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Home - A casa

Pubblicato il 27 marzo 2015 da Filippo Baracchi
VOTO:


Home - A casa

La Dreamworks Animation ha abituato il proprio pubblico dell’animazione 3D, a personaggi e storie fantastiche che negli ultimi vent’anni hanno rivoluzionato l’estetica e l’immaginario del cartone animato statunitense. Personaggi dal carattere umano e dalle forme innovative e fortemente accattivanti. Pensiamo al famoso Shrek (2001), al colorato e submarino Shark Tale (2004), a Madagascar (2005), Kung Fu Panda (2008), ai recenti Croods (2013). Personaggi che hanno fatto della loro eccentricità il loro tratto distintivo.

Anche in Home - A casa l’estro creativo non manca: il film propone un improbabile arrivo sulla Terra dei Boov, alieni nani dalle sembianze colorate. Tra questi c’è Oh, un alieno buffo che non ne combina una di giusta. Oh è desideroso di affetto che sfortunamente non trova nei suoi simili. L’incontro fortuito con la giovanissima terrestre Tip, che è in cerca della madre scomparsa, permetterà ad Oh di conoscere il vero significato dell’amicizia e dell’affetto.
Pur partendo da una profonda riflessione sull’amore e la solitudine, il registro generale di Home rispetto agli altri cartoon Dremworks non cambia: attori famosi, musica tormentone del momento e gag e spensierate a non finire. Per questa pellicola viene coinvolta la nota pop-star di colore Rihanna, che trova il suo avatar nella protagonista Tip, assieme alla partecipazione di altri volti noti dello star system hollywoodiano, come Jim Parson (noto per la sitcom Big Bang Theory) Jennifer Lopez e Steve Martin.

A metà tra una riflessione sulla nostra realtà contemporanea e un messaggio di speranza per il futuro e le nuove generazioni, l’effetto generale di Home risulta confuso e scialbo.
Peccato, anche perché alla regia ritroviamo Tim Johnson, creatore del primo elegante film di animazione della casa fondata da Steven Spielberg (Z la formica, 1998). Forse la Dreamworks, a furia di "sfornare" un film di animazione ogni tre mesi, ha perso di strada l’originalità e l’armonia narrativa che aveva caratterizzato i precedenti film? Oppure la coproduzione con l’India, ha fatto perdere la qualità estetica degli scenari e il coordinamento artistico?
Infine una nota al doppiaggio: la dislessia degli alieni è insopportabile e irritante.
Non si poteva fare di meglio?


FOTOGALLERY


CAST & CREDITS

(Home); regia: Tim Johnson; sceneggiatura: Tom J. Astle, Matt Ember, Adam Rex; fotografia: Kevin Chaohwa Chang; montaggio: Patrick Angell; musica: Lorne Balfe; interpreti: Jim Parsons, Rihanna, Steve Martin, Jennifer Lopez, Matt Jones; produzione: Dreamworks; distribuzione: 20th Century Fox; origine: Stati Uniti, 2015; durata: 94’


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