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Genius

Pubblicato il 8 novembre 2016 da Gherardo Ugolini
VOTO:


Genius

Cos’è che fa la grande letteratura, la fantasia senza limiti dell’artista o la forma rigida e precisa dello stile? Ovvero, chi è il vero “genio” della creazione letteraria, lo scrittore estroso e irrequieto che riempie le pagine di getto, o l’esperto redattore, tutto mestiere ed esperienza, capace di asciugare e distillare il testo fino a confezionare un prodotto di successo? Non sono quesiti banali e soprattutto non sono quesiti da affrontare e risolvere al cinema. Ma è precisamente quello che ha provato a fare Michael Grandage, affermato regista di teatro britannico, con il suo primo lungometraggio Genius, un film non completamente riuscito, ma certamente avvincente e non privo di aspetti interessanti. Merito soprattutto del cast eccezionale di attori composto tra l’altro da Colin Firth, Jude Law e Nicole Kidman.
Siamo nella New York del 1927, quando ancora non si avverte nell’aria la crisi economico-finanziaria che deflagrerà due anni dopo. Le prime inquadrature ci mostrano, su uno sfondo di pioggia battente, un tale che con passo nervoso si presenta nella sede della casa editrice Scribner’s Sons e vi lascia il suo manoscritto di oltre mille pagine. È il giovane e sconosciuto scrittore Thomas Wolfe (Jude Law), non del tutto scoraggiato dal fatto che il suo manoscritto sia stato respinto da tutte le case editrici cui era stato dato in visione. La sua fortuna è che quelle pagine finiscono ora nelle mani di Maxwell Perkins (Colin Firth), editor competente e appassionato cui si deve la scoperta negli anni precedenti di scrittori del calibro di Hemingway e Fitzgerald. Perkins inizia a leggere ed è subito avvinto dal racconto. Capisce che nel caos di quei mille fogli si nasconde un grande genio artistico da valorizzare e da lanciare. I due iniziano a lavorare insieme al romanzo, levano quello che pare eccessivo, cambiano il titolo che diventerà Look Homeward, Angel (in italiano Angelo, guarda il passato). Ne esce un romanzo di 300 pagine destinato ad avere un grande successo di vendite e di critica sancendo per l’autore la notorietà internazionale. A seguire la coppia scrittore-editor lavorerà in modo analogo a un secondo romanzo, Of Time and the River (Il fiume e il tempo), anch’esso sottoposto ad un profondo dimagrimento e trasformato in un bestseller.
Basato sulla biografia di Perkins scritta da A. Scott Berg, Genius si concentra sugli aspetti psicologici della collaborazione tra il paziente e taciturno redattore letterario e lo stravagante e istrionico scrittore: un rapporto complicato e da un certo punto in poi addirittura esclusivo, che porta i due uomini ad allontanarsi dalle rispettive compagne. Lo scrittore romperà con la fidanzata Aline (Nicole Kidman) dopo vari litigi e scenate di gelosia. L’editore si limiterà a qualche screzio con la moglie comprensiva (Laura Linney). «Un genio come Tom si trova solo una volta nella vita» si giustifica Perkins per il fatto che non trascorrerà le vacanze con la consorte e le cinque figlie per continuare la collaborazione con l’amico.
Nonostante l’eccellente sceneggiatura di John Logan (sceneggiatore di Hugo Cabret e degli ultimi James Bond Skyfall e Spectre), e nonostante la bravura degli interpreti, il film presta il fianco a diverse critiche, soprattutto per quanto riguarda l’impostazione troppo teatrale, un eccesso di didascalismo, e la sostanziale superficialità con cui è affrontato il cuore della vicenda, ovvero il mistero della creazione letteraria nel momento del suo realizzarsi attraverso l’incontro tra ispirazione e forma. In fondo il tutto è condensato in una sequenza in cui la descrizione lunga e baroccheggiante di una donna viene letta e riletta più volte e sottoposta a continui tratti di penna rossa fino a ridursi a una sola riga di poche parole («la ragazza aveva gli occhi azzurri»). Questa debolezza si palesa soprattutto nelle figure di Fitzgerald (Guy Pearce) e di Hemingway (Dominic West) che compaiono nel finale, il primo afflitto da un persistente blocco creativo e il secondo in procinto di partire per la Spagna, e che non vanno molto oltre la dimensione di macchiette.


CAST & CREDITS

(Genius); Regia: Michael Grandage; sceneggiatura: John Logan; fotografia: Ben Davis; montaggio: Chris Dickens; musica: Adam Cork; costumi: Jane Petrie; interpreti: Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce, Dominic West; produzione: Michael Grandage Company (London), Desert Wolf Productions (Beverly Hills, USA); distribuzione: Film Nation Entertainment (New York); origine: Gran Bretagna/USA, 2016; durata: 104’


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