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From the bottom line

Pubblicato il 9 dicembre 2012 da Emiliano Paladini


From the bottom line

I Giants vincono il XLVI Superbowl, e una volta poteva pure essere una bella notizia. Lo sarà anche sicuramente stata una bella notizia un tempo, ma c’era ancora da scoprire Tom Brady, non il suo successo, ma l’easy-game, che non è il perfect-game di Aaron Rodgers ma va che è un piacere lo stesso. E la vera bella notizia arriva, comunque arriva. Dopo un po’, bisogna aspettare, ma arriva. Ed eccola quà la nuova jungla di suoni della E Street Band. Qualcosa di molto classico, impostato su uno stle coloniale inglese molto elaborato piuttosto che su un ragionamento sul folk tradizionale americano come in Nebraska, Tom Joad, o come con l’aggancio neoswing di We Shall Overcome - e questo è Wrecking Ball.
Wrecking Ball diventa da subito uno dei dischi più venduti. Il brano omonimo è stato presentato proprio allo stadio dei Giants, nell’autunno 2009. Qui però non c’è nessun concerto da raccontare al momento. Di questa uscita discografica lo spettacolo arriva direttamente dalla setlist. Una setlist che è una lezione esemplare su cosa è oggi il Rock And Roll con la consueta celebrazione del Detroit Sound, Detroit Medley Sound (The Contours, The Temptations o semplicemente Twist And Shout), e con lo Shuffle (The E Street Shuffle, o l’introvabile slow dragged NYC Serenade, perfettamente eseguita nel 2009 al Madison Square Garden, 7 Novembre, dove ha perfettamente suonato per intero il suo secondo album per la prima volta in assoluto, The River il giorno dopo, e poco prima lì c’era pure stato il concerto per il 25mo della Rock And Roll Hall Of Fame). In ogni caso sono già state annunciate le date del prossimo tour. La musica di Springsteen è infatti molto meglio ascoltarsela in concerto o a casa, eventualmente, evitando di leggere cose varie come queste sull’argomento perchè molte volte questi ragionamenti complicano solo la faccenda alla meglio, o creano fraintendimenti di vario genere e tipo. Ogni canzone di Springsteen è molto facile da ascoltare, molto bella in quasi tutti i casi e quasi in tutti i casi non ha bisogno di quasi nessun commento. Queste le ultime due setlists, allora, l’unica cosa a conti fatti sulla quale vale la pena sognare davvero e discutere tanto - Izod Center, 23 Maggio 2009 - Badlands, Spirit in the Night, Outlaw Pete, Something in the Night, Out in the Street, Working on a Dream, Seeds, Johnny 99,The Ghost of Tom Joad, Good Lovin’, Cover Me, The E Street Shuffle, Thunder Road, Waitin’ on a Sunny Day, The Promised Land, Incident on 57th Street, Kingdom of Days, Lonesome Day, The Rising, Born to Run, Hard Times Come Again No More, Kitty’s Back, Land of Hope and Dreams, American Land, Glory Days, Mony Mony; quindi la rivelazione di una catastrofica disgrazia, Manchester United - Barcelona 0-2, e poi via di corsa verso Torino, 21 Luglio - Loose Ends, Badlands, Hungry Heart, Outlaw Pete, Working on the Highway, Working on a Dream, Murder Incorporated, Johnny 99, American Skin (41 Shots), Raise Your Hand, Travelin’ Band, Drive All Night, Two Hearts, My Love Will Not Let You Down, Waitin’ on a Sunny Day, The Promised Land, My Hometown, Backstreets, Lonesome Day, The Rising, Born to Run, Land of Hope and Dreams, American Land, Glory Days, Dancing in the Dark, Twist and Shout - The Bruce Springsteen music experience by the recording sessions nona e ultima parte.


Qui come altrove per le info si rimanda a wikipedia, ma valgono i siti istituzionali: brucespringsteen.net. Per le foto si veda: snapgalleries.com, morrisonhotelgallery.com e i siti personali degli artisti che con Springsteen hanno contribuito alla costruzione di un’epoca. Il prossimo anno ricorrono i quarant’anni dall’uscita dei primi due dischi di Bruce Springsteen.


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