interno del quale prende vita Gachi Boy: da una parte il cinema d’intrattenimento (e non solo) americano, dall’altra i cartoni manga nipponici. Il regista rivisita in maniera sotterraneamente parodica lo sport drama statunitense, giungendo nel finale a citare esplicitamente Rocky e ottenendo la stesso grado di commozione del film di Avildsen ma con un atteggiamento completamente ribaltato. In più la costruzione del personaggio principale ricorda molto due protagonisti dell’ultimo cinema a stelle e strisce. Igarashi, nome di battaglia Poison Arrow, è un wrestler che per i suoi gravi problemi di memoria esprime un dramma interiore pari al Guy Pearce di Memento e come fighter risulta ancora più improbabile del Nacho Libre di Jack Black. In più, sia lui che gli altri personaggi di contorno sono puramente estremizzati e fumettistici, ma dietro alle loro maschere da manga animato nascondono un’umanità vera e sincera. Insomma, Gachi Boy ha tanto di già visto, è vero, ma lo riempie di un’anima nuova ed originale e ad esso dà una spinta di estrosità e di stravaganza. Ed è questo il motivo per il quale risulta un’opera accattivante.
Il film di Koizumi Norihiro è uno spassoso ed emozionante divertissement. Dovendolo giudicare in confronto agli altri film proiettati in questa decima edizione del Far East bisogna dire che non ha né l’eleganza e la poesia di Sparrow di Johnnie To, né la straordinaria forza visiva di Crows – Episode 0 di Takeshi Miike, due opere oggettivamente superiori. Ma nonostante ciò, non possiamo che essere d’accordo col verdetto finale dato dal pubblico. Gachi Boy è infatti un film che dalla sua essenza di cinema popolare e dalla sua leggerezza lascia esplodere tanto coraggio ed un’immensa voglia di fare cinema.
Con quest’opera abbiamo scoperto un nuovo potenziale grande autore del cinema orientale. E speriamo sentitamente che questa vittoria possa essere il suo trampolino di lancio.


CAST & CREDITS

(Gachi Boy – Wrestling With a Memory) Regia: Koizumi Norihiro; sceneggiatura: Nishida Seiji; montaggio: Morishita Hiroaki; scenografia: Gotsuji Kei; interpreti: Sato Ryuta, Saeko, Mukai Osamu, Naka Risa; produttori: Iida Masahiko, Ando Chikahiro, Akeishi Naomi; origine: Giappone, 2008; durata: 120’.


Enregistrer au format PDF