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Giffoni 2011 - I pinguini di Mr. Popper

Pubblicato il 21 luglio 2011 da Antonio Valerio Spera


Giffoni 2011 - I pinguini di Mr. Popper

Sei pinguini. E’ questa l’eredità che Mr. Popper senior, grande e appassionato esploratore, lascia al suo unico figlio, giovane aspirante imprenditore, separato dalla moglie e con due figli che vede solo nei weekend. Due scatoloni termici arrivano davanti alla porta del suo appartamento. Da essi, insieme al freddo dell’Antartico, esce la simpatica banda di “uccelli in frac”, catapultati dal ghiaccio del Polo ad un attico della Grande Mela. Attico che di lì a poco diventerà la loro casa, il loro nuovo habitat, un piccolo grande parco giochi con neve, scivoli, piste di pattinaggio e i film di Charlie Chaplin sullo schermo. Ma soprattutto con tanto amore, quel collante che prima del loro arrivo la famiglia Popper aveva perso e dimenticato.
Favola divertente per ragazzi, che non pretende di essere nient’altro da quello che è, I pinguini di Mr. Popper, tratto dall’omonimo romanzo per bambini e presentato in anteprima al Giffoni Film Festival, è un film visto e rivisto nella sua struttura e nella sua evoluzione narrativa, ma che vive fortunatamente di continue trovate, di una simpatia e di una tenerezza travolgenti e – dubbi non ce n’erano – dell’ottima performance del suo protagonista Jim Carrey, unico vero mattatore a cui neanche i sei scatenati animali riescono a rubare la scena. Carrey è il solito turbine senza freni ma, come ormai è da più di dieci anni, la sua recitazione è misurata, ricca di sfumature, priva di tutti quegli eccessi fisici e verbali che caratterizzavano i suoi esordi. Tutto ruota intorno a lui e al suo rapporto con i pinguini, inaspettatamente razza amichevole e affettuosa, con ripetute situazioni assurde e immancabili inserti da slapstick comedy. Il ritmo è altissimo, la storia tiene, le sfumature romantico-sentimentali non stonano minimamente nonostante la loro banalità. Il risultato è un prodotto commerciale ben costruito che, come tante commedie statunitensi, punta furbescamente sulla tenerezza dei suoi protagonisti animali, sull’improbabile rapporto che si instaura tra loro e il paesaggio urbano, con devastanti conseguenze, e su un cast, impreziosito anche dalla classe di Angela Lansbury, che riesce a illuminare il racconto.
Interessante l’idea di sviluppare praticamente tutta la narrazione all’interno delle quattro mura di un appartamento, con poche ma coinvolgenti “escursioni” tra le strade di New York, così come risulta apprezzabile il ritratto del protagonista Popper, padre inaffidabile e, come vuole la tradizione, pronto a redimersi e a riscoprire il valore dell’amore e della famiglia. Sbrigativo in alcuni momenti, soprattutto nella parte finale, e superficiale nella descrizione dei personaggi di contorno, I pinguini di Mr. Popper rimane però una godibile commedia per famiglie, pronta a portare nelle sale un po’ di freschezza e di spirito natalizio nel periodo della calda stagione estiva. Una commedia che, cavalcando la scia dei personaggi del cartoon Madagascar, punta tutta sui suoi pinguini, animati da eccezionali effetti speciali. Il migliore, però, di effetto speciale, rimane sempre lui: Jim Carrey.


CAST & CREDITS

(Mr. Popper’s Penguins) Regia: Mark Waters; sceneggiatura:Sean Anders, John Morris, Jared Stern; fotografia: Florian Ballhaus; montaggio: Bruce Green; interpreti: Jim Carrey, Carla Cugino, Angela Lansbury, Ophelia Lovibond; produzione: Davis Entertainment, Twentieth Century Fox Film Corporation; distribuzione: 20th Century Fox; origine: USA; durata: 95’.


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