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Garbatella - Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini

Pubblicato il 19 giugno 2013 da Monia Manzo


Garbatella - Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini

Non si poteva inaugurare un teatro come l’Ambra senza tener conto di uno spettacolo che gli potesse appartenere storicamente e filologicamente come quello proposto: Garbatella. Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini.
L’Ambra, seppur ereditando il nome dello Jovinelli per motivi evidentemente legati ad un progetto artistico e culturale, rappresenta il teatro per eccellenza nel cuore del quartiere romano. La struttura apparentemente potrebbe sembrare un polo musicale, che nasconde invece due splendide sale teatrali.
Senza entrare in competizione con il vicino Palladium, vista la differente tipologia di programmazione, l’Ambra sembra presentarsi come un futuro punto di snodo di molte delle creazioni teatrali contemporanee e dei testi meno inflazionati nei cartelloni romani.
L’ouverture del Teatro Ambra ė segnato emotivamente dalla rappresentazione di Viaggio nella Roma di Pasolini, estratto da Una vita violenta, in cui la Roma delle borgate ci rimanda a scenari tellurici che possono appartenere per antonomasia, in modo così viscerale, solo alla capitale e ai suoi abitanti. Era il difficile periodo del dopoguerra, a cui stava seguendo la rinascita economica, ma anche lo smarrimento del popolo romano di fronte ad un mondo che cambiava inesorabilmente.
L’amore, il sesso, la violenza e il cinema si intersecano creando un mélange fluido e compatto: i sentimenti giovanili, le prime esperienze erotiche in periferia danno vita ad un esplosivo racconto recitato e accompagnato dalla chitarra su note dei celebri testi romaneschi.
Nella pièce a differenza del romanzo viene omessa la prima parte della storia in cui viene descritta la vita di Tommaso: i furti, i suoi compagni scellerati, la prostituzione. Si parte, invece, subito dall’incontro con l’amore del protagonista, del giovane bullo di quartiere, che avverrà in una piazza colma di ragazze agghindate maldestramente e culminerà con il topos centrale della pièce: il cinematografo.
Durante la proiezione di un film con i divi degli anni 60, avvengono tutte le fasi dell’amore: il corteggiamento, il tentativo di un prepotente approccio fisico ("guadagnatelo sto’ biglietto!"), il rifiuto della ragazza, la frustrazione. Solo per strada verso casa, in una Roma malinconica e decadente i loro cuori si incontrano.
Quella notte però uno strano destino cambierà la vita del ragazzo e sarà con un gruppo di delinquentelli di borgata, che lo provocheranno fino a fargli commettere un omicidio. Dopo anni di carcere, il protagonista tornerà alla vita con un solo pensiero: sposare Irene e ottenere quella pace familiare che anche un bullo come lui può anelare.
Tra promesse, speranze e sorrisi di una coppia di ragazzi del passato, si rivive con commozione la Roma di Pasolini e del boom economico, scarna, senza le luci di Via Veneto, fatta di miseria e di una felicità dolorosa, quella ormai scomparsa nella società contemporanea.
Solo il poeta di Casarsa ha saputo cogliere tutte le sfumature di una Roma dannata e bella, pericolosa e onirica, spaccona e allo stesso tempo umile, quell’umiltà che possono avere solo coloro che aggrediscono per non mostrare la enorme debolezza di chi nasce già perdente.


GARBATELLA
Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini
di e con Julia Borretti e Titta Ceccano
Musiche in scena Roberto Caetani
Regia Julia Borretti


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