X

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicit‡ in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di pi˘ o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Chiudendo questo banner, invece, presti il consenso allíuso di tutti i cookie



Il mnemonista - Artinvideo

Pubblicato il 15 maggio 2007 da Gaetano Maiorino


Il mnemonista - Artinvideo

Liberamente ispirato a un caso reale raccontato dal neuropsicologo A. Lurija e molto vicino alla figura di Funes, personaggio dalla memoria infallibile descritto in uno dei suoi racconti da J. L. Borges, Il mnemonista racconta la storia del signor S., eccentrico violinista di grande talento.
Un giorno, improvvisamente, le note che suona iniziano a esplodere in insopportabili punti di luce gialla davanti ai suoi occhi, tanto che egli non riiscirà più a esibirsi. Visitato dal professor L., famoso psicologo, scopre per caso di essere in possesso di una prodigiosa capacità di ricordare: una scoperta che farà cambiare completamente la sua vita, portandolo alla disperazione e alla solitudine, ma soprattutto, a riconsiderare il significato del tempo.
Il Mnemonista è un film di Paolo Rosa, artista da venticinque anni impegnato con il gruppo creativo milanese di Studio Azzurro in un continuo lavoro d’avanguardia sulle immagini, sul loro entrare in simbiosi con la musica, la pittura e le arti visive, dalle video installazioni alla produzione cinematografica.
Un percorso sperimentale che porta alla realizzazione di questo viaggio eccezionale tra i ricordi e i raccordi della mente umana, con protagonista un uomo comune che scopre di essere fuori dalla norma. Un racconto per immagini per dare forma alla memoria: una memoria precisissima, mai fallace, e per questo per nulla umana. Ma S. non è assolutamente un super eroe coraggioso e infallibile. E’ solo un individuo travolto dalla sua mente portentosa, alla continua ricerca del modo per ritrovare quell’equilibrio che le sue sinapsi hanno sconvolto. Il suo solo desiderio è di purificare la propria mente, di renderla nuovamente un foglio bianco su cui incominciare a scrivere di nuovo la propria musica.
Moderno freak imprigionato tra le immagini, S. fa ricordare molti titoli della cinematografia mondiale, classici e recenti: dai 39 Steps di Hitchcock (thriller in cui il personaggio chiave è un uomo dalla memoria prodigiosa) a Eternal Sunshine of Spotless Mind di Gondry (in cui il protagonista vuole invece cancellare i suoi ricordi e sbarazzarsi del tempo), ma soprattutto Alain Resnais, che ha fatto della memoria e del tempo le tematiche più importanti della propria poetica cinematografica. Autori che hanno tentato di dare e togliere forma all’immaterialità del passato, sperimentando forme nuove della narrazione e mostrando per la prima volta sul grande schermo moderne angosce esistenziali.
Su questa strada fortemente autoriale si inserisce il lungometraggio di Rosa. Suoni elettronici, inquadrature fisse, piani-sequenza e surreali scenografie rendono Il Mnemonista un interessantissimo tentativo italiano di approfondire il discorso sulla memoria, sull’esigenza di ricordare, ma soprattutto, sulla necessità di dimenticare.


CAST & CREDITS

(Il Mnemonista) Regia: Paolo Rosa; soggetto e sceneggiatura: Lara Fremder e Paolo Rosa; fotografia: Fabio Cirifino; montaggio: Jacopo Quadri; musiche: Luca Francesconi; scenografia: Stefano Gargiulo e Esther Musatti; costumi: Bettina Pontiggia; interpreti: Sandro Lombardi ( S.), Roberto Herlitzka ( Professor L.); produzione: Studio Azzurro; distribuzione: Mikado; origine: Italia 2000; durata: 90’.


Enregistrer au format PDF