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Arthur e la guerra dei due mondi

Pubblicato il 8 dicembre 2011 da Antonio Valerio Spera

VOTO:

Arthur e la guerra dei due mondi

Terzo ed ultimo (?) capitolo della saga di Arthur firmata Luc Besson. Il regista/produttore/sceneggiatore francese chiude la trilogia sul bambino alle prese con il mondo dei Minimei, ma ovviamente lascia lo spiraglio per una possibile prosecuzione. Girato insieme al secondo film e pensato per una distribuzione immediatamente successiva all’uscita nelle sale del capitolo precedente, Arthur e la guerra dei due mondi arriva invece nei cinema con un anno di ritardo. Arthur e la vendetta di Maltazard era un film narrativamente tronco, che aspettava una conclusione. Ed ovviamente La guerra dei due mondi, presentato al Noir in Festival nella sezione MiniNoir, parte proprio da dove finiva il film precedente, con il cattivo Maltazard, ormai alto più di due metri, intenzionato a conquistare e dominare il mondo, e il piccolo protagonista e gli amici Selenia e Betameche, tutti in versione Minimei, che nonostante le loro minuscole dimensioni cercheranno in tutti i modi di fermare i piani del loro rivale.
Il ritmo e le trovate non mancano nel film di Besson. Ultracolorato, pieno d’azione, ricco di situazioni e di nuovi personaggi, Arthur 3 è un prodotto che non tradisce gli altri capitoli. Indirizzata soprattutto ad un pubblico giovanissimo, la pellicola non presenta tempi morti, procede con un incedere narrativo veloce ed incessante, e diverte con la sua facciata di fumettone per bambini che include nel racconto messaggi buonisti e riflessioni sociali. Besson si conferma grandissimo narratore capace di esplorare ogni tipo di storia e di utilizzare ogni genere di tecnica. La trilogia di Arthur non resterà di certo come uno dei momenti più alti della sua filmografia, perché si tratta in ogni caso di un prodotto troppo targettizzato, di un divertissement commerciale che sfugge ogni logica autoriale, ma rimane comunque il segno evidente della vitalità e della poliedricità di un immenso artigiano del cinema, che ha saputo rendersi creativamente indipendente pur guardando sempre ai gusti del pubblico. Un tycoon del cinema europeo, l’unico tycoon europeo, il solo che nel vecchio continente oggi è stato capace di creare un proprio impero produttivo, di realizzare film di carattere commerciale esportabili oltre oceano, di inserirsi piano piano nel sistema produttivo statunitense. Besson firma soggetti e sceneggiature per altri registi, produce, distribuisce in Francia, sperimenta nuove tecnologie, segue passo passo il progresso cinematografico. Potremmo dire che è il George Lucas europeo, e ciò lo conferma anche l’amore che il regista francese nutre nei confronti del creatore di Star Wars. Un amore esplicitato proprio in Arthur 3, quando nel finale il personaggio punk Darkos si ritrova rinchiuso in una maschera che richiama in modo evidente il Darth Vader lucasiano.
A dispetto della tendenza degli ultimi anni, Besson non gira in 3D e ha deciso di non “pompare” il film per renderlo stereoscopico (così come invece è avvenuto con risultati pessimi per altri prodotti). Nonostante ormai il nostro occhio da spettatore sia abituato alla visione con gli occhialini, è opportuno ammettere che il film di Besson graficamente e da un punto di vista di avvolgimento visivo non ha nulla da invidiare alle pellicole in tecnica stereoscopica. Live action e animazione tridimensionale sono perfettamente fusi in un’immagine cinematografica luminosamente omogenea ed unitaria, dove Minimei ed attori in carne ed ossa interagiscono sullo schermo senza alcun distacco concreto e visivo.
Luc Besson crea un mondo immaginario dove immergersi e lasciarsi trascinare dagli eventi. Per i più piccoli sarà più facile, ma il pubblico adulto potrà ugualmente apprezzare.


CAST & CREDITS

(Arthur 3 - La guerre des deux mondes); Regia: Luc Besson; sceneggiatura: Luc Besson; fotografia: Thierry Arbogast; musica: Eric Serra; interpreti: Freddie Highmore, Mia Farrow, Robert Stanton, Penny Balfour, Ron Crawford, Iggy Pop, Lou Reed, Will I Am, Selena Gomez, David Gasman, Doug Rand; produzione: Europacorp, Avalanche Productions, Apipoulaï; distribuzione: Moviemax; origine: Francia; durata: 101’.


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