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I Nibelunghi

Pubblicato il 16 ottobre 2014 da Filippo Baracchi


I Nibelunghi

Pubblico delle grandi occasioni.
Si spengono le luci.
Sigla senza sonoro.
Copia restaurata dalla F. W. Murnau Stiftung.
Piano e suoni d’arpa.
Dedicato al popolo tedesco.
I Nibelunghi
La canzone dei Nibelunghi: Siegfrido
Primo canto: Come Sigfrido uccise il drago.
Colpi di metallo provengono dalla caverna.
Soffio di mantice sul fuoco.
Lievi noti di pianoforte sui personaggi: Sigfrido e Mime.
Cavalca bene Sigfrido, figlio di re Sigmund, non giungerai mai a Worms!

Sono alcuni degli istanti iniziali della proiezione avvenuta a Pordenone l’8 ottobre 2014 del film capolavoro di Fritz Lang.
Emozioni per chi il film oggi lo può vedere in solitudine al computer o in dvd.
Attraverso l’accompagnamento musicale di Maud Nelissen (pianoforte), Frank Bockius (percursioni), Romano Tedesco (contrabasso, fisarmonica) e Elizabeth-Jane Baldry (arpa) che si è ben inserito all’interno delle immagini, senza però sommergerle, I Nibelunghi rappresenta più che una pellicola fantasy e epica adatta al grande pubblico: è un quadro multidimensionale in cui sogno e dramma si intrecciano.
Crimilde è un personaggio che ancora oggi non ha nulla da invidiare alla bellezza di Scarlett Johansson, ma rimane una grande dimostrazione dell’amore e della rabbia al femminile. Hagen Tronje, perfido e diabolico con la sua maschera arcigna e severa, contiene in sé tutte le componenti del più arduo nemico.
I Nibelunghi è un Lied d’amore e morte, odio, vendetta, «si, Vendetta!», dichiarerà apertamente Crimilde nel secondo atto - La vendetta di Crimilde, in cui gli spazi, le architetture (ispirate al romanticismo tedesco, al simbolismo e allo Jugendstil) e le atmosfere (sì quelle anche possibili senza suono in presa diretta) incantano lo spettatore cinefilo e quello curioso e impreparato, cercando di restituire oltre i decenni l’incontenibile voglia di sorprendere e attrarre attraverso uno schermo e il suo gioco di luci.
Da sottolineare le oniriche animazioni di Walter Ruttmann.
La lunghezza dei due atti (quattro ore) non deve incutere timore. Prendendo spunto dai paesi orientali, in cui il cinema è un evento eccezionale per lo spettatore, questa pellicola riporta la nobiltà e il gusto del cinema nella sua giusta direzione.
Chissà se ci sarà nel futuro ancora opportunità per questo?


CAST & CREDITS

(Die Nibelungen-Atto I e II); Regia: Fritz Lang; sceneggiatura: Thea von Harbou; fotografia: Carl Hoffmann, Günther Rittau, Walter Ruttmann; montaggio: Paul Falkenberg; musica: Gottfried Huppertz (1924); interpreti: Paul Richter, Margarethe Schön, Hanna Ralph, Theodor Loss, Hans Adalbert Schlettow, Bernard Göetzke, Rudolf Klein-Rogge; produzione: Decla-Bioscop AG/UFA; origine: Germania, 1924 (restaurato nel 2010); durata: 275’


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