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Il Matrimonio che vorrei

Pubblicato il 18 ottobre 2012 da Annalaura Imperiali
VOTO:


Il Matrimonio che vorrei

Credere nel proprio matrimonio, dopo ormai trent’anni di figli, convivenza, litigi e abitudini, è ancora possibile?

Così non sembrerebbe inizialmente a Kay (Meryl Streep) e Arnold (Tommy Lee Jones), i quali sono una coppia devota che, nonostante ciò, sente sia il peso dei decenni di legame passati insieme che la mancanza di un’armonia presente e costate un tempo, ma ormai quasi svanita. Tutto questo lascia costantemente insoddisfatta Kay, la quale è pronta ad impegnarsi per ristabilire il contatto con il marito. Quando quest’ultima sente parlare di un rinomato specialista di coppia (Steve Carell) nella cittadina di Hope Springs, nel Maine, la tanto timida quanto energica protagonista impersonata dalla Streep cerca di convincere il marito, scettico e fermo nella propria rassicurante routine, a salire su un aereo per una settimana di terapia intensiva con una sola promessa in vista: o il matrimonio riprende vigore o finisce per sempre.

A cavallo tra l’ironica commedia e il commovente dramma umano di una coppia d’età che cerca di riconquistarsi e di ritrovarsi per non perdersi più, Il Matrimonio che vorrei è un piacevolissimo spettacolo cinematografico da godersi desiderando da una parte una buona ricetta per ridere e dall’altra la certezza di non sprecare né tempo né denaro andando in sala a vedere il consueto film americano blockbuster.

Il cast, di tutto rispetto, fa spiccare, come in molteplici altri casi, la bravura sia femminile della Streep che maschile di Jones, in un connubio del tutto esplosivo capace di far vivere un intenso senso di appartenenza alla storia raccontata.

Basato su inquadrature fisse fatte di continui campi e controcampi, Il Matrimonio che vorrei mette in risalto una sceneggiatura sicuramente ricca e calibrata su sottili giochi linguistici, i quali si fanno ancora più intensi grazie alla scelta di rinnovare il sodalizio con Meryl Streep che il regista David Frankel, autore del precedente Il Diavolo veste Prada, aveva già utilizzato come espressione del non plus ultra di uno dei corpi attoriali femminili più in grado di muovere le emozioni dello spettatore in sala.

Lei è una furia, un cavallo del West calmo sotto la sella del proprio padrone ma anche pronto, imbizzarrendosi, a tener testa a chi lo cavalca per ottenere i propri scopi. E con l’affermazione di personalità: “Io vado, con o senza di te…” da semplice donna casalinga del Nebraska, Kay diventa un titano.

E Il Matrimonio che vorrei le dà ragione: come “dietro ad ogni uomo c’è una grande donna”, allo stesso modo c’è una grande donna anche dietro ad un grande legame consolidato nel tempo.


CAST & CREDITS

(Hope Springs) Regia: David Frankel; soggetto: Vanessa Taylor, David Frankel; sceneggiatura: Vanessa Taylor; fotografia: Florian Ballhaus; montaggio: Steven Weisberg; musiche: Theodore Shapiro; scenografia: Stuart Wurtzel; interpreti: Meryl Streep (Kay Soames), Tommy Lee Jones (Arnold Soames), Steve Carrell (Dr. Bernie Feld); produzione: Management 360, Escape Artists, Mandate Pictures; distribuzione: BIM; origine: U.S.A., 2012; durata: 100’; web info: http://www.hopesprings-movie.com


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